Grande Fratello 12, Vito Mancini: da Avetrana con furore

By on novembre 30, 2011
Vito Mancini concorrente di Avetrana

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C’è crisi: come recita il simpatico tormentone pronunciato a Striscia la notizia dai conduttori Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, quest’anno non se ne esce, televisivamente parlando. Il padre di tutti i reality show lunedì scorso ha registrato l’ascolto più basso in dodici anni, battendo il record negativo risalente alla vigilia di Halloween: due giorni fa erano sintonizzati su Canale 5 solo in 3.400.000, assegnando alla rete ammiraglia del Biscione solo il 14%, una media degna di Italia Uno. Tutta colpa dell’oceanico successo di Fiorello, che con #Ilpiugrandespettacolodopoilweekend ha portato Raiuno alla soglia del 42% e più di 11 milioni di telespettatori, grazie ad uno show frizzante e mai volgare, impreziosito da una caterva di ospiti prestigiosi? Non proprio: i dati Auditel confermano che il pubblico comincia ad essere stanco del format ideato anni fa da Jon De Mol, un copione fatto di litigi, flirt e complotti che si ripetono meccanicamente ogni 12 mesi. E non bastano I soliti idioti, le Alessandra Mussolini, i burlesque, per risollevare le sorti di un moribondo alla nascita. A non piacere soprattutto sono i concorrenti, ognuno clone di un partecipante delle scorse edizioni, quasi tutti antipatici, scorbutici, non più specchio del Paese reale. E non ci venite a dire che Valeria, la studentessa di Medicina e Chirurgia, è una degna rappresentante della gioventù italiana studiosa: a 32 anni studiare Medicina significa essere un bel pò fuoricorso! E non se la passa bene neppure il simpaticissimo trio della Gialappa’s Band: da troppi anni a questa parte costretti a prendere in giro i ragazzi della Casa e non più realizzatori di quegli spassosi show che proponevano su Italia Uno. I Gialappi sicuramente sono i meno colpiti dalla crisi del reality, ma lunedì scorso si sono dovuti arrendere a Bruno Vespa che a Porta a porta riproponeva furbescamente i momenti migliori del programma di Fiorello. Come fermare l’emorragia di ascolti? A Canale 5 la cronaca nera ha sempre tirato, quindi perchè non coinvolgerla seppur in maniera indiretta?E’ questo che devono aver pensato degli autori del Grande Fratello in piena crisi creativa facendo entrare Vito Mancini, classe 1984, nato ad Avetrana, diventato scenario da incubo negli ultimi anni per il drammatico omicidio ai danni della piccola Sarah Scazzi perpetrato ancora non si sa se dalla cugina Sabrina o dalla zia. O dallo zio, reinventatosi inquietante frequentatore dei salotti di seconda serata (leggi qui). Vito in realtà è una vecchia conoscenza del nostro network: nel 2009 il ragazzo ha partecipato al nostro Contest di Bellezza in coppia con il corrispettivo femminile Elena Oriente. Studente di economia, precisamente indirizzo Management dello Spettacolo, Vito nel tempo libero si occupa anche dell’attività di assistente presso una band musicale. Accolto positivamente nella Casa, soprattutto dalle ragazze a cui non è sfugito il suo fascino, Vito però si è trovato dopo soli sette giorni di permanenza in nomination assieme a Kiran, Sofia ed Adriano, pagando lo scotto di trovarsi tra i nuovi arrivati. Per Vito la strada è sicuramente in salita, ma, come diceva Simona Ventura, “Crederci sempre, arrendersi mai!”. E magari il pubblico imparerà a giudicarlo a prescindere dal paese dal quale proviene, anche perchè non è giusto nei confronti dei suoi abitanti abbinarlo solo a un orrendo delitto.

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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