La7, Piazzapulita: show di Fabrizio Cicchitto

By on settembre 23, 2011
corrado formigli

text-align: justify”>corrado formigliIeri sera su la7 la seconda puntata di Piazzapulita. Se all’esordio lo “spettacolo” l’aveva garantito Roberto Castelli, dichiarandosi “povero” con 145mila euro l’anno, stavolta il protagonista  assoluto è stato Fabrizio Cicchitto. Il parlamentare del Pdl è andato su tutte le furie, insultando anche Corrado Formigli (nella foto), quando sono state ascoltate le telefonate tra Berlusconi e Tarantini e dopo l’inntervista alla showgirl Carolina Marcolina. Nella prima parte di trasmissione, invece, si è discusso di Marco Milanese, il deputato appena sospesosi dal Pdl, per il quale la magistratura aveva chiesto l’arresto. “Questo è un parlamento eversivo – dice Antonio Di Pietro. – Ribadisco che ci può scappare il morto, perché si rischia la rivolta sociale. Ma scusate: la colpa è di chi denuncia la drammaticità della situazione, oppure di chi sta facendo di tutto  per affondare il paese? Tornando a Milanese, è stato appena salvato dal parlamento: l’ha detto lo stesso Bossi che  il voto era legato a questioni di convenienza politica. Il parlamento è andato oltre il suo compito, sostituendosi ai magistrati. I politici, invece, dovrebbero essere trattati come gli altri cittadini”.

Il Cicchitto più pacato di ieri esordisce dicendo che “c’è un attacco a Berlusconi e a questo governo. Nei confronti di Papa e Milanese l’arresto viene chiesto perché c’è un attacco. Milanese è un perseguitato. È stato costruito un mostro, così come con Papa e Berlusconi. La situazione è drammatica a livello economico e in più c’è la magistratura che complica le cose. C’è il rischio che finisca la democrazia in questo paese per colpa dei giudici politicamente orientati“.

Per Gad Lerner la corruzione dei politica e l’aggravarsi della crisi economica e finanziaria sono fattori collegati: “Voi, in parlamento, avete stabilito che Milanese non può scappare, non può inquinare le prove, non può continuare a delinquere. Ma questo è un caso di delinquenza comune: un delinquente che è riuscito a entrare nel palazzo. Cicchitto, le assicuro che io se avessi Ferrari, facessi nomine, ricattassi le persone, sarei già in galera. E – aggiunge il conduttore de L’Infedele – ricordiamoci che Milanese era coinquilino di Giulio Tremonti. Ma vi sembra normale che il ministro dell’economia pagasse l’affitto in contanti? Giustamente Cicchitto ha parlato dei risparmi che vanno in fumo, degli investitori stranieri che non acquistano i nostri titoli… Ma la nostra economia nelle mani di chi è? Di Tremonti e Milanese. Ma come può il nostro paese risanarsi in mano a questi uomini politici?

Quando a prendere la parola sono i comuni cittadini, la situazione s’infiamma. Gli imprenditori di Arzignano urlano ai politici in studio “buffoni”, “siamo indignati”, “abbiamo difficoltà ad arrivare a fine mese”. Una precaria nel campo della ricerca sociale, intervenendo in studio, se la prende con Castelli:e tutti i suoi colleghi: “Si dichiara povero pur guadagnando 145mila euro l’anno. Io non li guadagnerò nemmeno in 10 anni, anche perché ci sono periodi in cui non lavoro. E’ una classe politica che vive in una realtà parallela. Siamo l’unico paese in cui non ci sono forme di sostegno al reddito, nonostante la mancanza di occupazione, soprattutto tra le donne, sia un problema cronico”. Un  imprenditore del sud racconta di avere dovuto licenziare i suoi dipendenti perché la “pubblica amministrazione paga con sei mesi di ritardo, però poi vuole che la tasse vengano pagate subito”.

Cicchitto liquida tutte le dichiarazioni con le etichette “demagogia”, “populismo” e “antipolitica”. Insomma, per l’esponente del Pdl i cittadini non hanno diritto di parola: devono subire senza lamentarsi e tanto meno proporre. Quando Formigli fa ascoltare le telefonate tra Berlusconi, Tarantini e Bertolaso,  oltre a proporre l’intervista alla Marconi, Cicchitto non si contiene più: Siamo al degrado più totale. E’ una trasmissione indegna! Qua non si parla più di politica. Siamo di fronte a una trasmissione e una operazione indegne! Se avessi saputo prima come era impostata, non sarei venuto. Non si può parlare in televisione della vita privata della gente. Stiamo tutti a fare i moralisti: ma è solo un gioco al massacro“. Ci fosse stato Santoro al posto di Formigli sarebbe partito il sermone urlato. Invece il conduttore resta in  religioso silenzio e anche quando Cicchitto lo insulta, lui pacatamente risponde: “Non si preoccupi, non mi offendo“.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. Serena

    settembre 23, 2011 at 09:52

    Seguo la trasmissione come i tanti orfani di Annozero e,tutto sommato posso dare un giudizio positivo.Se posso consiglierei a Formigli un po’ più di polso nella gestione degli interventi,specialmente quando sfociano nella maleducazione,vedi Cicchitto che interrompe l’economista in collegamento dalla Spagna…Già, Cicchitto…La chicca è stata definire Milanese un “perseguitato”…La settimana scorsa Castelli era “povero”.Per ora credo di poter affermare che milioni di italiani vorrebbero essere dei poveri perseguitati e chissà quanti aggettivi potremo aggiungere ad ogni puntata. Buon lavoro a chi lavora.Serena.

  2. Pingback: L’ex Grande Fratello Carolina Marconi: non sono una escort | LaNostraTv

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *