Le Iene Show: la tragica morte di Giuseppe Uva

By on ottobre 13, 2011
le iene show

text-align: justify”>le iene showIeri sera è andata in onda la seconda puntata stagionale de Le Iene Show. Molti, come sempre, i servizi interessati. Da quello sui parlamentari che lavorano pochissimi giorni la settimana, a quello sulle escort negli hotel. Una complice delle Iene si è finta una prostituta ed è andata in vari alberghi. Il portinaio di turno diceva che sono tantissimi i clienti che chiedono i numeri di cellulare delle escort. Le tariffe vanno dai 200 euro in su, anche se c’è la concorrenza delle straniere, che chiedono anche la metà. E il ruolo del portinaio qual è? Il servizio del programma di Italia Uno evidenziava come nessuno dice di no alle escort, anzi. Ciascuno voleva la propria commissione: dai 30 ai 50 euro. Un degrado morale, quello del nostro paese, davvero senza fine. Un altro servizio riguardava l‘evasione fiscale. Per baristi  gioiellieri, ristoranti, dentisti, idraulici (e molte altre categorie ancora), non rilasciare la ricevuta sembra la regola e non l’eccezione. Non è un caso se siamo lo Stato occidentale con l’evasione ed elusione fiscale più alta in assoluto.

Il servizio più drammatico è stato però quello sulla morte di Giuseppe Uva morto tre anni fa a Varese dopo essere stato fermato dai carabinieri e portato in caserma. “Quella sera non avevamo bevuto – raccontato l’amico Alberto (nella foto) – né facevamo uso di droghe. Abbiamo fatto una stronzata mettendo le trasenne lungo una via e chiudendo una strada. Quando passano i carabinieri, dico che avremmo sistemato le transenne, ma mi rispondono  che non glie importa nulla. Siamo stati malmenati e portati in caserma. Io sono stato lasciato nella sala d’attesa. Sentivo Giuseppe che si lamentava, perché lo stavano maltrattando e implorava i carabinieri si smetterla“.

Sono le 5 di notte del 14 giugno 2008 e Alberto decide di chiamare il 118 informando che “stanno massacrando un ragazzo in caserma”: gli operatori lo rassicurano dicendo che interverrano subito. Poi, però, il medico del 118 chiama in caserma e i carabinieri rispondo che non c’è nessun bisogno di autoambulanza e che a chiamare è stato un ubriaco. Il medico, non si pone nessun dubbio, si fida ciecamente e la telefonata finisce subito lì. Mezz’ora dopo, però, sono i militari a chiamare i medici e a chiedere il ricovero il trattamento sanitario obbligatorio per Uva. Ancora qualche ora e i familiari dell’uomo saranno avvertiti del suo decesso. La sorella Lucia si reca all’obitorio e nei pochi secondi in cui è lasciata sola riesce a scattare diverse foto. Le immagini dimostrano come il corpo di Giuseppe sia martoriato. Uva perdeva ancora sangue, le lenzuola che lo avvolgevano ne erano ricoperte. L’unico indagato al momento per la morte dell’uomo è un operatore sanitario, che avrebbe somministrato un farmaco sbagliato e incompatibile con il presunto stato di ubriachezza. Alberto, l’amico di Giuseppe, non è mai stato ascoltato dai giudici. Una vicenda sconvolgente, che crediamo si commenti da sola.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. Escort Girls Torino

    ottobre 17, 2011 at 10:26

    Ti puoi imaginare che una cosa come questa possa succedere oggigiorno cuando tanta gente si muore da fame???

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