Baila: chiude stasera il “Floppando con le stelle” di Canale 5

By on ottobre 17, 2011
Barbara D'Urso flop

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Barbara D'Urso flop

Stasera tutti alla chiusura del Baila: il locale danzereccio di Canale 5 finisce la sua avventura dopo sole quattro settimane di messa in onda, di fatto annullando l’eco mediatica riguardo alla guerra in tribunale tra Milly Carlucci e Cologno Monzese, con la prima che ha accusato Mediaset di averle copiato il prodotto. Nella realtà, la questione aveva sin da subito un carattere internazionale: Ballando con le stelle è tratto da un formato britannico chiamato Strictly come dancing prodotto dalla Bbc, Baila è a sua volta adattato dallo show sudamericano Bailando por un sueno. Entrambi i talent sul ballo sono in onda da parecchi anni, quindi è lecito porsi una domanda dopo aver sentito per giorni la sorella di Gabriella e Anna battibeccare a distanza con Barbara D’Urso e viceversa: perchè la Bbc o la stessa Milly non hanno denunciato il programma fotocopia trasmesso all’estero prima che potesse sbarcare in Italia? Alla fine ha preso corpo l’idea che questa polemica sarebbe servita a pompare ambedue i programmi della tv generalista, anche se l’Auditel ha dimostrato che per Baila probabilmente non era il caso di sollevare tutto questo polverone mediatico: delle otto puntate previste ne sono state realizzate quattro, compresa l’ultima prevista per stasera alle 21.10. Una chiusura anticipata nonostante un inizio col botto: 4 milioni di telespettatori al debutto per Barbara, superando la sua creatura Luca Argentero – in quanto ex gieffino – protagonista di Tiberio Mitri: il campione e la miss. La seconda puntata ha invece registrato un crollo al 10%, complice un Quarto grado dedicato alla sentenza su Amanda Knox, una situazione che non è cambiata lunedì scorso, quando Marcella Bella e compagni hanno ottenuto il 12% di share.

Il risultato del compito di Barbara è il seguente: la Bislacca ha copiato e pure male! Ne è un indizio il fatto che la  D’Urso al debutto diceva costantemente ai telespettatori di aver dovuto preparare il programma in un pomeriggio – indovinate il motivo – e si vantava ogni secondo di essere in onda, nonostante la sentenza del tribunale glielo avesse vietato. Un meccanismo cambiato in corsa e quindi noioso: non più vip accompagnati da un nip, bensì un gioco a squadre condito da un mare di polemiche inutili tra concorrenti, se non finte. Non ci vuole  Rita Levi Montalcini per capirlo, basti pensare a quando Costantino Vitagliano si è fatto scappare un “Mi hanno detto che devo parlare”, con conseguente sguardo fulminante di Maria Carmela, finendo per mettere in secondo piano il ballo, quello che dovrebbe essere il vero protagonista dello show, trasformato di fatto in un Ballando con le stelle in salsa trash.

Secondo voi quali sono i motivi dello scarso interesse per i telespettatori nei confronti di Baila? Un cast composto di personaggi non abbastanza famosi oppure il fatto che si tratti della copia spudorata di qualcos’altro? Naturalmente si accettano anche altre spiegazioni per indagare sui motivi di questo flop, alla prossima!

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

2 Comments

  1. Fra

    ottobre 18, 2011 at 14:46

    Barbara d’ urso…

  2. Nicolò D'Agostino

    ottobre 18, 2011 at 23:04

    Quando penso che i primi responsabili dell’invenzione ed il sostegno a pseudo personaggi: presentatori, attori, cantanti…, sono i giornalisti di sistema, non mi sbaglio. Cari giornalisti disistema ma perché non guardate il percorso di tutti questi “esseri in provetta” prima di farli diventare personaggi pubblici. Bisogna con onestà intellettuale fare delle analisi e delle critiche costruttive e non accodarsi alle strategie delle agenzie che inventano personaggi per venderli sul “mercato delle piazze” pubbliche e televisive. Se permettete, uno non può fallire quello che “non è”. “Non è” sin dal principio, ecco perché “non è” e non perché non gli è andata bene una trasmissione. Perciò, dovete smetterla di fare i pietosi nei confronti di gente che “non è” mai stato quello che un sistema cerca di farci passare per uno “che è”: presentatore, attore, cantante,… sono finti… e poi un po’ d’amor proprio ci vuole, ogni tanto.

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