Gli Italiani non pagano il Canone Rai: Lorenza Lei propone uno show contro l’evasione

By on ottobre 20, 2011
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Un abbonato ha sempre un posto in prima fila. La Rai di tutto di più. Questi, più o meno, sono alcuni slogan usati in passato per invitare gli italiani a pagare il canone. Poi dovete ovviamente aggiungere le signorine buonasera e i vip della Tv di Stato che ci avvertono che a gennaio scade il termine ultimo per pagare solo 110.50 €, superato il quale dovremmo pagare una piccola sovrattassa, pure. Insomma, come ogni anno in questo periodo, la Rai cerca di convincere gli spettatori a pagare. In effetti ben il 35% degli italiani non paga il canone. Cosa fare per risolvere ed emarginare questa dilagante evasione? Secondo Lorenza Lei un programma sul canone. Eh si, martedì il Direttore Generale ha tenuto un incontro a Viale Mazzini con i vertici dell’Azienda per inserire nel palinsesto uno show, che potrebbe essere una striscia quotidiana o un appuntamento bi-settimanale. Tutto questo per far rientrare i conti, per convincere il pubblico a pagare una delle tasse più evasa. Per la Lei il canone è fondamentale per le casse della Rai: “Perchè la Rai è servizio pubblico e offre prodotti come Superquark, Lineablu, Rai Storia, Rai Educational e Rai Parlamento”. Questo si legge sul sito della Rai degli abbonamenti.

L’idea sarebbe quella di creare una trasmissione che sia una via di mezzo tra il game e l’infotainment, che duri poco ma che convinca tutti quelli che non sborsano la tassa la Tv pubblica.

Premettiamo che la Lei ha ragione, dati alla mano, in pochi pagano il canone. Ma spendere un pò di meno per certi programmi o per i cachet di alcuni conduttori no? Tipo, cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo programma di Fiorello, visto che ogni puntata costerà 3 milioni di euro? Signora Lei, perchè la Tv di Stato, quella che dovrebbe essere un servizio pubblico ha speso 8 milioni di euro per il programma di Vittorio Sgarbi (che non è un esempio di educazione sicuramente, ndr) e si è lasciata sfuggire Maria Luisa Busi, Michele Santoro, Paolo Ruffini, Serena Dandini (ma guarda un pò… tutti di sinistra, ndr)? Perchè Signora Lei la Rai è servizio pubblico solo se parliamo di Superquark o Lineablu? La Rai dovrebbe informare (vogliamo parlare di Minzolini e le “nostre” carte di credito?, ndr), intrattenere a 360° punto e basta.

Un programma per pagare il canone… potrebbe funzionare… chi lo dovrebbe condurre? Beh qualcuno che ha un cachet basso, sennò il gioco non vale la candela. Ma soprattutto, chi lo dovrebbe guardare? Ho un’idea, una specie di Telethon per raccogliere la tassa pìù antipatica degli ultimi anni, con tanto di contatore automatico ovviamente. Già me la vedo Milly Carlucci (la prima che mi è venuta in mente, ndr) che grida: “raggiunto l’obbiettivo! Con questi soldi ci paghiamo i debiti della scenografia di Sgarbi e il compenso di Morandi per Sanremo!”

W l’Italia!

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

One Comment

  1. Nicolò D'Agostino

    ottobre 21, 2011 at 20:38

    In un momento di crisi così profonda, in cui anche il Presidente del Consiglio dice che non ci sono soldi (figuriamoci gli italiani), la RAI, che chiuderà il bilancio di fine anno con 350 milioni di euro di debiti e che rischia di non poter pagare le tredicesime ai dipendenti, per 4 serate di lunedì con Fiorello, prende 11,9 milioni di euro e li butta dalla finestra ? Ma che facciamo, scherziamo !?! Invece di dare 5,6 milioni a Ballandi, un paio di milioni per costi esterni ed il rimanente, forse, a Fiorello, prende i 5 milioni di euro previsti di introiti per pubblicità, chiama gli attori in gioco e gli dice: signori dobbiamo fare le trasmissioni con i soli fondi della pubblicità perché la RAI ha solo debiti da darvi. Se ci stanno, ci stanno, se non ci stanno, si manda tutto a gambe all’aria. Così abbiamo risparmiato, per differenza, 6,9 milioni di euro e così “vissero tutti felici ed in parte scontenti”.

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