Su Fox la serie tv “American horror story”, quando il mistero è di casa

By on ottobre 22, 2011
American horror story fox serie tv locandina

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La stagione televisiva è ormai pienamente cominciata. Tra programmi fortunati e programmi cancellati grande spazio viene dato come sempre alle serie tv. Alcune intramontabili, alcune nuove. Immancabili certamente sono quelle a sfondo noir – Medium, I fantasmi di Bedlam, The walking dead, C.S.I. – o quelle fantasy, come il kolossal Terranova di Steven Spielberg che è costato 150 milioni di dollari e del quale si è già parlato nel nostro blog. Grande pubblicità sui canali di Sky viene fatta a una nuova serie nata dalle testoline dei creatori di Glee Brad Falchuck e Ryan Murphy, già autore anche del fortunato Nip/Tuck, e prodotta dalla 20th Century Fox Television. Detta così sembrerebbe una grande produzione, ma ne sapremmo certamente di più al suo debutto in Italia sul canale 111 Fox di Sky. Anche questa fa parte delle serie noir, più specificamente nella presentazione ufficiale si intuisce che i temi portanti sono horror e sesso fusi insieme per dare quel tocco di morbosità che tanto piace ai telespettatori. Ad arricchire American horror storyquesto il nome della serie – l’attore Dylan McDermott e soprattutto la presenza fissa nel cast dell’attrice Jessica Lange, protagonista di numerose pellicole di successo quali King Kong, Cape fear, Crimini del cuore, Il postino suona sempre due volte, Tootsie, Frances e Music box e vincitrice di un Emmy nel 2009 grazie alla sua interpretazione nel film tv Grey gardens. Dopo il salto qualche anticipazione sulla trama della serie.

La famiglia Harmon si è appena trasferita da Boston a Los Angeles. Sono fuggiti per dimenticare una disavventura che poteva rompere il loro legame familiare. Nella più classica delle situazioni vanno ad abitare in una misteriosa villa degli anni ’20, all’interno della quale si sono svolte vicende intricate, inenarrabili e cruente. Ovviamente anche i vicini di casa hanno qualcosa da nascondere a partire proprio dalla Lange Constance nella serie – ex attricetta di Hollywood, appassionata del gotico e infelice per aver dovuto abbandonare la sua carriera a causa della nascita della figlia Down. Personaggi inquietanti sono anche la donna di servizio Moira O’Hara e  l’ex inquilino di casa Larry. Ovviamente per allungare i tempi i nodi della trama si sciolgono a poco a poco in ogni puntata, durante la quale viene dato sempre un nuovo elemento per risolvere i misteri. Apparentemente la serie ha un sapore cinematografico, e anche nel trailer di presentazione si ha la sensazione di vivere un vero e proprio film. E’ dalle voci dei produttori che ne abbiamo la conferma: “Non volevamo fare la solita storia della casa stregata – ha detto Murphy -. La nostra versione dell’orrore sono gli orrori americani, cose molto radicate nella nostra società, ma nello show non ci spingiamo mai troppo oltre. Nel secondo episodio forse c’è il massimo del raccapriccio. C’è per esempio l’episodio ambientato a Halloween, proprio quel giorno un personaggio va a visitare la madre. Bene, io ricordo quando andai a trovare mia nonna, morta anni fa, nella casa di riposo dove stava. Altro che casa degli orrori! La mancanza di cura e di amore… Quelle sono le cose che abbiamo esplorato nell’episodio di cui parlo. In un altro episodio, che stiamo scrivendo, il padre piange e si masturba, e capiamo che è sessodipendente, perché era stato abusato sessualmente da bambino. Tutte queste sono cose profonde, non ovvie, ed è per questo che mi piace lavorare per le tv via cavo: te lo permettono”. La stessa Lange, prima volta così presente in una serie tv, ha confermato:L’horror non è mai stato uno dei generi preferiti. Ricordo quando, un po’ alterati, vedemmo ‘La notte dei morti viventi’, siamo usciti dal cinema e pensai: mamma mia, non farò mai una carriera nel cinema horror. Io cerco di non vedere quello che faccio, a volte mi costringono a farlo e me ne pento. Ma ho visto i primi due episodi di ‘American horror story’ e sono inquietanti, niente da dire”. Poi ha rivelato qualcosa del suo personaggio: “Mi sono creata tutta una storia, probabilmente era una giovane bellezza venuta in California con la speranza di diventare una star del cinema, aveva fallito, era finita in un matrimonio del tutto deludente. Però è un personaggio complesso, c’è qualcosa di tragico in lei, è una donna che sopravvive, un po’ come i grandi personaggi di Tennessee Williams, pieni di emozioni. E poi è una donna del sud, e questo mi ha reso impossibile rifiutarla, perché è l’opposto della donna del nord che sono io”. Ma la dichiarazione più curiosa arriva nel finale dell’intervista, nella quale afferma:Io credo negli spiriti. Ho vissuto in tante case stregate, ho visto presenze, le ho sentite molte volte, si affacciano in diversi modi. Alcune sono benevole, solo una volta ho sentito una certa forma di qualcosa di malvagio, ho sentito che non mi volevano lì, ma in genere sono interessanti”.

L’appuntamento con American horror story è per l’8 novembre prossimo. Vedremo cosa Murphy & Co. sono riusciti a creare.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

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