Ieri a Matrix c’era anche Paolo Barnard, una voce controcorrente

By on novembre 16, 2011
Paolo Barnard

text-align: justify”>Paolo BarnardIeri a Matrix c’erano anche due giornalisti che sulla finanza mondiale, dunque anche su Goldman Sachs, Bce, Fmi, dicono cose ben diverse rispetto a quanto riferiscono all’unisono tg e quotidiani. Stiamo parlando di Paolo Barnard (nella foto) e Giulietto Chiesa. Entrambi sono giornalisti e scrittori e hanno lavorato per la Rai. Giulietto Chiesa è stato anche europarlamentare. Paolo Barnard si è fatto conoscere dal grande pubblico soprattutto grazie a Report. Poi però il suo rapporto lavorativo con Milena Gabanelli si è deteriorato e ora il giornalista scrive quasi esclusivamente sul web. Tra gli ospiti di ieri c’era anche il blogger Claudio Messora, già presente a Servizio Pubblico (dove Santoro gli ha dato del “complottista”) e a L’Ultima parola.

Per Messora non bisogna parlare di “complotto”- perché è un termine sbagliato – ma di “conflitto d’interessi. In Grecia e in Italia invece di indire nuove elezioni, abbiamo avuto dei governi tecnici – ha detto il blogger. – Possibile che nessuno dei parlamentari sappia risolvere i problemi e mettere in pratica i punti della Bce? Io non ho nulla contro Mario Monti, che sarà pure autorevole. Lui però è pressoché sconosciuto ai più e invece è molto noto ai potentati economici-finanziari: Goldman Sachs, Commissione Trilaterale, Bilderberg. C’è una certa influenza di questi enti sui governi. E ora abbiamo al governo uno che faceva parte di questi organismi: è tutto casuale? Io credo sia lecito porsi delle domande e parlare di conflitto d’interessi. Io credo che le persone che si incontrano in certi posti dovrebbero farlo con trasparenza e non di nascosto”.

Più nette ancora le parole di Paolo Barnard: “Il nostro parlamento è stato completamente esautorato, abbiamo perso la nostra sovranità. Le cifre ci dicono che corriamo il rischio di diventare un paese da terzo mondo. Le nostre leggi, a partire dalla Costituzione, sono superate dal Trattato Internazionale di Lisbona. Ora abbiamo un governo cacciato dai mercati e quello che prende il posto non è stato eletto dagli Italiani. Il Parlamento non ha più nemmeno l’autonomia di decidere sui bilanci dello Stato. E questi fatti non sono la dimostrazione che siamo di fronte a un colpo di Stato?”

Alessio Vinci a quel punto blocca Barnard e gli dice che non può permettersi di dare del buffone a chi la pensa diversamente da lui. L’ex inviato di Report risponde che la puntata è costruita ad hoc per fare capire alla gente che chi dice cose diverse è una sorta di pazzo.

Dopo mezz’ora di attesa prende la parola Giulietto Chiesa, in collegamento da Mosca, città dalla quale è stato corrispondente per diversi anni ai tempi dell’Unione Sovietica. “L’Europa ha fatto le leggi che le venivano messe sul tavolo dei grandi potentati finanziari del mondo – sostiene l’ex inviato de La Stampa. – Tutti gli Stati vengono costretti a fare ricorso ai mercati finanziari. Mercati che sono palesemente truccati. Altro che complotto: qui siamo di fronte a una truffa. Chi è che ha truccato il mercato? Ma chi sono le agenzie di rating? Ma chi sono quelli che ci danno i voti?”

Poi è la volta di Oscar Giannino, che sembra per la verità Sgarbi. Parla di templari e dice che si rifiuta di “ascoltare che Mario Draghi è un golpista”. L’etichetta è di Barnard. Finisce in rissa tra Messora e lo stesso Giannino. Vinci sentenzia e tranquillizza tutti: “Non c’è stato nessun golpe”.

Dopo un po’ riesce  a riprendere la parola Chiesa: “Il nostro debito è per oltre 800 miliardi di euro in mano alle banche straniere, come dice anche il New York Times. Il debito greco è stato costruito dalla Goldman Sachs. Questa banca ha comprato i debiti dei paesi che garantivano tassi di interesse più alti ed erano più deboli: Grecia, dunque, ma anche Spagna, Italia, Portogallo. L’operazione è interamente speculativa. Per questa ragione ritengo che il debito non deve essere pagato. Noi abbiamo già finanziato le banche. E ora l’Europa si appresta a rifinanziarle un’altra volta. Non c’è nessuna prospettiva positiva di uscita dal debito allo stato delle cose”. Poi Chiesa inizia a parlare di recessione, ma Vinci lo stoppa di nuovo e manda la pubblicità. L’ex europarlamentare, a questo punto, sparisce.

Riprende Barnard: “L’euro è la moneta voluta dall’asse franco-tedesco, che vuole la povertà dei paesi del Sud Europa e ridurre alla miseria i lavoratori”. Poi il giornalista si scaglia contro Goldman Sachs e Vinci dice che prende “le distanze da tutto quello che dice”.

Oggi Barnard ha commentato con queste parole la puntata di Matrix: “I talk show italiani sono tutti così, solo confusione, e il solito conduttore che ovviamente mai permette ai temi pericolosi di campeggiare troppo. Michele Santoro è identico, Gad Lerner peggio ecc. Perché ci sono andato? Perché li ho usati, brutalmente. Volevo dire su un media nazionale importante che c’è stato un colpo di Stato finanziario e che Romano Prodi, Mario Draghi e Giorgio Napolitano sono quello che sono. E l’ho fatto. A cosa serve? A nulla. Ma – scrive Barnard io sono un giornalista e cosa altro devo fare se non comunicare al pubblico la verità?”

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

One Comment

  1. alessandro simonini

    novembre 17, 2011 at 11:15

    Onore al merito di Chiesa e Barnard per aver fatto un reale servizio pubblico con i loro interventi. Sono tristemente certo che il tempo darà loro ragione.

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