Fiorello e il più grande pieno d’ascolti dopo il weekend

By on novembre 29, 2011
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text-align: center”>Foto di Fiorello mentre canta con Tony Bennet

C’era chi ne parlava bene ancora prima che iniziasse, c’era chi ne parlava male ancora prima che iniziasse, c’è chi ne parla ancora male, c’è chi ne parla sempre meglio e chi, invece, s’è ricreduto. L’importante, come si dice, è che se ne parli. Meglio parlare di questo che di Grande Fratello al tracollo. E anche noi ne stiamo parlando perchè #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend alla sua terza e (forse) penultima puntata ha fatto ancora boom negli ascolti: lo hanno seguito quasi 12 milioni di italiani, con il 43% di share. Numeri così li fa solo il Festival di Sanremo (qualche volta) e la nazionale di calcio. Fiorello, invece, rimane assente dalla tv 7 anni e in 3 puntate risolleva gli animi dei dirigenti Rai crollati come gli ascolti negli ultimi anni. Spesso si sente dire: “Ora con il digitale terrestre c’è molta più frammentazione dell’audience”. Certo, assolutamente vero, ma è vero anche che i programmi proposti dai canali Rai e Mediaset ultimamente latitano in fantasia ed originalità. In questo autunno di flop, c’è un’invasione di fiction e miniserie che sostituiscono programmi innovativi che tardano ad arrivare. E allora il telespettatore in un panorama così non si lascia sfuggire una serata in compagnia del mattatore Fiorello, che sì, forse non ha portato niente di nuovo, ma che rappresenta uno sprazzo divertente, ironico, garbato, con grandi ospiti e momenti improvvisati da incorniciare (vedi i messaggi ai avri capi di stato europei).

Tutti quelli che alla prima puntata dicevano che in fondo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend non fosse un granchè, forse non si ricordavano il canale sul quale stava andando in onda, cioè Rai Uno. La rete ammiraglia, quella dal target non più giovanissimo, dove il programma con maggiore ascolto durante la settimana è Ti lascio una canzone, trasmissione fatta da bambini canterini che mandano in visibilio mamme, papà, nonni e zii. Il programma di Fiorello ricorda in lontananza il varietà degli anni’60, il balletto d’apertura di ieri sera ne è un chiaro omaggio, e questo forse rassicura il telespettatore che di urla, grida, pianti, cronaca e dibattiti politici ne ha piene le tasche. E poi Fiorello rimane sempre un gran mattatore che riesce a portare sul palco dei grandi ospiti, come ieri sono stati Tony Bennet ed Elisa. La prossima settimana ci sarà l’ultima puntata? Visti gli ottimi ascolti, potrebbero prolungarlo di due puntate e in ballo c’è ancora Roberto Benigni come ospite. Staremo a vedere.

About Martina Fantauzzo

Nata a Milano nel 1981, si è laureata in Scienze della Comunicazione presso lo IULM e ha intrapreso la laurea specialistica in Radiofonia a Siena. Appassionata di televisione e radio, lavora da anni come autrice in un'emittente nazionale e per tre anni si è occupata di un programma che parlava di tv. Non le è sembrato vero passare tutta la giornata a scandagliare il palinsesto televisivo ed essere anche pagata. Si è avverato un sogno.

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