Beppe Fiorello un papà in difficoltà, questa sera su Rai Uno

By on novembre 29, 2011
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text-align: center”>Foto di Beppe Fiorello in una scena di Sarò sempre tuo padre

Ieri sera il fratello minore è stato ospite del fratello maggiore e insieme hanno inscenato una sparatoria dove, neanche a dirlo, è il più piccolo dei due che muore. I due fratelli in questione sono Beppe e Rosario Fiorello che sul palco de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend hanno dato vita ad un serrato botta e risposta divertente ed ironico, per poi chiudere con una finta sparatoria durante la quale Beppe viene ferito mortalmente. Suo fratello Rosario, infatti, aveva appena finito di prenderlo in giro per i suoi ruoli drammatici in fiction dove spesso è la vittima. E anche questa sera avremo modo di vedere Beppe Fiorello in una serie drammatica intitolata “Sarò sempre tuo padre”, diretta da Lodovico Gasperini. Tratta da una storia vera, la miniserie in due puntate (oggi e domani su Rai Uno) parla del tema scottante e attualissimo dei padri separati: Beppe Fiorello è un padre che, oltre a dover sopportare il dolore della separazione dalla moglie, deve fare i conti anche con la mancanza del figlio, la perdita del lavoro e le precarie condizioni economiche. Ieri sera, ospite di suo fratello, Beppe ha sicuramente avuto un’ottima pubblicità, è lui stesso ad ammetterlo: “Certo, quello di Rosario è un traino enorme ma c’è un gradone tra quello che propone lui e quello che proponiamo noi. Con la nostra fiction rischiamo di perdere il pubblico femminile. Speriamo bene. ?Anche se, a prescindere dagli ascolti, io ho mirato al tema e credo, in questo modo, di avere fatto servizio pubblico”.

Il pubblico femminile, infatti, potrebbe non accogliere bene questa miniserie: il punto di vista sui fatti è quello di Antonio (Beppe Fiorello), un ex marito, ma non ex padre, che deve fare i conti con una moglie che si fa scudo del proprio figlio. Una situazione terribile che molti uomini vivono, ma che Beppe Fiorello ci tiene a sottolineare non è certo il caso di farne una questione di uomini contro donne. Ecco le sue parole sul suo stato d’animo durante le riprese della fiction: “Certo, i padri non sono tutti così e ci sono donne meravigliose che sono state abbandonate con i figli dai mariti. Ma noi volevamo raccontare questo tema e faremmo un errore se ci mettessimo a giocare a maschi contro femmine. Cerchiamo di capire che esistono padri che piangono perchè non possono vedere i figli, spesso usati dalle madri come merce di scambio”. Antonio è solamente l’ultimo dei ruoli difficili e intensi interpretati da Beppe Fiorello, spesso motivo di ironia da parte del fratello maggiore, e questa sera dovrà vedersela con la fiction più romantica e scacciapensieri di Canale 5, Baciati dall’amore, con Giampaolo Morelli, Pietro Taricone e Gaia Bermani Amaral.

Sarò sempre tuo padre, alle 21.10 su Rai Uno oggi e domani.

About Martina Fantauzzo

Nata a Milano nel 1981, si è laureata in Scienze della Comunicazione presso lo IULM e ha intrapreso la laurea specialistica in Radiofonia a Siena. Appassionata di televisione e radio, lavora da anni come autrice in un'emittente nazionale e per tre anni si è occupata di un programma che parlava di tv. Non le è sembrato vero passare tutta la giornata a scandagliare il palinsesto televisivo ed essere anche pagata. Si è avverato un sogno.

6 Comments

  1. Giuseppe

    novembre 30, 2011 at 01:00

    Un’angoscia che credevo oramai superata ha pervaso ogni più remoto anfratto della mia struttura interiore vedendo una parte della miniserie di Beppe Fiorello “Sono sempre tuo padre”. Conosco quei percorsi e quelle dinamiche, e so bene che ci sono centinaia di migliaia di storie così…

  2. Giuseppe

    novembre 30, 2011 at 01:03

    In ogni caso io ho vissuto una cosa analoga con la differenza di non essere padre. Le dinamiche sono assolutamente le stesse, le prose, il lavoro, la perdita della testa, gli incidenti, una vita distrutta, una casa con le sole pareti, un dolore immenso anni di strazio, senza un becco di un soldo. La mia vita distrutta per 7 anni! E non c’erano figli!

  3. steve

    novembre 30, 2011 at 19:16

    Un ringraziamento a Beppe Fiorello che in questa fiction impersona davvero benissimo il ruolo.una settimana fa ero in tribunale per la separazione chiesta da lei.ieri sera ho visto “saro’ sempre tuo padre”.
    Ovviamente piu’ volte ho pianto.Credevo di essere il solo a vivere tutto cio’!!sono mesi che vivo in qualche maniera,mi è rimasta solo una vecchia auto che il + delle volte mi lascia a piedi.Vivo ospite e ho perso il lavoro.
    A me sono rimasti i debiti,il nulla,devo ripartire non da 0…..ma da – 1000!!!!
    Colpevole di essere stato non attento ai suoi bisogni affettivi….come se io con le mie 2/3 ore di straordinario al giorno per cercare di vivere non dico decorosamente…..ma con lo stretto indispensabile di un uomo che lavora solo in una famiglia di 4 persone + un cane non possa essere un segno d’amore!!!!! FORSE AVREI FATTO MEGLIO A LAVORARE 8 ORE COME TUTTI….A PIANGERMI SULLA SCHIENA E CHIEDERE A LEI DI FARE ALTRETTANTO,ALMENO MAGARI CON LA STANCHEZZA DI UNA PERSONA CHE LAVORA IN FABBRICA NON AVREBBE AVUTO IL TEMPO DI PENSARE A TUTTE QUELLE STUPIDATE CHE LE HANNO RIEMPITO LA TESTA!!! E DI INVAGHIRSI DI UN ALTRA PERSONA. per non parlare delle finte amiche sue che hanno fatto il resto!! gente che non ha mai lavorato e che non sa cosa significa essere stanchi.non ho mai fatto mancare nulla a casa mia…anche se ho molti debiti sono stati fatti per dare tutto quello che una persona puo’ dare.Forse perche’ io non ho mai avuto nulla e so cosa vuol dire non poter nemmeno contunuare gli studi per lavorare
    in tribunale ero solo in mezzo a donne…che mi hanno fatto sentire una schifezza,perche’ non attento ai bisogni di lei!
    Domanda….ma ai bisogni di un uomo chi ci pensa??
    Forse dovevo essere come quelli che se ne sbattono e fanno una doppia vita…???ma non ne sono in grado…non è nella mia natura.
    Ora devo vedere i figli quando decide lei ..quando sono col piccolo non so dove andare passo da un centro commerciale ad un altro..coi soldi contati e lei dice che sono un pessimo padre perchè’ lo porto in “quei posti” !!!!! MA DOVE C…. DEVO ANDARE SE UNA CASA NON CE L’HO E FUORI FA FREDDO?
    IL NATALE NON SARA’ PIU’ QUELLO DI PRIMA …DOVE CUCINAVO PER TUTTI E ADDOBBAVO CASA CON 1000 LUCI E PREPARAVO I PACCHI.
    HO SEMPRE PENSATO ALLE MILLE COSE DA FARE IN UNA CASA,AIUTATO A FARE MESTIERI,SBIANCATO…TRANNE DA QUANDO HO INTUITO E POI SCOPERTO CHE UN CARO AMICO…… CHE SCHIFO…..DAVVERO SONO SCHIFATO!!!!!!!!!!!!!!
    VENGONO TUTELATE LE DONNE….MA GLI UOMINI????

  4. Giancarlo

    dicembre 1, 2011 at 01:49

    Come padre separato testimone di fatti vissuti in prima persona posso tranquillamente affermare che il realismo della finction di Fiorello contraddistingue il pieno successo facendo scaturire forti emozioni ed uno straziante ma inconsolabile senso d’ingiustizia. Unico neo da appuntare: incatenarsi non solo è sconveniente ma non smuove nemmeno l’attenzione dell’opinione pubblica. Ci resta solo fare cultura correttamente e portare informazioni corrette a tutti quelli che stanno accanto a noi . In altre parole,cercare di fare informazione capillare ad ogni livello. Grazie a tutti coloro che hanno permesso questo grande successo per la BIGENITORIALITA’ !!!

  5. marilla

    dicembre 1, 2011 at 13:22

    Bravissimo Beppe a rendere quella che è la realtà di chi si trova a vivere questi drammi con tanta intensità … attore che non avevo mai seguito ma al quale faccio un grandissimo plauso per la bravura !!

  6. PAOLO

    dicembre 1, 2011 at 15:47

    Premetto che oggi è la prima volta che intervengo in blog del web. L’intenzione era di unirmi a quello che pensavo sarebbe stato un coro di elogi a chi ha avuto la forza di portare alla ribalta dell’opinione pubblica un argomento così pesante e presente nella nostra società che però rimane purtroppo troppo nel sommerso. E’ stata una cocente delusione riscontrare (su un altro blog) che al contrario, invece del coro unanime, ci sia ancora molta “ignoranza” e superficialità sull’argomento. Solamente chi come me ci è passato dimostra di aver ben chiara la reale situazione, ed ha apprezzato il realismo della fiction. Qui invece ho avuto il conforto di leggere commenti più VERI. Non entro nel merito di ciò che ho passato io con due figlie in tenera età, mutuo, parcella dell’avvocato pagato senza il benchè minimo risultato, parcella dei consulenti del Tribunali nominati su richiesta della “signora”, denunce varie dai Carabinieri, ecc. ma vorrei lanciare un appello a chi non ha il reale polso della situazione in sono costretti a precipitare migliaia di padri in Italia. a costoro chiederei la gentile cortesia di non esprimersi prima di essersi documentati perchè generalmente i padri separati, ma anche le madri separate, combattono una durissima battaglia e hanno solo bisogno di appoggio e solidarietà. I giudizi e le opinioni espresse in direzione opposta contribuiscono a vanificare i loro sforzi (a volte sovrumani) e ad aiutare chi ha tutto l’interesse di continuare a mantenere nel limbo e nell’indifferenza generale questa ingiusta, angosciante e penosa realtà. Un grazie di cuore quindi a Fiorello ma ancor di più alla PRODUZIONE ed allo sceneggiatore, con un unico appunto: il lieto fine per i padri separati NON ESISTE praticamente MAI!

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