Il più grande spettacolo dopo il week end, una macchina da record

By on novembre 30, 2011
Micheal Bublè e Fiorello

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Il più grande spettacolo dopo il week end è già diventato uno dei casi televisivi dell’anno. Già prima che andasse in onda se n’era parlato molto per gli altissimi costi. Ben 12 milioni di euro per 4 puntate. In un periodo di grave crisi come quella che stiamo vivendo, in cui non si fa altro che parlare di sacrifici per tutti, il budget era sembrato una nota stonata. Fiorello (nella foto con Micheal Bublè) aveva solo una possibilità: quella di fare il boom di ascolti e ripagare così la Rai per i sacrifici economici (e organizzativi) fatti. I risultati , in termini di ascolti tv, stanno ampiamente dando ragione al conduttore siciliano. La prima puntata ha fatto segnare 9,8 milioni di telespettatori e uno share medio del 39,2%. Molti avevano ipotizzato che quel dato fosse gonfiato dalla grande pubblicità che era stata fatta allo show di Rai Uno. La seconda puntata ha dimostrato subito che non era così: 12,2 milioni di telespettatori e share al 42,6%. Nella terza puntata spettatori in lieve calo (11,7 milioni) e share medio in ulteriore crescita al 43,2%. Insomma, Fiorello ormai può stare tranquillo. Comunque vadano gli ascolti dell’ultima serata, lui la “pagnotta a casa” l’ha ormai portata.

Ma un conto, si sa, è la quantità, un conto è la qualità. Se Michele Santoro, Maurizio Costanzo e tanti altri hanno esaltato Fiorello, nemmeno i giudizi critici nei confronti sono mancati. Sabina Guzzati ha definito lo show del siciliano molto noioso. Più argomentata e pungente l’analisi di Andrea Scanzi, che ha scritto come Fiorello “era e resta uno straordinario animatore turistico, un restauratore: se ora è assurto a idolo indiscusso, è per la contingenza del presente e la pochezza dei concorrenti”. A proposito della terza puntata dello show, Riccardo Bocca, giornalista de L’Espresso, ha detto che “sarebbe troppo facile, ma anche molto noioso, trastullarvi ancora con le gesta del prode Fiorello. Lasciamolo un po’ stare, Mister 43%, che con eleganza da première république ha portato in platea mammina e mogliettina, mentre sul palco gigioneggiava con il fratello Beppe. Insomma, il conduttore siciliano spacca la critica, ma non il pubblico. La trasmissione piace moltissimo agli Italiani. Piaceva moltissimo anche Vieni via con me, di Roberto Saviano. Solo che lo scrittore è stato spedito a LA7, mentre il comico siciliano, etichettato come un “democristiano”, è adorato anche dalla Rai. Lo vedremo in tv anche nel 2012? A Viale Mazzini, e non solo, sperano proprio di sì.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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