Comizi d’amore, Santoro: lavoro difficile, si parte con 5 puntate

By on ottobre 1, 2011
Michele Santoro

text-align: justify”>Michele SantoroE’ sempre più vicino il ritorno in tv di Michele Santoro (nella foto). Ottobre sarà probabilmente il “mese X”, come ha annunciato Marco Travaglio a Che tempo che fa, e come ha ribadito lo stesso giornalista campano all’agenzia di stampa Agi. Già il vice direttore del Fatto Quotidiano aveva spiegato dal salotto di Fabio Fazio come sia complicato organizzare il nuovo progetto, partendo praticamente da zero. Santoro ha spiegato che occorre molto tempo per mandare in onda Comizi d’amore, ma che si sta lavorando a ritmi serrati. Secondo indiscrezioni, l’obiettivo della produzione è quello di fare inizialmente 5 puntate. Poi, se tutto sarà andato come sperato, altre 20 puntate nel 2012. Progetto ambizioso, dunque, se si considera che anche le puntate di Annozero avvicinavano la cifra di 25. Anche se Santoro e il suo staff si avvarranno del web, delle tv locali, del digitale terrestre e del satellitari, i costi saranno piuttosto elevati. Per ciascuna puntata si spenderanno circa 250mila euro. Quanti di essi andranno al conduttore non è dato saperlo.

Quel che si sa è che del progetto faranno parte, tra gli altri, Marco Travaglio e Giulia Innocenzi. Lo scrittore avrà uno spazio simile a quello che occupava su Annozero. Ma come sarà finanziata la nuova trasmissione di Santoro? Il Fatto Quotidiano e altre aziende hanno dato il loro contributo. Ma anche i semplici cittadini possono finanziare Comizi d’Amore, attraverso l’adesione alla neonata associazione Servizio Pubblico. Il programma ha appena trovato l’accordo con l’agenzia che dovrà occuparsi della raccolta pubblicitaria: si tratta della Publishare.

Santoro è convinto che il suo progetto multimediale possa incontrare il consenso del pubblico, come già si è visto con Rai per una notte e Tutti in piedi. Il giornalista salernitano, però, ha più volte ribadito che lui si sente ancora un uomo della tv di Stato. Insomma, se i vertici di Viale Mazzini cambiassero, ipotizzare l’ennesimo ritorno non sarebbe fantascienza.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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