Stasera in tv: su la7 l’attesissimo Silvio forever

By on settembre 8, 2011
silvio berlusconi

Ieri i Kennedy, stasera su la7, alle 21,20, il protagonista è ancora un politico, il più discusso della Seconda Repubblica: Silvio Berlusconi (nella foto). Da circa un mese la rete di Telecom Italia Media manda in onda lo spot di Silvio forever. Il film-documentario è di Roberto Faenza e Filippo Macelloni. E’ stato scritto da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, i due giornalisti del Corriere della Sera divenuti celeberrimi con il libro-inchiesta sui politici italiani, La Casta. Silvio forever è uscito nelle sale cinematografico soltanto la scorsa primavera.

Il protagonista assoluto è il presidente del consiglio. Viene narrata la sua intensa vita a partire da quando non è ancora un imprenditore di successo. Molti gli aneddoti, la maggior parte dei quali sono tra l’altro conosciuti. Insomma, il film non rappresenta certo un’inchiesta, né vuole essere una spietata critica del fondatore di Mediaset o una sua apologia. A parlare è a volte lo stesso Berlusconi, a volte la madre, a volte i suoi amici, ma anche quelli che di lui hanno meno stima. Silvio forever a molti non è piaciuto, perché il quadro che viene fatto del premier non è poi così negativo. Ma lo scopo di registi e sceneggiatori non era questo, di fatti.

Berlusconi non ha ipnotizzato nessuno – ha spiegato Roberto Faenza qualche mese fa al Fatto Quotidiano. – E’ piuttosto l’espressione più vera e confacente di una parte del Paese, non ha incantato gli italiani che lo votano che sono tali e quali a lui. Piuttosto ha stregato una parte dei suoi oppositori, che sono incapaci di capir la complessità del personaggio. E così facendo non solo non riescono a batterlo (sul piano politico e culturale, ndr), ma tutto sommato contribuiscono a perpetuarne  la presenza”.

Il regista ha così risposto alle critiche: “Quando ci accusano che in Silvio Forever viene fuori un presidente del consiglio troppo simpatico, non riesco  a capire. Berlusconi non è un uomo antipatico: può non piacere, può spararle grosse, ma è innegabile che sia un personaggio di notevole spettacolarità. Un documentario di questo genere su altri leader politici, come esempio a quelli dell’opposizione, non sarebbe stato possibile. Ci sarebbe ben poco da raccontare, soprattutto assai poco di divertente“. Insomma, i veri e presunti leader della vera o presunta opposizione, da Casini a D’Alema, da Fini a Bersani, da Vendola a Di Pietro, possono stare tranquilli.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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