Grande Fratello 12, se la rinascita passa da Avetrana: quando sapremo di aver toccato il fondo?

By on novembre 21, 2011
Alessia Marcuzzi Gf

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L’arma della disperazione: Canale 5 sa benissimo che ancora per tre settimane, il suo reality show di punta corrispondente al nome del Grande Fratello non potrà fare sfracelli di share (ma quest’anno non è mai riuscito a battere Raiuno, complici le fiction di Vanessa Hessler). Mediaset è consapevole che contro #Ilpiugrandespettacolodopoilweekend in cui Fiorello canta, balla, duetta e fa ridere con l’ausilio di ospiti di grido è uno scontro impari tra  il Chievo contro il Real Madrid, il candidato dei pensionati contro Silvio Berlusconi, Davide contro Golia. Eppure Davide confida nella sua fionda per battere un gigante non abituato ai contraccolpi: nel nostro caso è pressochè certo che il comico siciliano farà il vuoto anche stasera e il divario con la rete ammiraglia del Biscione sarà nettissimo, ma siccome il Gf alla sua dodicesima edizione deve pur andare in onda, gli autori per tirare avanti la baracca che dovrà sopravvivere per altri otto mesi hanno fatto un’incursione nella cronaca nera, un filone rivelatosi florido per tutte le reti nella scorsa annata televisiva: nel 2010 i delitti di Sarah Scazzi, la sparizione della piccola Yara Gambirasio (oggi ricorre un anno esatto dalla scomparsa) e da ultima l’uccisione di Melania Rea hanno drogato gli ascolti televisivi, regalando attimi di improvvisa notorietà a personaggi come la criminologa “ex dottoressa della macchina della verità” Roberta Bruzzone (consacrata dalla magistrale parodia di Virginia Raffaele a Quelli che il calcio), costruire carriere come nel caso dell giornalista Salvo Sottile che col suo Quarto Grado ha fatto paura il venerdì ai programmi delle ammiraglie. A quel punto perfino una trovata come il plastico di Bruno Vespa risultava superata, ma con la cronaca nera ci hanno guadagnato tutti, dai contenitori di approfondimento a quelli mattutini e pomeridiani di Videonews e così a tutte le ore si parla anche in questi giorni dell’infedeltà di Salvatore Parolisi e del nuovo look da intellettuale di Misseri.Il tutto sulla pelle di queste tre povere donne: possibile dunque che gli autori di un reality già diseducativo e controverso di suo potessero concepire una furbata di così bassa lega, mandando nella casa un ragazzo proveniente da Avetrana? Per favore, non ci si venga a dire che si tratta di una coincidenza, quando si nomina quella città il pensiero va solo a quello. D’altronde, gli intrecci con la nera, un genere ai tempi del fascismo osteggiato in tutti i modi da Benito Mussolini (ma lì si passava addirittura ad oscurarla del tutto), ci sono sempre stati al Gf: il vincitore Augusto De Megni era già noto per essere stato rapito da piccolo dalla Anonima Sarda, il secondo classificato dell’ultima edizione Ferdinando Giordano era figlio di un boss della camorra ora scomparso, ma in questo caso si è davvero toccato il fondo, se non altro perchè la vicenda non ha ancora trovato un colpevole e soprattutto non si ha alcun rispetto del dolore della madre e del padre della ragazza. D’accordo mescolare i linguaggi, contaminare i generi, ma a tutto ci deve essere un limite. E comunque, forza Fiorello.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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