UK: X-Factor ridicolizza una donna con problemi mentali

By on settembre 20, 2011
Esibizione di Ceri candidata a X-factor Uk 2011

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Augurandoci che mai più vedremo una cosa simile, non può passare inosservata una notizia che ha suscitato scalpore in Inghilterra e che riguarda uno dei programmi più amati dai teenager di tutto il mondo. Parliamo di X-factor, il talent show musicale che anche in Italia è giunto alla quinta edizione e sarà a breve in onda su SkyUno. Il programma ha ottenuto inizialmente degli ottimi ascolti, anche grazie alla presenza tra i giudici di Simona Ventura e Morgan, ma si è “spento” col passare degli anni. Successivamente la Rai ha deciso di puntare su un altro talent, Star Academy, e di non rinnovare l’acquisto del format che è finito tra le mani di Sky Italia. In Inghilterra, paese noto per il suo savoir-faire e la sua pacata educazione, è accaduto qualcosa di inaspettato che ha scatenato soprattutto la reazione negativa di moltissimi social network. A farne le spese, purtroppo, una candidata alle selezioni aperte del programma.

Presentatasi al casting per la quarta volta, Ceri (nella foto), una donna con problemi mentali che ha perso il marito nel 2007, ha subito l’umiliazione da parte dei giurati che tra sguardi complici e risatine l’hanno fatta esibire più del normale per poi mandarla via con tutti esiti negativi e un “Non sarai mai un’artista”. Le selezioni prevedono un trattamento simile, ma la povera Ceri, che ha cantato piuttosto malamente, è stata sottoposta a uno spettacolo penoso, “giustificabile” solo con la certezza da parte della produzione di ottenere ottimi ascolti grazie a una performance simile. Dai social network si è levato un coro di voci che ha etichettato come crudele il comportamento di Louis Walsh, Gary Barlow, Kelly Rowland e Tulisa Contostavlos, peraltro accusati di bullismo. Ma non è finita qui. Sono addirittura intervenute le organizzazioni a tutela dei malati di mente chiedendo spiegazioni su un comportamento così squallido e inumano. Mark Davies, direttore della comunicazione alla Rethink Mental Illness, ha dichiarato: “Pur non potendo noi speculare sulla sanità mentale di Ceri, appare chiaramente vulnerabile ed era chiaro che avrebbe fallito. I produttori hanno la responsabilità di non porre persone vulnerabili sotto i riflettori quando è chiaro che l’intento è di metterli in ridicolo e di ridere di loro. Può essere vista come una forma di bullismo”. Da Mind invece è stato riferito: “Vogliamo che le persone con problemi mentali partecipino, ma abbiamo bisogno che chi fa spettacolo sia responsabile”. X-factor si difende, sostenendo che Ceri fosse contenta della sua partecipazione, ma dalle immagini non sembrerebbe affatto (qui il video della sua esibizione).

I giudici inglesi hanno avuto un comportamento inaccettabile. Se questa è la tv del sensazionalismo e dell’ambizione a tutti i costi è meglio che simili trasmissioni vengano chiuse. Voi che ne pensate?

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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