Italia 1: fenomenologia di The Big Bang Theory

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Devo subito fare una premessa parlando di The big bang theory (nella foto, i cinque principali protagonisti). Considero la sitcom trasmessa da Italia 1 una delle più brillanti, intelligenti e divertenti dell’intera storia televisiva. Ricordo che quando i miei amici me ne parlarono, me la descrissero come un programma con protagonisti dei nerd fatto apposta per i nerd. La presentazione non mi fece impazzire, ma volli lo stesso guardare la sitcom. Tra me e The big bang theory fu praticamente amore a prima vista. Altro che telefilm sui nerd per i nerd. Theory è anche questo, ma molto di più. E’ una riflessione sui paradossi della comunicazione e delle relazioni sociali. E’ una sitcom sul valore del sesso, dell’amore e dell’amicizia. E’ uno studio della psicologia delle persone. E’ un tentativo di capire che cos’è l’intelligenza e che cos’è la stupidità umana. E’ un’analisi del rapporto tra gli uomini e la tecnologia. E’ un modo simpatico e divertente per imparare qualcosa sulla filosofia, la storia, il cinema, la medicina e le scienze. E’ una sorta di trattato di sociologia.

Il protagonista principale della sitcom è Sheldon Cooper, un fisico teorico che disprezza il lavoro manuale e che si considera più intelligente del resto dell’umanità, in particolare delle donne, anche se a causa di una rara malattia non afferra bene l’umorismo e le sue forme. E’ abitudinario e si relaziona in maniera molto problematica con le persone, anche perché da bambino è stato vittima del bullismo e dell’asfissiante madre cattolica. Il personaggio più “normale” è Leonard, un fisico sperimentale che è anche l’unico coinquilino di Cooper. Non è bellissimo, ma ha un discreto successo con le donne, in particolare con Penny (una cameriera col patetico sogno di diventare attrice professionista che abita nel suo stesso edificio). Rajesh, di origine indiana, astrofisico, è timidissimo: perde la voce quando una donna gli parla e a volte addirittura scappa. L’unico modo che ha di relazionarsi positivamente con l’altro sesso è quello di ubriacarsi. Infine c’è Howard, ebreo, ingegnere aerospaziale: “ci prova” con qualsiasi donna, anche se molto raramente ha successo. Parla in modo volgare ed è trattato ancora come un bambino dalla madre.

Abbiamo fatto una brevissima presentazione di Theory, una sitcom che per essere capita davvero merita assolutamente di essere guardata. Potete farlo su Italia 1, ogni giorno alle 15,00. Ogni puntata dura poco più 20 minuti. E non fatevi ingannare dagli ascolti, che si aggirano intorno al milione di telespettatori in Italia (9% di share). Negli Stati Uniti le cifre sono da urlo. Risate (e non solo) assolutamente garantite. Bazinga!

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.
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