Il più grande spettacolo dopo il week end, ascolti e commento della terza puntata

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Fiorello

Ieri sera è andata in onda la terza puntata de Il più grande spettacolo dopo il week end. Si tratta anche della penultima: i fans di Fiorello (nella foto) sperano che la Rai ci ripensi e allunghi la serie; quelli che il conduttore siciliano proprio non lo reggono, sperano che la prossima sia davvero l’ultima puntata. Roberto Benigni, che doveva essere ospite della trasmissione, non è ancora intervenuto. Toccherà a lui la prossima settimana? Pare proprio di sì. Ieri intanto è toccato alla cantante Elisa, al fratello Beppe (teniamo tutti famiglia, no? è bene dunque che Rai Uno ce lo ricordi sempre), Tony Bennet e Biagio Antonacci. Qualche minuto di gloria l’ha avuto anche la nazionale femminile di volley, appena laureatasi campione del mondo. E poi i soliti saluti ai vip seduti tra il pubblico: non osiamo immaginare cosa accadrebbe se ci fosse anche Mario Monti. Baci, abbracci, inchini, caramelle…chi lo sa.

Il Fiorello di ieri è stato più frizzante e allegro che mai. Lo straordinario successo avuto dalle prime due serate, nonché il giudizio favorevole di buona parte degli opinionisti, devono averlo rinfrancato. Di ieri ci è piaciuta molto l’imitazione dello scrittore Andrea Camilleri. Il papà del commissario Montalbano ha un bisogno di fumare irrefrenabile. Fuma le sigarette fino a disintegrarle. Il poco che resta lo mescola al latte. E quando Fiorello-Camilleri resta senza sigarette, non c’è altro da fare che fumarsi un wurstel.

Decisamente meno gradevole la parodia dei giudici di X-Factor. Ieri la ‘vittima’ è stato Biagio Antonacci. Ma il gioco non funziona ed è clamoroso che gli autori del programma non se ne siano accorti nelle prime due puntate. Fiorello, alias Morgano, e Baldini alias Ariso, sono fin troppo prevedibili. Il secondo sembra più preoccupato di compiacere l’amico che di imitare Arisa. Il personaggio che interpreta Fiorello sarebbe molto interessante, ma ne viene fuori un Morgan appiattito.

Gli ascolti fatti registrare dallo show di Rai Uno sono stati ancora una volta stratosferici, in tetta controtendenza rispetto a quanto avviene ormai nella tv di Stato: 11,7 milioni gli spettatori, share medio del 43,2%.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.
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