L’apogeo del successo Yamamay nel suo nuovo spot artistico

By on ottobre 4, 2011

text-align: justify”>spot Yamamay diretto da Paolo SorrentinoVi sarà capitato in questi giorni di incappare nella sua nuova pubblicità di intimo Yamamay. Vi sarà stato facile riconoscere l’attrice Isabella Ferrari come testimonial d’eccezione. Ma forse non tutti sapete che dietro la macchina da presa, si cela un signor regista che risponde al nome di Paolo Sorrentino (lo stesso che ha diretto Il divo, che ha vinto i David, che ha scritto il bestseller Hanno tutti ragione e che ha appena girato un film ad Hollywood con Sean Penn protagonista). Tralascerei banali disquisizioni sulla scelta di un regista “impegnato”  di concedersi al dorato mondo del commercial e mi soffermerei al contrario, sull’ encomiabile scelta qualitativa dell’azienda. Perchè se l’italianissima Yamamay, in soli 10 anni, è riuscita a diventare una delle 10 aziende emergenti più importanti del mondo (del mondo, avete capito bene),con un fatturato che supera i 125 milioni di euro e con 600 punti vendita non solo in Italia, il merito è anche per le loro scelte pubblicitarie. Negli anni si sono susseguiti testimonial come Martina Stella, Andrew Howe, Bob Sinclair (che ha firmato una sua personale linea di intimo) e Elettra Rossellini, figlia di Isabella. Tutti hanno dato il proprio contributo all’inarrestabile ascesa del marchio. E adesso, puntare su un’attrice non più ventenne e non perfetta fisicamente, è una scelta quantomeno coraggiosa e da premiare. In tal senso, il nuovo spot firmato Sorrentino con protagonista la Ferrari, rappresenta l’apogeo del successo Yamamay. Ma in definitiva, com’è questa pubblicità?

Una donna  è su un letto con un uomo che riposa, si alza, apre la cassettiera. E’ indecisa tra un regiseno bianco e uno nero. Opta per il nero. Poi la stessa donna è all’esterno, a bordo piscina. E  sulle note dell’evocativa Per un ora d’amore, l’uomo le passa accanto e subito dopo il reggiseno nero è caduto in acqua. E’ stato lui a toglierlo? Non ha importanza. L ‘importante è che alla fine, il reggiseno venga tolto. Lo scopo è quello di creare un’ atmosfera, di attorniare la protagonista di fascino e mistero. E in effetti, la Ferrari appare perfettamente a suo agio nella sontuosa scenografia e al massimo della sua sensualità, tra l’ altro magistralmente illuminata (soprattutto nel suo lato b)  dal maestro Luca Bigazzi. Diciamo che da grande estimatore di Sorrentino, mi sarei forse aspettato qualcosa di vagamente più erotico e terrigno ma ho comunque apprezzato l’eleganza e la delicatezza nel mostrare il nudo. Ad avercene di pubblicità così (tra l’altro, la canzone della Ruggiero è tornata prepotentemente nella mia mente e non vuole più saperne di uscire). Infine, una piccola annotazione alle chiacchiere che circolano per il web, riguardo alla scomparsa dell’ombellico della Ferrari nello spot, presunto segno di un eccesso di ritocco postproduttivo. Ho visto la pubblicità al cinema, sul grande schermo. E l’ombellico c’è. Piccolo, delicato ma c’è. Come a tutti.

   

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

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