La Rai, Fiorello e il costo di un programma tv

By on ottobre 22, 2011
viale mazzini

text-align: justify”>viale mazziniAbbiamo più volte definito la Rai il regno dello spreco. Ci piacerebbe potere dire il contrario, che finalmente c’è stato un cambio di rotta, che l’epoca del rigore e del merito è iniziata a Viale Mazzini. Invece siamo sempre costretti a confermare le nostre tesi. Come ha spiegato Il Fatto Quotidiano qualche giorno fa, il nuovo programma di Fiorello, Il più grande spettacolo dopo il week end, costerà la bellezza di 12 milioni di euro. Qualcuno potrebbe pensare che la trasmissione dell’artista siciliano duri un’intera stagione. Macché. Con quei soldi saranno prodotte appena 4 puntate, a partire da lunedì 14 novembre.

Ma non aveva promesso, il dg Lorenza Lei, che in tempi di sacrifici per tutti (tranne per i feudatari e le lobbies, naturalmente), anche la tv di Stato avrebbe fatto la sua parte? E allora, come si spiega questa cifra abnorme per lo spettacolo di Fiorello? A Mediaset, statene certi, nessuno avrebbe mai scommesso quella somma per appena 4 puntate. Ma mamma Rai, si sa, è generosa. Tanto, i soldi li tirano fuori i contribuenti. E pazienza se negli ultimi mesi i flop abbiano superato il numero delle trasmissioni di successo.

Qua non si vuole fare demagogia, qualunquismo o populismo (parole che tanto piacciono ai tromboni della politica e dei giornali); qua si vuole cercare di capire se con qualcosa in meno (la metà, un quarto?) era ugualmente possibile realizzare una trasmissione di successo. Sbagliamo, o Parla con me è stato ufficialmente chiuso per i costi eccessivi?

Che dire, in conclusione. Visto che ormai gli accordi sono stipulati e non possono essere modificati, non rimane che augurarsi che il programma possa portare alla Rai almeno i soldi investiti, se non qualcosa in più (anche se l’impresa è assai ardua). Non vorremmo che si trattasse dell’ennesimo flop. Dopo Ci tocca anche Sgarbi, Me lo dicono tutti, Star Academy e altri ancora, proprio non si sente il bisogno di nuovi disastri (artistici ed economici).

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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