Piazzapulita, Gianfranco Fini: elezioni nella primavera 2012

By on ottobre 7, 2011
corrado formigli

text-align: justify”>corrado formigliIeri sera su la7 è andata in onda la quarta puntata di Piazzapulita. Il programma condotto da Corrado Formigli (nella foto) ha trattato diversi temi: dal lavoro nero alle pensioni, dalla bancarotta greca alle agitazioni nella Confindustria. In apertura una lunga intervista al presidente della Camera Gianfranco Fini. Il leader di Fli ha ribadito ancora una volta che lui dal Pdl è stato “cacciato, perché non è un partito veramente liberale, ma tutti la dovrebbero pensare come il capo. Io futuro presidente del consiglio? E’ una questione a cui non penso in questo momento. Per quanto riguarda gli accordi elettorali, Fli è già alleata di Casini e Rutelli. Noi non siamo né con Berlusconi e Bossi, né con Bersani, Di Pietro e Vendola, con tutto il rispetto. Stiamo costituendo un soggetto politico alternativo. La destra a cui io penso è quello che si batte per l’unità del paese, per la legalità e anche per le fasce più deboli“.

Severissimo il giudizio sul capo del governo, nonostante Formigli faccia a notare a Fini che a lungo è stato suo alleato e che ha votato molte leggi “ad personam”. Berlusconi deve lasciare, doveva dimettersi già ieri, così non può durare, faccia un passo indietro: il governo si occupa di tutto tranne che di governare. Il paese ha ormai credibilità zero. L’esecutivo deve dimettersi e deve lasciare spazio a un governo più ampio, che vada oltre l’attuale maggioranza. Nuove elezioni? Saranno nella primavera del 2012, anche perché lo dice lo stesso Bossi”.

La puntata di ieri era incentrata sul crollo della palazzina di Barletta in cui sono morte 4 operaie e una studentessa di 14 anni, figlia dei titolari dell’azienda tessile. Il governatore della Puglia ha detto che durante la sua amministrazione i controlli degli ispettori del lavoro sono quadruplicati. Un inviato di Piazzapulita recatosi proprio a Barletta riusciva facilmente a individuare operai del tessile che lavoravano chiusi in dei garage, in barba a ciascuna norma di sicurezza. Possibile, si chiede Formigli, che un giornalista riesca a scovare così facilmente il lavoro nero, mentre i funzionari pubblici no? Ma cosa fanno questi ispettori del lavoro?

Significativo il servizio sulla Grecia, paese arrivato già al collasso economico e finanziario. Le manifestazioni contro il governo sono quotidiane e la tensione sociale è alle stelle. Gli scontri con la polizia sono ormai la norma, così come gli edifici pubblici occupati. Moltissima gente non ha più soldi in banca e rischia di perdere la casa perché indebitata. Moltissimi greci hanno perso ingenti risparmi in Borsa, investimento consigliato dal vecchio governo. C’è chi ha una paga misera, di pochi euro al mese; chi il lavoro l’ha già perso da un pezzo. C’è chi ha figli disoccupati e non sa come mantenerli. E intanto l’Unione Europea si preoccupa di salvare le banche. Uno scenario che può verificarsi anche nel nostro paese?

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. MARIA PAOLA

    ottobre 7, 2011 at 13:19

    SAREI CONTENTISSIMA SE SI ANDASSE A VOTARE SUBITO!!!L ITALIA HA BISOGNO DI UN SOSTANTIVO CAMBIAMENTO DI POLITICI..PIU SERI E PIU CAPACI DI TRAINARCI FUORI DAL PERICOLO FALLIMENTO!!!!!

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