Tv, Mistero sull’11 settembre: la teoria del complotto

By on settembre 12, 2011
pentagono, washington

Ieri sera la tv italiana ha trasmesso diversi film e speciali dedicati all’11 settembre 2001. Gli Stati Uniti hanno ricordato le quasi 3mila vittima degli attentati. Alla cerimonia ufficiale, tenutasi a New York, erano presenti, tra gli altri, sia l’attuale Presidente, Barack Obama, sia quello dell’epoca, George Bush.

Un po’ a sorpresa a occuparsi dei fatti di 10 anni fa è stato anche Mistero, il programma di Italia 1 solitamente dedicato a ufo e fantasmi e altre storie di qeuesto genere. Ieri la trasmissione ha presentato quella che ormai viene chiamata la teoria del complotto, mettendo in luce tutte le possibili contraddizioni della versione ufficiale.

Il programma di Italia 1, sulla base delle teorie elaborate da giornalisti e scienziati, ha posto l’accento sul crollo delle Torri gemelle di New York. Possibile che siano collassate per colpa dell’impatto degli aerei di linea? Secondo alcuni fisici e ingegneri, le strutture avrebbero dovuto resistere anche rispetto a quel tipo di evento. E sarebbero anomali anche i rumori che la gente udì prima che le Twin tower stramazzassero a terra: si sentirono degli scoppi che sono tipici delle demolizioni controllate. Se si osserva il modo in cui gli edifici di New York sono crollati e lo si confronta con quello delle demolizioni controllate, la sensazione è che si sia di fronte allo stesso tipo di accadimento (gli scoppi sono udibili e visibili anche tramite i filmati a disposizione oggi).

Molti dubbi sono stati espressi sull’areo che si abbatté sul Pentagono (nella foto), a Washington. Tre i nodi: 1) l’edificio sembra avere subito un danno minimo: molte finestre sono addirittura rimaste intatte; 2) non ci sono pezzi di aereo sul prato del Pentagono; 3) non c’è nessuna immagine dell’impatto, nonostante la zona sia pienissima di telecamere. I filmati dei cittadini privati sono stati sequestrati, quelli della difesa non sono mai stati trasmessi.

E molte contraddizioni sono emerse anche rispetto al volo United 93. L’aereo si sarebbe schiantato in Pannsylvania, su un prato, e a dirottarlo sarebbero stati gli stessi passeggeri. Il problema è che anche in questo caso non ci sono pezzi dell’areo sul suolo. Inoltre non ci sono testimoni che hanno udito l’impatto.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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