Possibile che mi piaccia The cube?

By on settembre 20, 2011
the cube ascolti

text-align: left”>logo the cube con teo mammuccariSarà che Teo Mammuccari sta contenendo l’ arroganza e nascondendo la spocchia. Sarà che la generosa scenografia inglese mi ricorda quel geniale film horror omonimo degli anni 90. Sarà che il gioco, per una volta non solo mentale, mi intriga e mi coinvolge. Sarà infine, che dietro c’è la firma esperta di Fatma Ruffini e si sente. Sta di fatto che The cube su Italia1 sorprendentemente, mi piace. Non sono un fan né del conduttore, né dei game show ma questo programma funziona per il suo essere altamente innovativo e tecnologico (ma come diamine si allargano gli oggetti nel cubo???) ma, allo stesso tempo, tenacemente rivolto alle nostre capacità primarie: mente, corpo, istinto. E per una volta, anche l’interazione mi ha convinto, al punto di tentare alcuni giochi da casa, assieme ai concorrenti. The cube non è piaciuto solo a me, a giudicare dai più di due milioni di spettatori che hanno seguito la prima puntata, dai 50 mila sms inviati da casa (si possono vincere 5 mila euro) e dall’applicazione per Iphone e Ipad tra le più scaricate. Poi, un evidente calo di pubblico la scorsa settimana che ha convinto Italia1 a spostare la programmazione a stasera. Cosa è successo?

Niente di preoccupante se si pensa che in controprogrammazione c’era il turno infrasettimanale di Champions league. Preoccupante se invece si pensa che, delle sei reti nazionali principali, Italia1 è quella che ha fatto peggio. Solo 1.600 mila spettatori che fanno scendere lo share, dal 12% della prima settimana, alla sua metà 6,72 %. Sicuramente il cambio dal Mercoledì al Martedì farà bene alla regista Fatma Ruffini  e al suo The cube, anche se sarà solo per questa settimana. La quarta e ultima puntata infatti, verrà trasmessa regolarmente di Mercoledì. Riuscirà the cube a superare queste serate di test ed entrare nel palinsesto italiano? Credo proprio di si. Intanto è servito per dare un garbo a Mammuccari che esce vincitore dalla sua personale sfida contro il cubo, metafora dei nostri limiti.       

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

3 Comments

  1. Luca Mastroianni

    settembre 20, 2011 at 15:30

    A parte Mammuccari, il gioco piace anche a me… è una cosa nuova almeno 🙂

  2. gianni

    settembre 21, 2011 at 14:33

    Abbasso la mediaset!!!! buuuuu

  3. Scagerat

    settembre 30, 2011 at 11:10

    Sono anni che per principio non guardo merdiaset

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