La7, Piazzapulita: buona la prima di Corrado Formigli

By on settembre 16, 2011
corrado formigli

Ieri sera su la7 è andata in onda la prima puntata di Piazzapulita. Il programma non ha deluso le attese: 1,5 milioni i telespettatori, share al 7,5% (dati certamente migliorabili). Corrado Formigli (nella foto, ndr) lo conosciamo bene. E’ giornalista serio, capace e con la schiena ben dritta. Qualche prevedibile difficoltà l’ha avuta nel cercare di arginare il senatore della Lega Nord Roberto Castelli e il collega Peter Gomez, ma tutto sommato anche nella conduzione se l’è cavata. Gli altri ospiti della prima puntata era noNunzia Di Girolamo (parlamentare del Pdl), Maurizio Belpietro (direttore di Libero) e Matteo Renzi (Pd, Sindaco di Firenze).La trasmissione di ieri ha toccato molti argomenti: dalla crisi economica, alla Tav, dai guai giudiziari di Silvio Berlusconi, alle cricche che stanno mettendo al tappeto il Paese. Uno dei piatti forti della serata è stato il servizio sul senatore Marcello Dell’Utri. Un inviato di Piazzapulita ha cercato in tutti i modi di intervistarlo, sia andandolo a trovare nella sua villa, sia inseguendolo per strada. In tutte le occasioni sono intervenuti degli agenti di polizia per stopparlo. Insomma, il messaggio della casta politica è chiaro: le domande scomode non si possono fare. Ok?

Bravi Formigli e il suo staff a provarci lo stesso. Il vero protagonista (in negativo) della serata è stato comunque l’ex ministro dei trasporti Roberto Castelli. Si è dichiarato “povero”. Proprio così. “Io facevo l’ingegnere e posso assicurare che guadagnavo abbastanza bene. Ho rinunciato alla pensione e mi sono messo a fare politica, anche se nessuno m’ha mandato. Oggi sono povero, ho pochissimi soldi. Quanto guadagno? 145mila euro. Sono povero nel senso marxiano del termine. Vivo del mio lavoro. Non ho lucrato una lira. Non una seconda casa al mare o in montagna. Non ho la Ferrari…”

Preveggente Matteo Renzi: “Allora Castelli, tu non dire queste cose, perché se no domani fai il giro di internet. Io faccio il Sindaco, ci sono disoccupati, cassintegrati: ecco, per tutti costoro, non dire che tu sei povero”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

12 Comments

  1. Marco

    settembre 16, 2011 at 17:06

    Bella trasmissione, lascerei un po’ più di spazio alle interviste in diretta esterna con il bravo Sortino ( ex iena). Ospiti interessanti, un solo deficente ( ministro Castelli). La riguarderò la prossima settinana.

  2. maritè

    settembre 16, 2011 at 20:52

    Mi è piaciuta la trasmissione, bravo il conduttore nell’esporre i vari argomenti. L’unico
    handicap di questi talk- show è quando ministri e/o giornalisti si parlano sopra. Per ora il conduttore che ho trovato che sa tenere a bada questa maleducazione è Gad Lerner nella trasmissione l’Infedele che non perdo mai.
    Come mai?. Innanzi tutto, se mi è consentito bisognerebbe prima dell’inizio dettare leggi di educazione agli ospiti, e se queste non vengono percepite, staccargli il microfono. Forse i medesimi non si rendono conto delle figuracce che fanno davanti al pubblico: vedi ieri sera Belpietro, Gomez e Castelli (e qui non ho parole per i suoi interventi a dir poco disonorevoli e ignobili che non meritano commenti).
    Questi tali così facendo dimostrano di non aver rispetto per nessuno, nè verso il conduttore, ne verso i telespettatori.
    Spero nelle prossime trasmissioni di vedere persone con più educazione e meno arroganza.

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  5. Pierluigi Nannetti

    settembre 17, 2011 at 15:28

    Bel programma, però mi preme sottolineare quello che ritengo un vero e proprio obbrobrio: si tratta della pessima abitudine a non lasciar parlare gli interlocutori, difetto per dir la verità molto diffuso in quasi tutte le trasmissione dello stesso genere. In particolare ho ancora in mente il profondo disagio provato durante la trasmissione quando, durante il primo intervento di P. Gomez, proprio nel momento in cui il suo argomentare era interessante ed efficace, puntualmente l’interruzione è arrivata dal sig. Castelli. Forse si tratta di un metodo ben studiato allo scopo di impedire che gli avversari riescano a trasmettere il loro pensiero con una qualche chance di essere ascoltati e magari di ottenere condivisione. Quello che assolutamente non riesco a digerire, però, è il fatto che il conduttore (in questo caso la mia meraviglia è massima, perché ho sempre considerato Corrado Formigli come un serio professionista e amante della verità) non intervenga contro il guastatore (in questo caso il Castelli) impedendogli di portare a termine il suo progetto. E penso anche che non dovrebbe limitarsi a platonici inviti a lasciar parlare, ma, nel caso in cui si ripetessero, dovrebbe anche dire chiaro e tendo che dovrebbe smettere di fare il maleducato, perché quel modo di fare è pura e semplice maleducazione e anche scarso rispetto per gli spettatori, ai quali viene impedito di ascoltare le varie opinioni in modo chiaro e da permetter loro anche di farsene una propria, dopo adeguata riflessione. Cosa che dovrebbe essere proprio lo scopo principale del programma.
    Grazie Pierluigi

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  8. dandini

    ottobre 13, 2011 at 22:07

    io ho votato sempre falce e martello questa sera nel vostro programma giustificate chi salta da una coalizione all’altra io voglio dire che il mio voto è politico quindi chi è sù con il mio voto prima di cambiare deve restituirmi la mia preferenza

  9. controcorrente

    ottobre 27, 2011 at 21:05

    Non capisco perchè non si affronti mai il tema chiave quello della finanza malata e del del falso alibi del debito.
    Finchè non si capirà che il problema debito non lo si vuole davvero risolvere perche’ serve ai poteri forti come alibi per spolpare i popoli, non andremo da nessuna parte.
    La matematica non è una opinione , facciamo un po’ di conti:

    1-debito pubblico italiano = 1.812,790 miliardi di euro,
    2-valore del patrimonio privato dei beni in possesso dei superricchi = circa 4000.miliardi di euro
    3-ammontare del patrimonio pubblico italiano= 1800 miliardi di euro
    4-faccio presente inoltre che l’Italia ha riseve auree tra le piu’ ricche d’europa (e oggi il valore dell’oro è aumentato di molto)

    Dunque non è difficile capire, anche senza essere degli economisti , che basterebbe fare un mix tra patrimoniale, dismissioni di parte del patrimonio pubblico e, al limite, di vendita di parte delle scorte oro (Prodi a suo tempo lo propose) per ridurre o addirittura azzerare completamente il nostro debito pubblico.
    Perchè non lo si fa? Perchè nessuno ne parla?

  10. rosa

    ottobre 31, 2011 at 18:35

    Non mi è piaciuto il programma, ho gradito solo l’intervento di Conchita De Gregorio, per il resto mi pare solo fumo, non è neanche paragonabile all’Infedele dove Gad Lerner mantiene un ritmo elegante ed educato. Tutta quella bagarre tra gli invitati è uno spettacolo disgustoso, il conduttore o non è capace di fare il suo lavoro o lo farà apposta per dimostrare che in Italia vige la legge di chi grida più forte?

  11. ricci trasporti snc

    febbraio 3, 2012 at 15:14

    Buongiorno.
    Siamo 40 dipendenti di un’azienda di trasporto e volevamo semplicemente chiedere aiuto; CERCHIAMO SOLO LAVORO.
    La ns. azienda si chiama Ricci Trasporti snc con sede operativa in Via Quintosole 42/25 a Milano.
    E’ circa 35 anni che la ns. azienda è presente nell’ambito nazionale e internazionale nel ramo trasporti,
    oggi vanta di un parco veicolare di 40 trattori e 100 semirimorchi.
    Purtroppo ultimamente la crisi , le banche, il gasolio che aumenta giornalmente ci hanno portato in una situazione drammatica, vedi perdita di clienti , lavoro senza margini e mancanza di lavoro .
    Ogni giorno potrebbe essere buono per fallire, le banche hanno tolto i fidi alla azienda, siamo quindi costretti a lavorare con i ns. soldi, vuol dire che dobbiamo aspettare l’incasso del cliente (che sempre più in difficoltà e sempre più in ritardo paga) per ridistribuire i pagamenti a noi dipendenti e hai fornitori .
    Questa situazione fa sì che sia noi dipendenti che i fornitori siamo in estrema difficoltà , questi ultimi sono costretti a servirci solo se hanno in mano un titolo, quindi viene a meno la grossa stima e affidabilità acquisita nel tempo dalla nostra Società.
    Da un anno a questa parte, oltre ai grossi problemi sopra citati , 3 nostri colleghi aiutati da persone senza scrupoli ( vedi medici e avvocati )si sono coalizzati contro l’azienda , rea di aver pagato con qualche giorno di ritardo lo stipendio facendo cause per svariati motivi.
    Riteniamo che,non possano e non debbano far perdere Il posto di lavoro a 40 famiglie.
    Il ns. titolare ogni giorno fa i salti mortali per mantenere aperta con le unghie e i denti quest’azienda .
    La ns. azienda rischia di chiudere, perché non ha i soldi per poter sostenere le cause in corso, per questo
    siamo a chieder Vi aiuto, lavoro e consigli per poter salvare il ns. posto di lavoro.

    Aiutateci .Vi preghiamo metteteVi in contatto con noi.
    Grazie per l’attenzione e il tempo dedicatoci.
    Titolare Sig. Giuseppe Ricci e I dipendenti della Società Ricci Trasporti snc di Milano

    • Dario

      febbraio 4, 2012 at 07:22

      Sono con voi e mi dispiace tantissimo della vostra situazione che e’ molto diffusa in tutti i settori manifatturieri.
      Chi vi legge e puo’ cambiare le cose deve fare e non far finta di niente perche’ molto presto dovra’ fare i conti con la sua coscienza di uomo e non di politico chiacchierone e del fare niente.

      Dario

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