Hugo Cabret, Martin Scorsese e il nuovo cinema

By on novembre 1, 2011

text-align: justify”>Protagonista per Scorsese“Un film da un libro”, molto spesso si esce dalla sala cinematografica, dopo una prima visione, esclamando questo, ma dopo aver visto anche solo 20 minuti di assaggio in premiere al Festival del cinema di Roma, questa affermazione risulta riduttiva.

Se Brian Selznick, autore del libro, edito da Mondadori, lo descrive sottolineandone la potenzialità “in cui sono le parole a illustrare le immagini”. L’abilità e l’esperienza di Martin Scorsese, che, avendolo letto prima che fosse dato alle stampe, ne ha reso un capolavoro. Grazie non solo a lui, ma alla sua capacità di sfruttare l’intuito del suo cast, dallo scenografo Dante Ferretti a Francesca Lo Schiavo, fino ad arrivare al giovane protagonista Asa Butterfield, londinese, di undici anni che di Harry Potter ha solo la comunanza d’ origine.Francesca Lo Schiavo

La vicenda – spiega Selznick, parente del leggendario produttore hollywoodiano – si svolge nel 1931, ai tempi dell’avvento del sonoro, quando sulla nuova tecnologia c’erano molte discussioni e non tutti i registi erano d’accordo sul fatto che il cinema sarebbe cambiato per sempre, proprio come accade adesso per il 3D”, ma quello che è stato: il passato, a volte non è garanzia di ciò che sarà: il presente. Così Scorzese specifica e ribatte: “Il 3D e gli effetti speciali sono come non li avete mai visti, ma da soli nulla avrebbero potuto se il protagonista Asa Butterfield non fosse riuscito a farci amare, prendere a cuore il suo Hugo, rendendoci parte del percorso emotivo del ragazzo“.  Il libro ha conquistato tutti, anzi viene pure svelato che ”lo scenografo Dante Ferretti aveva tre gigantografie delle illustrazioni appese sulla porta del suo studio“.Martin Scorsese nuovo film

Infine la parola al piccolo protagonista che senza timidezza afferma: “Scorsese è totalmente diverso da tutti gli altri, ti consente di mettere le tue idee in quello che fai, sul set mi diceva “prova a fare in questo modo”. Certo, il 3D allunga i tempi della lavorazione, e mi è successo di ripetere tante volte la stessa scena, anche quando pensavo di averla fatta bene, poi, però, vedendo i risultati, ho capito”.

Un cosa però è certa, conclude il piccolo attore, “ho imparato che bisogna sempre impegnarsi fino in fondo, non mollare mai”.

Per questo attendiamo la prima nelle sale cinematografiche e forse, quando il nostro amico, che ci ha accompagnato, esclamerà “un film da un libro”, forse non sarà una frase come tante, sicuramente una realtà come poche!

About PierPaolo

Nel 2010 si avventura nella Redazione "Iene" di Mediaset. Tra il Giugno 2010 e l’Aprile 2009 collabora a diversi eventi con scopo benefico per “La città della Speranza” e per i bambini della Costa d’Avorio. Partecipa alla Giuria della manifestazione nazionale di “Miss Italia 2008”. Nel 2007 si laurea in Giurisprudenza e dal 2002 sfila come Modello per le scuderie di alcuni marchi dell’Alta Moda Milanese. Gli anni a precedere lo vedono impegnato come atleta in numerosi sport. Ironia, sagacia e curiosità lo contraddistinguono.

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