Marco Travaglio molla Beppe Grillo: colpa di un post?

By on ottobre 6, 2011
beppe grillo

text-align: justify”>beppe grilloPer più di tre anni Marco Travaglio è stato una colonna portante del blog di Beppe Grillo (nella foto). Il giornalista ha tenuto una rubrica settimanale, Passaparola: uno spazio filmato di oltre mezz’ora in cui commentava i principali eventi politici e giudiziari del nostro paese, ma non solo. Ufficialmente lo scrittore ha detto che non può più portare avanti la rubrica per i troppi impegni. Effettivamente, Travaglio è uno che di tempo a disposizione ne ha realmente poco. E’ vice direttore del Fatto Quotidiano, scrive un paio di libri ogni anno, tiene conferenze in tutta Italia (e a volte annche all’estero), rilascia interviste, fa spettacoli teatrali e dal 3 novembre tornerà a lavorare per Michele Santoro. Ma siamo sicuri che la “scissione” sia legata solo a motivi temporali? Il dubbio viene. Qualche giorno fa, nel post che parlava del saluto al blog (quello che abbiamo linkato qualche riga più su), avevamo scritto che le ragioni di Travaglio potevano essere considerate convincenti. Anche perché il comico genovese, dal canto suo, non aveva polemizzato con la scelta del giornalista, ma lo aveva anzi ringraziato e si era augurato di poter lavorare ancora con lui…

Ora, però, ci siamo accorti di un post di Beppe Grillo datato 1 ottobre e dal titolo piuttosto emblematico: Soli. Il comico genovese si scaglia contro Antonio Padellaro, che del giornale di Travalio è direttore. Lo definisce, assieme a Furio Colombo, e in modo ironico, “il nuovo che avanza”. A Padellaro, il blogger rimprovera anche il fatto di avere diretto l’Unità, un quotidiano, cioè, che prende finanziamenti pubblici. Più avanti il leader del Movimento 5 Stelle se la prende con quei giornali che prendono i soldi della pubblicità da Eni e Banca Intesa e poi pretendono di scagliarsi contro il sistema. Il riferimento al Fatto Quotidiano sembra abbastanza esplicito.

La nostra è solo una ipotesi, però riteniamo che questo duro post di Grillo possa avere influenzato la scelta dello scrittore torinese. Così come può  darsi che il comico sapesse della decisione di Travaglio e per “vendetta” si sia scagliato contro Il Fatto. Di certo fa riflettere che la chiusura di Passaparola  sia stata annunciata il 3 ottobre e il post che attacca il giornale diretto da Padellaro sia stato pubblicato appena due giorni prima.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. mogol_gr

    dicembre 28, 2011 at 08:33

    E’una buona occasione per Grillo di diventare il novello Berlusconi.

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