La donna che ritorna ci saluta e ricorda un pò il massacro del Circeo

By on novembre 2, 2011

text-align: justify”>La donna che ritorna fiction rai 2011 foto di scenaE anche questa è finita. L’ultimo episodio della fiction tinta di giallo La donna che ritorna è andato in onda ieri sera su raiuno, tenendo incollati allo schermo 6.416.000 di spettatori e il 23.39% di share (distruggendo la concorrenza di canale 5 che con il film Io e Marley, totalizza meno di 3 milioni). Un risultato importante per raiuno che sembra finalmente uscire da un periodo buio per gli indici di ascolto. Merito sicuramente della bella protagonista Virna Lisi, in gran forma e di cui ho già avuto modo di tessere le lodi. Ma per una volta è giusto premiare anche coloro che sono dietro la macchina da presa e che molto spesso, vengono messi in secondo piano. Sto parlando del regista Gianni Lepre e degli sceneggiatori Peter Exacoustos (che ha scritto anche il soggetto) e Daniela Bortignoni, che con La donna che ritorna hanno confezionato un prodotto di qualità e ben rifinito. Perchè un giallo non può funzionare senza qualcuno che sappia ben dosare ritmo, pathos e forti emozioni, incastrandoli tra di loro nel giusto mix di colpi di scena e rivelazioni.“A causa della lettura della sceneggiatura – spiega Gianni Lepre di cercare di immedesimarmi nel personaggio della protagonista che cerca se stessa, anche io mi ero ritrovato nel mezzo di un thriller dell’anima”. Io credo sia la prima volta che mi appassiono e seguo per intero una fiction rai che solitamente tendo a snobare e classificare come stantia. Mea culpa. Adesso mi domando: E’ la fiction rai che si sta svecchiando o sono io che sto invecchiando? Con questo atroce dilemma di cui giustamente, non ve ne frega una mazza, vi esorto a continuare la lettura per il riassunto della puntata finale.     

Vent’anni prima Paola e una sua amica erano state violentate e tenute prigioniere in una villetta per alcuni giorni, da tre giovani di buona famiglia (vi ricorda niente? ). Paola era riuscita a scappare e, dopo aver lasciato alle suore la figlia nata dalla violenza (Alice), aveva cambiato identità. Dopo vent’anni un assassino uccide giovani donne bionde che sembrano collegate a Paola. La polizia si mette sulle tracce dei giovani stupratori, cercando un collegamento tra gli eventi del passato e quelli del presente. Viene fuori che il dottor  Giorgio Ulpiani era uno di loro, che si dimostra pentito  ma estraneo agli eventi del presente (e infatti anche l’alibi conferma che non è lui l’assassino). Un piccolo dettaglio scoperto quasi per caso, dal poliziotto più imbranato rivela che un’ altra persona potrebbe essere stata presente la notte che Paola ha perso la memoria. Una persona che ha perso la ragione in seguito ad un grande shock e che adesso è decisa a vendicarsi. Si tratta dell’ infermiera che teneva in cura Paola che altri non è che l‘amica con cui anni prima aveva vissuto la violenza. La donna uccideva giovani donne bionde perche le ricordavano Paola, l’amica che era scappata lasciandola sola con quei delinquenti. Adesso Paola doveva pagare per essersi risucira a ricostruire una vita mentre lei no. Paola cerca di farla ragionare, mentre l’inferimera tiene in ostaggio Alice ed è pronta ad ucciderla. Sarà il detective Marco con la sua moto ad arrivare in tempo per salvare madre e figlia e risolvere definitivamente il caso.

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

One Comment

  1. hogan interactive

    novembre 29, 2011 at 10:11

    magari esiste qualche relazione con la blogger egiziana Aliaa… ma sarebbe un legame inopportuno

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