Michele Santoro farà Comizi d’amore, Bruno Vespa lo attacca

By on settembre 13, 2011
michele santoro

Michele Santoro (nella foto, ndr) ha appena annunciato il suo ritorno in tv. Non in Rai, non su la7, né tanto meno su Mediaset ovviamente. L’ex conduttore di Annozero proseguirà sulla scia di Tutti in piedi e Rai per una notte. Punterà, dunque, simultaneamente, sul web, sulle tv locali, sul digitale e sul satellitare. Il nuovo progetto santoriano, Comizi d’amore (in omaggio allo scrittore e regista Pier Paolo Pasolini), non ha ancora una data d’inizio ufficiale. A finanziarlo saranno Il Fatto Quotidiano, l’associazione Servizio Pubblico (a cui potranno versare contributi i cittadini) e alcuni imprenditori dei media. Ogni puntata di Comizi d’amore – ha spiegato il giornalista salernitano – costerà 250mila euro. Una somma non indifferente, tant’è che in rete c’è anche chi gli “consiglia” di usare la liquidazione che ha avuto da Viale Mazzini dopo la fine del contratto.Nell’annunciare la nuova trasmissione, domenica scorsa alla festa del Fatto, Santoro si è scagliato un po’ con tutti: dal presidente del conisglio Berlusconi (che deve andare “fuori dalle balle”), all’opposizione (giudicata fin troppo simile alla maggioranza); dai colleghi (che dovrebbero difendere con vigore la libertà d’informazione), all’ad di la7 Giovanni Stella (che voleva “controllare persino la scaletta prima che andassimo in onda”). Il campano ha spiegato che il suo obiettivo è dare rappresentanza a quella fetta di popolazione (precari, persone contro la guerra, ecc.) che oggi non viene affatto rappresentata dalla tv: “L’unica trasmissione che ci fa vedere i giovani è il Grande Fratello“.

Il ritorno dell’ex europarlamentare in televisione non poteva non suscitare molte reazioni. Per Bruno Vespa, “Santoro è un signor professionista anche se io l’ho sempre considerato oggettivamente, serenamente, amichevolmente incompatibile con il servizio pubblico. Il suo destino – ha aggiunto il conduttore di Porta a Porta – sarà sempre in prima linea. Anche se ora inventa questa formula multimediale, non ha mai smesso di essere il trascinatore politico, colui che serve il popolo“. Ora: cos’è il servizio pubblico per Vespa? Vuol dire forse, Vespa, che il giornalista deve essere al servizio dei partiti e delle istituzioni?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. ALDORO

    settembre 13, 2011 at 12:11

    CARO SIG. VESPA ,LEI CREDE VERAMENTE DI ESSERE MIGLIORE DEL DOTT. SANTORO? QUINDI PROVI ANCHE LEI RIBELARSI . AL SIG. SILVIO . LE RICORDO CHE TANTO TEMPO FA ,AD UN SOPRUSO DEL CSAVALIERE ,IL DOTT. SANTORO,EBBE L`ARDIRE DI DIRE . SIG. [RESIDENTE LEI E`UN VIGLIACPO PERCHE ÀBUSA DEL SUO POTERE,QUINDIO CI PROVI LEI E LA SMETTA DI DIRE SEMPRE SIG. SI SALUIT AI BRAVI GIORNALISTI

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