The Cube-La sfida chiude con il 7% di share. La stampa promuove il quiz e un inedito Teo Mammucari

By on settembre 29, 2011
the cube ascolti

La quarta e ultima puntata di The Cube-La sfida, andata in onda ieri sera su Italia 1, ha chiuso con appena il 7% di share1.686.000 telespettatori. Nella prima puntata aveva raccolto un buon 11,20% di share e 2.345.000 spettatori, nella seconda era crollato a 1.608.000 spettatori (share del 6,72%) e nel penultimo appuntamento era salito all’8,9% di share con 2.064.000 spettatori. Un risultato comunque al di sotto delle aspettative, per uno show davvero ben fatto che avrebbe dovuto essere tra quelli di punta nella nuova stagione televisiva di Italia 1. Anche Teo Mammucari ha sorpreso positivamente il pubblico, dimostrando di potersi trattenere dall’essere eccessivamente volgare e spocchioso, moderandosi notevolmente e calandosi nel ruolo di presentatore semiserio. Saranno stati gli Studios di Londra?

Anche la Stampa promuove The Cube, un quiz mozzafiato basato su prove di abilità apparentemente facili. L’unico punto a sfavore del format potrebbero essere stati i montepremi, eccessivamente bassi (quasi ridicoli). Mirella Poggialini scrive su Avvenire: “Prove apparentemente facili esposte con semplicità, svolgimento lineare e rapido che si coglie senza sforzo, e l’originalità di uno studio londinese nel quale si alternano giovani italiani che a Londra studiano e lavorano. Il format (inglese) impone un ritmo serrato, le palline maligne sfuggono dalle mani o rotolano giù dal vassoio, il cubo non centra il cestello, il cilindro non si riempie di sfere…. Tutto facile ma anche difficile, davanti a tre amici e parenti che fanno il tifo e mandano inutili suggerimenti, e Mammucari che sogghigna partecipe senza mai trascendere in battute, le sue solite, che pure (lo si intuisce) si colgono dal balenare dello sguardo. Così che lo spettatore studia il concorrente di turno – giovani ‘normali’ e solleciti, che si propongono con spontaneità – e tralascia di controllare l’importo delle vincite, non frequenti, per osservare il conduttore e il suo nuovo piglio compunto“.

Luigi Galella, critico televisivo de Il fatto, commenta così: “Il segreto del gioco è nel cubo, in questa ricerca geometrica della misura. In questo controllo a distanza dei corpi. C’è in esso qualcosa di antico, di rinascimentale, in cui non è la potenza a primeggiare, ma la conquista tutta umana e astratta dell’equilibrio e della perfezione. La scenografia è ipertecnologica e minimalista e conferisce al programma un’aria futuristica mentre il conduttore, per esigenza di copione, si tiene quasi in disparte. Non rinuncia alle battute ma limita al minimo gli sfottò“. Alessandra Comazza (La Stampa) scrive invece: “Mammucari ha dismesso i panni dell”enfant terrible’ e partecipa ai patemi d’animo degli sfidanti. Solo che non sembra nemmeno lui convinto. C’è un’imponente macchina organizzativa, ci sono autori, impegno, ore di registrazione. Si vede e si sente. Solo che poi l’ambaradan non acchiappa e rientra nel novero del ‘chissenefrega’“.

About Matteo

Nato e residente in provincia di Lecce, è il più giovane tra i Redattori de LaNostraTv.it. Frequenta il Liceo Linguistico e adora il calcio (ma solo quello in Tv), la lettura (in particolare la saga di 'Harry Potter' e la magica penna di J.K. Rowling), il mondo dell'Interior Design, la Filosofia, la musica e naturalmente la televisione . La passione per la scrittura e per il giornalismo ha sempre accompagnato il suo percorso scolastico e non. Per il futuro ha molti sogni e parecchie ambizioni, ma anche tanta confusione.

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