Star Academy chiude, Codacons chiede rimborso televoto

By on ottobre 19, 2011
star academy

text-align: justify”>star academyC’è poco da fare: il 2011 della televisione sarà ricordato anche (o soprattutto?) per i flop. Ormai non si contano. Basti pensare a Ci tocca anche Vittorio Sgarbi, Uman Take Control, Baila!: giusto per citare i casi più discussi. Ora è il turno anche di Star Academy, che chiude dopo pochissime puntate. Il talent show di Rai Due doveva essere l’alternativa a X Factor, passato a Sky, ma si è rivelato un flop clamoroso, con un numero di telespettatori e uno share nettamente inferiori rispetto a quelli della rete. La politica di Viale Mazzini è contestatissima, soprattutto su internet. I navigatori si chiedono: come mai si punta su trasmissioni costose e non seguite, mentre quelle cha fanno molti ascolti vengono censurate? Il riferimento è chiaramente ad Annozero e la risposta è fin troppo ovvia. La Rai viene comunemente chiamata azienda, ma è chiaro a tutti che non lo è. Il contenimento dei costi non interessa a nessuno, perché tanto a pagare sono i cittadini. Sia con il canone, sia tramite gli altri fondi generosamente  elargiti dal governo. Insomma, aspettiamoci tanti altri flop e disastri economici.

Tornando, in dettaglio, al programma condotto da Facchinetti, c’è da registrare la polemica innescata dal Codacons. L’associazione per la tutela dei consumatori chiede che coloro che hanno effettuato il televoto vengano rimborsati. “Se il programma, come sembra, sarà chiuso anzitempo e senza vincitore siamo pronti a chiedere il rimborso del televoto, anche con una class action contro Rai, Endemol e i gestori telefonici, se non dovesse avvenire in via bonaria. Non credo vorranno arrivare ad un giudizio, anche visto il precedente dell’ultimo Grande Fratellosi legge nella nota del Codacons. – La domanda che ci si pone, infatti, è: il pubblico avrebbe votato ugualmente se fosse stato a conoscenza della chiusura anticipata di Star Academy, per altro senza un vincitore? Ovvio che no. Quindi – conclde l’associazione dei consumatori il televoto deve essere rimborsato, operazione semplice considerando le tracce dei tabulati”.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

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  2. Nicolò D'Agostino

    ottobre 20, 2011 at 23:16

    Confermo che con due telefonate alla sede romana dell’Endemol, una ventina di giorni prima che iniziasse la trasmissione, avevo preannunciato, ad un ragazzo, il flop di Star Academy. Questo non vuol dire che sono un indovino ma solo un uomo impegnato dal sociale alla musica che con un occhio alla società e l’altro alla trasmissione ed al cast, coglieva, tra i proclami pubblicitari, l’approssimarsi del “rifiuto sociale”.
    In una realtà sociale esasperata, socialmente ed economicamente, come possono pensare i “giullari del re” di far ridere il popolo? Loro, di solito, adulano e fanno ridere chi li ha legittimati, non certo coloro che oggi vivono una realtà che li vede angariati ed angosciati.
    Lo spettacolo di oggi dovrebbe essere un messaggio di Speranza per tutti e non di visibilità per alcuni che rappresentano “REALITY illusorio ed imbarazzante, NEPOTISMO arrogante e mediocre e GIURASSICO settario e noioso” . La gente si è stancata dei mercanti.
    Per cui, come possono dei ragazzotti di “buona famiglia artistica” che non conoscono la tortuosità della vita, essere portatori di quella Speranza che brama il popolo, quando proprio loro sono frutto d’“ingiustizia sociale”. Loro non sono quello che credono di essere ma sono solo il frutto di sopraffazione.
    Per concludere, un gruppo di persone incompetenti e limitati, per i limiti dei mediocri che si vedono insidiato lo “sgabello del trono”, ha giudicato e scartato, sbagliando, il mio progetto artistico. La gente, giustamente, ha giudicato e scartato Loro ed io, a ragione, lo sapevo.
    ANDATE VIA

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