Dopo la prima:Questi fantasmi. Ranieri perde ironia ma acquista inquietudine

By on novembre 17, 2011

text-align: justify”>Questi Fantasmi di Eduardo DeFilippo raiunoQuesti fantasmi è un’ opera insolita nella vasta produzione teatrale eduardiana. C’ è un tocco di oscurità e di pathos difficilmente contestualizzabile nell’ambito di una commedia. Lo stesso personaggio principale, indecifrabile nel carattere e nelle intenzioni, si presta a diverse chiavi di lettura che rendono impervio il cammino per una giusta interpretazione. Pasquale Lojacono è davvero vittima del malinteso sui fantasmi o è consapevole del tradimento della moglie e finge per comodità? E’ un puro, uno sciocco o un furbo? Nella versione cinematografica del 67 con Gassmann e la Loren si optò per una riduzione in chiave soft, interessata al lato goliardico e alle possibilità comiche dell’intreccio. Al contrario, la versione di Massimo Ranieri per raiuno, pone l’accento sulla parte più interospettiva, controversa dell’opera. Da quali sentimenti sono mossi questi personaggi? Sembrano chiedersi Ranieri e i suoi attori (Cast particolare tra tradizione teatrale e non. Solo uno non mi ha proprio convinto ma non voglio dire chi). Vien da sé che la commedia perde di ironia e comicità (alcune scene in teatro molto divertenti, qui non strappano neanche un sorriso) ma acquista in inquietudine, spessore (soprattutto nel terzo atto e nel monologo finale del protagonista). La stessa cosa vale per l’interpretazione di Ranieri che, consapevole di non essere un comico nè tantomeno di essere vittima (nel fisico e nell’impostazione), interpreta la paura a modo suo. Con un tocco di follia ed astrazione che rendono Pasquale un pò svampito, ma credibile. 

Bene anche la regia teatrale (sempre di Ranieri) che dopo il criticato esperimento di italianizzazione di Filumena Marturano,con una Mariangela Melato fuori parte, torna al rispetto del testo originario e della cadenza napoletana, solo epurata in quelle espressioni troppo dialettali e di difficile comprensione ( processo che tra l’altro,  faceva già lo stesso Eduardo quarant’anni fa, quando registrava le versioni televisive delle commedie). E infine, impossibile non citare le musiche del maestro Morricone che sottolineano le atmosfere noir e la regia introspettiva.  Anche Questi fantasmi, il terzo appuntamento col teatro in tv, è andato in onda (dopo il già citato Filumena Marturano e Napoli Milionaria, tutte di Eduardo, tutte riprese da Ranieri e tutte su raiuno). Non ci resta che aspettare il prossimo e conclusivo appuntamento con la trasposizione di Sabato, Domenica e Lunedì che vedrà come protagonista un’inedita Monica Guerritore e che dovrebbe andare in onda la prossima primavera. Perchè se le scelte registiche possono essere opinabili, è indubbia l’importanza, lo sforzo e il coraggio dell’operazione che in quanto tale, va sempre premiata e supportata.             

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

5 Comments

  1. caterina

    novembre 17, 2011 at 10:35

    CHi è che non ti ha convinto?
    La trasposizione di Ranieri è indubbiamente meno “divertente” dell’originale. La tomità espressiva di Eduardo è irripetibile ma questa versione fa riflettere (bisogna darne atto a Ranieri) e di conseguenza l’opera acquista un’impronta inquietante, forse più attuale, sebbene le scene degli spiriti, risultino surreali…

  2. caterina

    novembre 17, 2011 at 10:38

    …e l’attrice che recitava il ruolo della sorella “scema”del portiere, Carmela, m’è piaciuta…

  3. CLARA

    novembre 17, 2011 at 11:39

    A MIO PARERE STREPITOSO RANIERI COME SEMPRE. NOTE DI MERITO INNANZI TUTTO PER IL SUO CORAGGIO E POI PER AVER DATO FIDUCIA A NOI PUBBLICO DA ANNI ORMAI CATALOGATO COME AMANTE DELLA TV SPAZZATURA. I PROGRAMMI DI QUALITA’ AL CONTRARIO SONO APPREZZATI E SEGUITI….SE TRASMESSI!!! COMPLIMENTI A RANIERI E IN BOCCA AL LUPO PER IL PROSEGUIMENTO!!! CLARA.

  4. Antonio

    novembre 17, 2011 at 13:08

    Non so quale finalità hanno questi nostri commenti. Mi piacerebbe venissero messi all’attenzione di chi è interessato. La commedia “Questi fantasmi”… è stata ancora un tentativo fallito miseramente… Rispetto a “Napoli milionaria” la recitazione è stata un po’ più attenta e quasi tutti, ma non tutti, i personaggi erano nella parte: portiere, facchini, anime dannate (ad eccezione di Armida moglie dell’amante…), forse Gastone (cognato dell’amante) stop. Una cosa riuscita… (mha) è stato l’aver voluto dare corpo, svelando la metafora di Eduardo, ai fantasmi. Quindi tutti fantasmi (bene) ma complessivamente tutti o quasi : “SENZA ANIMA”

  5. calika

    novembre 17, 2011 at 17:34

    L-ironia e i toni tra il furbo e lo scaltro siano d’obbligo nelle commedie eduardiane. Sono i testi stessi che lo richiedono, indipendentemente dalle scemte registiche. Se non si riesce a interpretarlo in questo modo non dipende dalla mancanza di Eduardo sul palco, ma dalla mancanza di tecniche interpretative. Per quel che riguarda la sua critica mi sembra invece chiaro il significato di QUESTI FANTASMI! A Lojacono (il protagonista) non importa piu’ di sapere se i fantasmi ci siano o meno: lui ci ha creduto? e adesso gli spetta di essere da loro aiutati. L-inquietitudine, quindi, e’ solo quella di noi poveri telespettatori.

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