Star Academy, le vittime sono i ragazzi (per i pochi che lo seguono)

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Lorella Cuccarini giudice

Con che coraggio la settimana prossima Star Academy consegnerà un contratto discografico al vincitore di un programma che hanno visto in quattro gatti? Quali prospettive di vendita avrà il “fortunato” trionfatore? Francamente non è possibile gettare fumo negli occhi quando un talent show registra un crollo inesorabile negli ascolti: l’ultima puntata di ieri sera per esempio è stata seguita da 1.027.000 telespettatori, pari al 4,61 % di share, per Raidue un dato deprimente, irriferibile, apocalittico. Sono stati persi due punti percentuali rispetto alla premiere e nessuno dei miglioramenti in corsa ha reso possibile evitare questa Caporetto dell’Auditel e non ci si venga a dire che con l’ospitata di Luca Carboni si tentava di risollevare gli ascolti di un Titanic affondato dall’iceberg della noia già dalla sua genesi.  Perchè diciamocela tutta, è la noia il male di Star Academy: i concorrenti si presentano già come cloni di qualcun altro, le esibizioni in gruppo non aiutano ad intravedere un possibile talento, i giudici tranne la mai tanto incensata Ornella Vanoni sembrano sostare come le cere del museo di Madame Tussauds, mister bifidus Francesco Facchinetti potrebbe benissimo far portare la pagnotta a casa alla sua compagna, in partenza il 24 ottobre con il dodicesimo Grande Fratello. Tuttavia sono i ragazzi le principali vittime di questo cruento massacro televisivo: sacrosanta la chiusura anticipata alla quarta puntata, ma non è di cattivo gusto eliminare sei concorrenti a 7 giorni dall’ultimo atto? Meglio sarebbe stato dare a tutti diritto di partecipare alla finale, piuttosto che fare da vittime sacrificali di questa colossale presa in giro.

E c’è da porsi anche una domanda decisamente spontanea: perchè non si è mai pensato di spostare il giorno di messa in onda? Per carità, quando un programma è brutto è brutto e non esiste verso di salvarlo, ma il giovedì è risaputo da sempre che ci sia sempre troppa carne al fuoco: Don Matteo costituisce ormai il vero miracolo della Rai, viaggiando quasi sempre sui sette milioni di telespettatori e affondando perennemente il baby show Io canto di Gerry Scotti, fermo ieri al 17%. I film di Italia Uno – ieri è toccato a Sherlock Holmes – sfondano la barriera del 10% e ieri sera nemmeno La7 si è contenuta: Piazzapulita di Corrado Formigli è balzata al 9.46%. Santoro, in partenza a giorni con il suo nuovo programma su multipiattaforma e in promozione ieri sera al telegiornale di Enrico Mentana proprio su La7, può iniziare a tremare.

Tra 7 giorni dunque assisteremo all’atto finale di questo triste spettacolo nato già con una grave malformazione: nessuno vorrebbe essere nei panni del futuro vincitore, a cui si può augurare il successo a prescindere dal programma che l’ha lanciato, ma ormai l’attenzione è rivolta al suo rivale X Factor. Tra sette giorni SkyUno trasmetterà i casting.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.
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One Comment

  1. Nicolò D'Agostino

    ottobre 15, 2011 at 12:06

    La strage degli innocenti e… dei colpevoli.
    REALITY illusorio ed imbarazzante, NEPOTISMO arrogante e mediocre e GIURASSICO settario e noioso.

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