Michele Santoro elogia Enrico Mentana e critica Rai Tre

By on settembre 25, 2011
michele santoro

Partirà tra qualche settimana Comizi d’Amore, il nuovo programma di Michele Santoro (nella foto). Il progetto editoriale sarà finanziato dal Fatto Quotidiano, da Telelombardia, da alcuni imprenditori, ma anche dai cittadini, che potranno contribuire tramite la neonata associazione Servizio Pubblico. L’ex conduttore di Annozero crede di poter replicare le imprese riuscite con Rai per una notte e Tutti in piedi. In quelle occasioni, milioni di ascoltatori avevano seguito le trasmissioni tramite internet, le tv locali, il digitale terrestre e il satellite. Certo, in questo caso è il progetto è di respiro ben più ampio. L’intenzione di Santoro e del suo staff è infatti quella di produrre 25 puntate.

Intervistato da Tv Talk, l’ex europarlamentare è tornato a parlare della tv di Stato. Un rapporto, il suo, sempre molto contrastato e terminato qualche mese fa con molte polemiche e un una buonuscita milionaria. “Io sono uno della Rai in libera uscita – ha spiegato Santoro. – Quindi, nel momento in cui la tv di Stato mi vuole io sono della Rai. Ho detto che sono più della Rai io di tante persone che sono rimaste a Viale Mazzini. Quindi io mi sento un giornalista della Rai anche adesso che sono fuori dall’azienda“.

L’ex conduttore di Annozero ha poi parlato di la7. L’accordo, fino a tre mesi fa, sembrava praticamente cosa fatta. Poi l’amministratore delegato Giovanni Stella ha messo una serie di paletti che il giornalista ha ritenuto inaccettabili, ritendoli lesivi della libertà di espressione. Per molti opinionisti e molti telespettatori, il canale di Telecom Italia Media sembra essere la nuova Rai Tre. Ma Santoro ritiene che il paragone non regge. “Dubito che La7 possa diventare la nuova Rai3. Quest’ultima nasceva in condizioni completamente diverse dal punto di vista politico, economico e sociale. C’è però il rischio che la rete di Telecom Italia Media erediti una parte del pubblico di Rai Tre, che vive una crisi d’identità“.

Parole d’elogio, poi, per Enrico Mentana, che pure, qualche settimana fa, era stato etichettato da Santoro come “diversamente libero”. “La7 ha un grande professionista che si chiama Enrico Mentana – ha detto l’ex conduttore di Annozero. – Il direttore del Tgla7 ha illuminato di modernità una tv che in genere non è che presenti tantissimi aspetti innovativi“.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. giggino

    ottobre 6, 2011 at 16:55

    sono in totale sintonia con MICHELE SANTORO.

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