Stasera in tv Bersaglio Mobile di Mentana: l’intervistato è Valter Lavitola

By on settembre 28, 2011
enrico mentana

text-align: justify”>enrico mentanaStasera la tv propone un sacco di appuntamenti interessanti. Se su Rai Uno c’è la Champions League con Milan-Viktoria Plzen, la7 “risponde” con l’approfondimento politico. Alle 21,10 c’è la prima puntata di Bersaglio Mobile. A condurlo, il direttore Enrico Mentana (nella foto), campione di ascolti nell’ultimo anno. Il titolo del nuovo programma sembra decisamente azzeccato se si considerà che partirà con l’intervista esclusiva a Valter Lavitola. Fino allo scorso anno era un illustre sconosciuto. E’ diventato famoso dopo il polverone mediatico che ha coinvolto Gianfranco Fini per la sua casa a Montecarlo. Ora Lavitola è tornato in auge (si fa per dire) perché indagato dalla Procura di Napoli. Assieme a Gianpiero Tarantini, il faccendiere avrebbe ricattato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi e avrebbe ottenuto da lui ingenti somme di denaro. Se Tarantini, dopo essere finito in carcere, ora è agli arresti domiciliari, Valter Lavitola è tecnicamente un latitante. Lui stesso, già editore e direttore de L’Avanti, ha ammesso di trovarsi all’estero e che tornerà in Italia quando lo riterrà opportuno.

Lavitola è talmente ben nascosto che il direttore del tgla7 Enrico Mentana e la sua redazione sono tranquillamente riusciti a trovarlo. L’ex giornalista (è stato infatti radiato dall’Ordine) sarebbe a Panama. Rilascerà un’intervista in diretta tv, salvo ripensamenti dell’ultima ora.

Oltre ai telespettatori, la seguiranno con attenzione anche le molte persone con cui ha fatto affari, nonché i giudici che indagano su di lui. Per il Tribunale del riesame di Napoli, Lavitola è un soggetto capace di delinquere ancora, in qualunque parte del mondo si trovi. L’ex giornalista viene descritto come “una personalità assolutamente allarmante, dimostratasi in grado – tramite l’attuazione di un abile doppio gioco – di perseguire il proprio utile personale non solo a danno del destinatario della condotta delittuosa (l’imprenditore barese Giampiero Tarantini, ndr) ma addirittura in danno del concorrente nel lo stesso reato (Silvio Berlusconi, ndr)”.

 

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. jimmy greselin

    settembre 28, 2011 at 21:55

    Travaglio con fare sempre un pò troppo saccente insiste nell’attribuire al presidente del consiglio l’appartenenza alla P2 quasi a sottolinearne un profilo criminale. A parte il fatto che la P2 dopo infiniti anni di indagine è stata “assolta” dall’accusa di essere un’associazione di stampo criminale, quest’appartenenza è stata più volte ed in più sedi smentita. Se Travaglio ritiene che le smentite di chi non è nelle sue simpatie non siano credibili, possiamo ritenere che anche le smentite in merito alle sue frequentazioni mafiose nel corso delle sue vacanze, siamo poco sincere?

  2. Alessandro Pardipall

    settembre 29, 2011 at 00:05

    Mi sarebbe piaciuto anche vedere un giornalista dell’altra parte, magari del Giornale, anche al posto del saccente professorino di Travaglio. Mi sarebbe piaciuto che il conduttore Enrico Mentana, che seguo e che stimo da circa 20 anni, anche se di ideologia diversa, avesse detto 2 paroline su giudici e magistratura, a conforto delle paure di (quello sfacciato paraculo) Lavitola. Scappare da una finta giustizia per potersi difendere, in questo momento, vista l’attività delle procure e di molti magistrati….che non pagano mai dazio su niente…. Forse gli gioca a favore? Una specie di Harrison Ford nel “Fuggitivo” al quale non poter dar torto? Un saluto

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