Star Academy: cronaca di un flop annunciato

By on settembre 30, 2011
Star Academy Rai2 Logo

1.352.000 telespettatori e il 6,41 % di share: è questo il  responso di Star Academy, in onda ieri sera su Raidue alla prima puntata. Un ascolto al di sotto delle aspettative di rete visto che il predecessore X Factor si assestava a più della metà dell’ascolto, ma stavolta ci troviamo davanti a un prodotto senza capo nè coda, un format curato nei minimi dettagli dalla regia alle coreografie ma a cui manca un’anima, una sostanza. Partiamo dall’inizio: la partenza è splendida, i 15 concorrenti – in corse se ne aggiungerà un altro – si fanno conoscere a un pubblico gasatissimo di giovani sulle note di Vivo per lei, che a qualche malizioso potrà sembrare un atto adulatorio nei confronti del direttore generale della Rai, Lorenza. Francesco Facchinetti fa il suo ingresso ma la sua conduzione è perennemente sopra le righe, dà l’impressione di essere il vocalist di un rave party, l’amico ubriaco ad una festa di compleanno. E le gag sull’I-vote, la presunta tecnologia che consente di far votare i quattro giudici, alla lunga stancano. Insomma, giovane fuori, ma vecchissimo dentro. E che dire dei quattro giudici: il momento della votazione ricorda troppo Ballando con le stelle, peraltro senza un minimo di suspence. I quattro esprimono freddamente i loro verdetti a parte l’arzilla Ornella Vanoni, capace di mettere un pò di pepe a una cerimonia davvero lentissima, penalizzata anche dai troppi ospiti. Non si può ogni volta celebrare l’ospite con questa lunghissima sequela di hit cantate dai talenti in gara, questo aspetto apparteneva ad X Factor, da cui il talent vuole allontanarsi con l’orchestra live e i quattro insegnanti (Grignani, Mietta, Syria, Ron), già passati con alterne fortune sul palco del Festival di Sanremo.

Ma veniamo al succo della trasmissione, ovvero i talenti: è davvero difficile arrivare a concepire un meccanismo così assurdo in cui non si riesca a valutare un concorrente. Il motivo? Il format prevede che i ragazzi si esibiscano cantando in duetto un brano, ma la maggior parte delle volte uno dei due si ritrova a doverne cantare un pezzettino, rendendo la votazione una lotteria. Quindi per questa volta sarebbe meglio tralasciare il giudizio sul cast dei talenti, anche se Julia Lenti e Chantal Saroldi sembrano avere già una loro personalità. E anche il 22enne Gaetano Civello riesce a farsi notare per una certa eleganza nell’esecuzione al di là dei bellissimi occhi azzurri. Per il resto sembra un festival dei sosia: c’è Manuela che nel look ricorda troppo Arisa, Fabio Migliorati è un clone di Marco Mengoni, un’altra ragazza si esibisce con la mise indiana di Nathalie, c’è una certa Federica addirittura molto somigliante all’omonima nuotatrice Federica Pellegrini! E i rimanenti sembrano gli scarti di un concorso di bellezza.

Dispiace essere così cattivi dopo la prima puntata, ma urge rivedere da subito un meccanismo così insulso e lasciare meno spazio agli ospiti. Probabilmente questi accorgimenti non riusciranno a evitare un ascolto così umiliante ma nei confronti di chi ama la musica è doveroso realizzare un programma in cui si possa arrivare a formulare un giudizio su un papabile fenomeno.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. Nicolò D'Agostino

    settembre 30, 2011 at 21:14

    Non tanto tempo addietro, avevo preannunciato telefonicamente alla sede romana dell’Endemol il flop di Star Academy. Questo perché le scelte fatte sono dei soliti raccomandati ed artisti banali e la conduzione è mediocre. La trasmissione non cerca Star ma “personaggi” di cui fare la mattanza mediatica. La conduzione è mediocre, perché Francesco Facchinetti è artisticamente un mediocre. La RAI continua a buttare i soldi dalla finestra, tanto non sono Suoi ma sono quelli del mio abbonamento e di quello degli italiani. Le partecipazioni sono spartite nel giurassico mondo della musica leggera italiana che non lascia spazio a nessuno. VERGOGNA.

  2. Revolt

    settembre 30, 2011 at 22:31

    Francesco Facchinetti? … Ovvero i miracoli farlocchi di CL, come potete vedete del resto: non c’è un programma che sia capace di mandare avanti, a parte una manfrina collaudata e preconfezionata che si chiama X Factor. Buttare i soldi? … Finché c’è qualcuno che ne riempie le tasche (ma dei singoli), 10, 100, 1000 di questi “facchinetti”. Il resto li paghiamo noi … o meglio chi li vuole pagare.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *