Ascolti tv: Rai e Mediaset in crisi, la7 e Sky crescono

By on ottobre 12, 2011
viale mazzini rai

text-align: justify”>viale mazzini raiCalano gli ascolti della tv generalista. Per Rai e Mediaset il mese di settembre che ci siamo appena lasciati alle spalle è stato davvero nero. I numeri appena diffusi Auditel ci dicono che le prime serate di Rai 1 hanno perso la ragguardevole cifra un milione di telespettatori, il 4% di share cioè. Programmi come Me lo dicono tutti, con Pino Insegno, sono stati un autentico flop: 2 milioni 613mila spettatori e a uno share del 10,67%. Andando qualche mese più indietro, tutti ricorderete l’insuccesso di pubblico di Ci tocca anche Vittorio Sgarbi. Il programma culturale del critico d’arte, che alla Rai costò moltissimo, fu soppresso dopo una sola puntata in cui furono toccate cifre vicine ai minimi storici in termini di share. E che dire del Tg1 di Minzolini, attaccato a più riprese dal presidente Paolo Garimberti? Rai Due, dal canto suo, scende dell’1% rispetto all’anno scorso: ha 471mila telespettatori in meno. Il canale, però, è destinato a fare anche peggio. Basti pensare alla chiusura di Michele Santoro, che era tra i programmi più visti in assoluto nella tv di Stato e che portava introiti milionari. Andrà avanti, invece, l’Isola dei famosi, anche se la conduttrice sarà Paola Perego e non più Simona Ventura. Di Star Academy si sa che terminerà con largo anticipo: il 20 ottobre. Ben peggio dell’ultimo  X Factor… A Viale Mazzini si salva solamente il terzo canale, che recupera 232mila spettatori.

Se la Rai piange, Mediaset non ride. Basti pensare a Baila, il programma condotto da Barbara D’Urso che coi suoi 2,5 milioni di telespettatori rischia una chiusura anticipata. Qualche mese fa, dopo una sola puntata, era sparito Uman Take Control (Italia Uno). E poi ci sono le fiction, anch’esse in difficoltà. Ma chi cresce, oltre a Rai Tre, dei canali generalisti? Ovviamente la7, che è passata a uno share medio del 3,45%. Il canale di Telecom Italia Media ha puntato moltissimo sull’informazione (Gad Lerner, Enrico Mentana, Corrado Formigli, Lilli Gruber…), anche se l’allontanamento da In Onda di Luisella Costamagna si sta facendo sentire.

Più in generale, i 6 canali “storici” sono in grave difficoltà a causa del digitale terrestre e di internet. Se nel 2000 il loro share medio sfiorava il 91%, nel 2010 è stato intorno al 75%. Attualmente la piattaforma Sky, che punta quasi tutto su sport, informazione e cinema, si attesta intorno all’8%.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. pip

    ottobre 13, 2011 at 08:51

    Visto che è ripreso “Stalk Radio”? Io sono un grande fan di Cassini… Da lunedì a venerdì a mezzanotte su Sky Uno…

  2. Pingback: Berlusconi sta strangolando la sua creatura? « eulerCM

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *