Baila! e Ballando con le stelle, la battaglia continua

By on ottobre 8, 2011
Baila!

text-align: justify”>Baila!La battaglia tra Ballando con le stelle e Baila! e dunque tra Rai e Mediaset è iniziata la scorsa estate, quando Milly Carlucci ha parlato di plagio da parte del neonato programma. Da Cologno Monzese si sono subito affrettati a ribadire che l’ipotesi non stava in piedi, in quanto il format di riferimento non è quello acquistato anni addietro dalla tv di Stato, ma un altro ancora. Le spiegazioni dell’azienda di Pier Silvio Berlusconi non sono bastate e alla fine si è pronunciato il Tribunale civile di Roma. La sentenza sembrava netta, in quanto dava ragione a Viale Mazzini e sospendeva Baila!. Ma il programma è andato ugualmente in onda, come previsto, in prima serata e su Canale 5. Barbara D’Urso ha spiegato che dopo la sentenza del Tribunale della capitale (che pure viene ritenuta iniqua) gli autori si sono affrettati ad apportare importanti modifiche alla trasmissione.

La prima puntata di Baila! era andata benissimo, con 4 milioni di telespettatori e il 18% di share. La seconda puntata, invece, ha avuto solo 2,1 milioni di spettatori e uno share attorno al 10%. Cifre ben lontane, insomma, rispetto a quelle degli esordi e a quelle che si potevano preventivare.

Nonostante ciò, le polemiche continuano. Milly Carlucci ha detto che la produzione del programma trasmesso da Mediaset mente, in quanto i ballerini sono dei professionisti, altro che agricoltori… Sulla questione è intervenuto anche Pippo Baudo, che dopo il malore e il ricovero in ospedale si è ripreso alla grande e rilascia interviste in quantità industriale. Il discorso di Baudo è più generale. Per il conduttore siciliano, il problema della tv odierna e che non si inventa più nulla di veramente nuovo e dunque battaglie come quella tra Baila! e Ballando con le stelle non stupiscono più di tanto. “L’adattamento di format stranieri produce programmi freddi e noiosi, lontani dal gusto del pubblico italiano ha detto il presentatore a Oggi. – Il problema è che mancano progetti a lunga scadenza, i dirigenti televisivi vivono nella precarietà e hanno paura di sbagliare”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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