Enrico Mentana: quanta ipocrisia dell’Occidente su morte Gheddafi

By on ottobre 23, 2011
enrico mentaba

text-align: justify”>enrico mentabaEnrico Mentana (nella foto) di nuovo in Rai? Nemmeno per sogno. Lo ha detto ieri il direttore del Tgla7 nel corso di Che tempo che fa. “Ho già dato. Ho fatto 12 anni in Rai, 18 anni a Mediaset  e ora sono a la7. Spero di restarci per una decina d’anni”. Poi Fabio Fazio gli chiede della morte di Gheddafi. Mentana si scaglia contro l’ipocrisia e l’incoerenza dei paesi occidentali. “Non c’è stata nessuna pietà del corpo del dittatore. Mi ha fatto schifo il fatto in sé. Il problema è il fatto, non le immagini – ha detto il giornalista. – Gheddafi è stato catturato perché il suo convoglio è stato bombardato dalla Nato. Perché siamo intervenuti in questa guerra? Era in corso una guerra civile, dove si spara da una parte e dall’altra. Sono sempre stato contrario alla nostra partecipazione. Tutti, non solo l’Italia, abbiamo avuto ottimi rapporti con la Libia. Poi si è deciso che Gheddafi era cattivo e andava abbattuto. Ma cosa siamo diventati? Questa è la stessa logica che ci ha portato a stare in Iraq più del dovuto. Come ne escono le democrazie? Ma perché – si chiede Mentana – le democrazie hanno bisogno di questi riti tribali?”

Sulla manifestazione degli indignados del 15 ottobre: “Ci sono dei violenti di professione – ha detto il direttore del Tgla7. – I no tav, gli indignati, il popolo viola devono porsi come obiettivo quello di cacciare i teppisti. I contenuti dei manifestanti rischiano di passare in secondo piano, come è effettivamente successo. La violenza non deve passare come qualcosa di inevitabile, perché poi cancella tutto il resto. Il danno di immagine è gravissimo”.

Si vota in primavera? “E’ molto probabile – ha affermato Mentana – anche se c’è un partito trasversale che vuole si vada alle elezioni nel 2013. È un partito trasversale che va da Berlusconi a parte del centrosinistra”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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