Mi manda Raitre e Fra Volantino

By on novembre 19, 2011
Mi manda Raitre

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Mi manda Raitre

Ieri sera è andata in onda la nona puntata di Mi manda Raitre. Edoardo Camurri ha scelto di aprire la trasmissione con un caso piuttosto particolare, lontano dai problemi legati alla crisi che spesso affronta e più vicino al Mi manda Raitre degli anni passati. Protagonosta è Fra Volantino Verde, altrimenti detto Fra Volantino. Sì, avete letto bene: Volantino. Dato il nome, vi lasciamo immaginare il personaggio: innanzitutto non è un vero frate, anche se si veste come tale e in testa ha la tonsura caratteristica, e ha fondato un’associazione religiosa, la “Comunità dei Piccoli Frati e Sorelle di Gesù” (in attesa, però, di essere approvata dalla Chiesa). Fra Volantino avrebbe un modo tutto suo di professare la religione e, soprattutto, la povertà che va predicando ai suoi seguaci. Due ospiti in studio, infatti, lo accusano di “predicare bene e razzolare male”: in sostanza la coerenza non è il punto forte di questo frate perchè la sua associazione userebbe i soldi che provengono dalle donazioni per comprare pc, cellulari, macchine fotografiche, schede di memoria. Ma non è finita qui perchè viene anche accusato di andare per discoteche e flirtare con le ragazze.

A testimonianza di quest’ultima accusa è arrivata in diretta la telefonata di una signora siciliana che sa per certo come il frate chatti via skype con alcune ragazze, parlando loro del paradiso e “dell’orgia che ci sarà”. Infine ci sono accuse ancora più gravi: in studio c’è un uomo, che prima faceva parte dell’associazione di Fra Volantino, che testimonia di avere visto una persona costretta per punizione a camminare come un asinello intorno ad un tavolo. Le metodologie di questo “aspirante religioso” sono quantomeno discutibili, come del resto le sue frasi, che potete trovare su youtube in diversi video. Una su tutte? “Il sesso e la droga li ha fatti Dio. L’importante è l’uso che se ne fa”. L’avvocato Ugo Ruffolo, in conclusione, ha tirato le somme dicendo che si potrebbe denunciare Fra Volantino per violenza privata, lesione, circonvenzione d’incapace e truffa. E’ proprio il caso di dire che “l’abito non fa il monaco”.

About Martina Fantauzzo

Nata a Milano nel 1981, si è laureata in Scienze della Comunicazione presso lo IULM e ha intrapreso la laurea specialistica in Radiofonia a Siena. Appassionata di televisione e radio, lavora da anni come autrice in un'emittente nazionale e per tre anni si è occupata di un programma che parlava di tv. Non le è sembrato vero passare tutta la giornata a scandagliare il palinsesto televisivo ed essere anche pagata. Si è avverato un sogno.

22 Comments

  1. Salvatore

    novembre 27, 2011 at 01:18

    Il programma “Mi Manda RAITRE”, su Volantino ci voleva veramente, per far conoscere che questa persona inganna le persone presentandosi come frate e con il saio. Volevo fare i complimenti agli intervenuti che hanno avuto il coraggio, finalmente, di raccontare in breve e in piccola parte, sulle malefatte di questo falso frate, che non si è presentato, non perché proibito dal Vescovo, ma per la presenza di Calogero Serto, di cui lo stesso (volantino) temeva, per quello che gli ha combinato e che purtroppo non si è detto in trasmissione. Lo scopo di Agostina, l’alleata di Volantino; è servito solo di disturbo, e ci è riuscita in gran parte, per fare parlare il meno possibile gli intervenuti, per evitare che si dicesse troppo su Volantino. Inoltre questa Agostina, avrebbe dovuto spiegare, il perché ha visitato gli alloggi dei volantini (non li chiamo frati perché non lo sono) dato che la regola cita che nessuno può entrare nella clausura.

  2. Salvatore

    novembre 27, 2011 at 11:07

    Per chi vorrebbe conoscere di più su Volantino, leggere tutti i commenti su Agerecontra e precisamente quì:

    http://www.agerecontra.it/public/press/?p=9716&cpage=1#comment-7124

  3. Salvatore

    novembre 27, 2011 at 12:21

    Da quanto ho appreso alcuni insegnamenti di fra volantino come ad esempio quello sulla droga, sono sbagliatissimi, di orge o prove del genere durante la trasmissione non ne sono emerse, quindi non mi pronuncio. La ricchezza se si riduce solo a possedere computers per scrivere i testi, non la chiamerei ricchezza. In ogni caso se alcuni vescovi vietano ai fedeli di seguire fra volantino un motivo ci deve essere.

    • Alberto

      novembre 27, 2011 at 12:58

      Salvatore, cosa ne pensi di questo documento da parte della CURIA NISSENA???:
      • scritto da Il Curiale “Volantino”
      12 mar 2010 22:31 pm
      Faccio presente a chi di dovere che i cosiddetti “piccoli frati e suore di Gesù e Maria” non sono francescani e a norma del Codice di Diritto Canonico non sono nemmeno frati e suore, poiché non hanno alcun riconoscimento da parte dell’autorità ecclesiastica preposta. La notizia riportata in questo articolo è del tutto falsa. Questa associazione non è stata cacciata dal Vescovo di Caltanissetta ma ha semplicemente deciso di andarsene perché non ha voluto seguire le regole che il Vescovo aveva loro imposto dopo che si erano verificati in città e nella diocesi episodi gravi sia canonicamente che legalmente per cui era doveroso intervenire da parte dell’autorità ecclesiastica prima che intervenisse l’autorità giudiziaria. Invito per ulteriori informazioni a contattare la Curia di Caltanissetta, di cui vi lascio i contatti:
      CURIA VESCOVILE
      Segretaria di Curia: Dott.ssa Luisella Cravotta
      Via Cairoli, 8 – 93100 Caltanissetta
      Tel. 0934 21446 – Fax 0934 543449
      E-mail: curia@diocesicaltanissetta.it
      • scritto da Il Curiale

    • Salvatore

      novembre 27, 2011 at 13:10

      Preciso che questo Salvatore non è lo stesso Salvatore dei primi due commenti. Se ha ascoltato bene la trasmissione, quì non si è parlato di ricchezza, ma si è parlato che Volantino si presenta come una persona poverissima che non possiede nulla e quello che possiede e solo prestato, mentre in realtà ha precisato il Sig. Calogero Serto, che prima di abbandonare la comunità, gestiva i soldi di Volantino avuto, diciamo in beneficenza, e che con questo denaro invece di aiutare le persone bisognose, pensava a comprare Computer ed altro, con le migliore tecnologie, e quiì si parlava di ben 14 PC, un PC a testa, e sig. Calogero ha detto che ha gestito €.30.000, da premettere che il Sig. Serto non era l’unico che gestiva e gestisce denaro di Volantino, quindi i soldi gestiti erano ben più e di gran lunga di €.30.000, soldi avuti anche da eredità da persone che lo seguono. Purtroppo, come ho già detto molte cose non si sono dette per mancanza di tempo.

  4. Alberto

    novembre 27, 2011 at 13:00

    E, di questo:

    17 mar 2010 18:37 pm
    ma si puo sapere quali sono questi fatti gravi???? alla fine ci sono solo chiacchere che lasciano all’immaginazione spiegatemi cosa hanno commesso per chiedere l’intervento ecclesiale prima di quello giudiziario??!!! insomma qial’è l’accusa almeno per capire la motivazione

    18 mar 2010 11:20 am
    Rispondo a Salvo:
    “Plagio, minacce, annunzio di castighi, uso distorto della Parola di Dio staccata dal suo contesto biblico… con pressioni e comportamenti contrari alla teologia e alla prassi pastorale della Chiesa… disobbedienza alla norme stabilite dal Vescovo,,,mancanza di ortodossia…”. L’azione legale l’avrebbero intrapresa i medici a psichiatri di Caltanissetta se il Vescovo non avesse provveduto a bloccare la “violentazione delle coscienze”, che gli stessi medici hanno accertato in diversi soggetti, con conseguenti danni psichici gravi.
    • scritto da Il Curiale
    19 mar 2010 23:06 pm
    Per le accuse potete rivolgervi ai medici e psichiatri dell’Ospedale di Caltanissetta, alla Curia oppure contattare tutti coloro che sono stati maledetti con la Parola di Dio perché non volevano seguirli o abbandonavano la comunità una volta compreso il gioco assurdo che facevano. Io ovviamente non posso rendere pubblici i recapiti di tutte queste persone, perché è violazione della privacy. Assolutamente falsa la notizia che i “cittadini di Caltanissetta” stanno raccogliendo le firme, semmai saranno quei seguaci di dubbie capacità cognitive che portano avanti questa idea, ma anche fra di essi vi sono molti che si sono resi conto della verità, tanto che il gruppo costituito su facebook è stato cancellato dalla stessa fondatrice.
    Il pietosismo del sedicente fondatore che davanti fa la bella faccia è solo apparenza, basta leggere la sua risposta al Vescovo, in cui si permette di rivolgersi con determinate frasi a un Pastore, che la dicono lunga.
    Dubitare dell’azione del Vescovo, che è Pastore ordinato dalla Chiesa e quindi in coerenza con il mandato di Cristo a Pietro e dare ragione a persone che non hanno alcun riconoscimento da parte della Chiesa, e quindi non sono nulla di diverso da ogni persona normale, è una grave insubordinazione alla Chiesa e chi disobbedisce alla Chiesa e la accusa, disobbedisce e accusa Cristo stesso.
    Detto questo chiudo gli interventi in questo blog.
    La Curia Vescovile ha già dato tutte le informazioni dovute, pubblicate sui giornali La Sicilia e GdS dell’11 marzo 2010; ha emanato un comunicato disponibile sul sito ufficiale della Diocesi di Caltanissetta e non intende dare ulteriori spiegazioni.
    Anche il Metropolita di Agrigento e altri Vescovi, congiuntamente all’azione di Mons. Russotto hanno preso provvedimenti in tal senso, dopo che si sono resi conto di altri danni compiuti da costoro nelle loro diocesi.
    Saluto chi gradisce.

  5. Alberto

    novembre 27, 2011 at 13:49

    Sul sito Frati poveri di Gesu’ e Maria del regolamento relativo ai gruppi ADP-VV,alla pagina 3 leggiamo:

    Perciò tutti gli ” ADP-VV “… che vorranno far parte di questa grande famiglia… promettono OBBEDIENZA a frà Volantino (Verde). (p. 3)

    Mi chiedo come mai Volantina pretende obbedienza da tutti i suoi alleati, mentre lui non ha obbedito ad un decreto da parte di un Vedscovo???

    Nello stesso documento che regolamenta i gruppi c’è scritto:
    Tutti coloro che verranno a fare un periodo di attenta preghiera sia con noi piccoli V.V. o con voi fratelli miei ADP-V.V. è necessario OBBEDIRE. (p. 20)

    E’ evidente che Volantino ci tenga all’obbedienza, Si!!!!!! ci tiene !!!! Che tutti obbediscano a lui, ma che lui non obbedisca alle autorità leggittime della CHIESA(Vescovo Mario Russotto)… Ci tiene di più…………

    * * *
    Alla pag.11 leggiamo:
    Se per esempio per farla breve, ci sono dei presunti VEGGENTI O STIMMATIZZATI, dovunque essi siano e, non obbedissero esplicitamente ad una o più LETTERE SCRITTE DAL VESCOVO LOCALE, ALLORA FATE SERIAMENTE ATTENZIONE.

    Il Decreto è più di una lettera scritta, caro Volantino, e tu non hai obbedito. Allora dobbiamo fare seriamente attenzione, e guardarci anche da te! Sei tu che dici di “fare seriamente attenzione” a quelli che non obbediscono… e tu Volantino perchè non hai obbedito ad una lettera del Vescovo locale Mario Russotto???

    Come??? scrivi di fare attenzione a coloro che non obbediscono al Vescovo locale, e tu, proprio tu agisci al contrario di quello che tu stesso hai scritto???

  6. Alberto

    novembre 27, 2011 at 14:36

    Se volantino chiede perdono al Vescovo di Caltanissetta Mario Russotto, sarò uno dei primi a riabbracciarlo…..

  7. maria

    novembre 27, 2011 at 20:18

    Sono contenta che in qualche maniera, anche se in minima parte, si è parlato del Decreto del Vescovo e di quello che in esso è contenuto. Mi auguro con tutto il cuore, che tutto ciò, possa servire per porre in seria riflessione i Vescovi che a dire di volantino lo sostengono. La Chiesa di Dio deve rimanere Unità. Devo precisare, che altre denunzie sono arrivate alla Curia Vescovile di Caltanissetta, a distanza di un anno dal Decreto, Per chi desidera sapere di più può rivolgersi alla Curia di Caltanissetta, ciò significa che i Vescovi che hanno in prova questi FALSI FRATI si possono ritenere responsabili per queste nuove vittime. Grazie di cuore a chi si è impegnato e continua ad impegnarsi per la Verità.

  8. Il Macedone

    novembre 27, 2011 at 23:05

    Faccio presente che quanto è stato detto nella trasmissione Mi manda Raitre e quanto è stato scritto nei commenti precedenti corrisponde a verità. Durante il programma la seguace di Volantino ha cercato di screditare il decreto del vescovo di Caltanissetta, dicendo che è stato emanato “per sentito dire”, in base alle falsità che venivano raccontate al vescovo. In realtà il vescovo stesso è stato testimone di molti dei capi d’accusa che si trovano nel decreto, dalla disobbedienza al plagio. Il decreto, infatti, fu emenato dopo gravissimi episodi che coinvolsero più persone e sfociarono in un vergognoso “spettacolo” nella Cattedrale di Caltanissetta, episodio legato proprio al plagio di cui si parla in alcuni commenti sopra, plagio che gli stessi medici dell’ospedale civile minacciavano di denunciare se il vescovo non avesse preso provvedimenti.
    Purtroppo nella trasmissione non sono stati raccontati tutti i fatti e per questo ho cercato di contattare la redazione telefonicamente per poter intervenire ma non è stato possibile. Mi auguro che vengano fatti ulteriori accertamenti sul caso, ma, soprattutto, mi auguro che i vescovi sappiano consigliarsi tra di loro per evitare ulteriore danno ai loro fedeli, perché è assurdo che questo mistificatore venga cacciato da una diocesi e venga accolto in un’altra.

  9. don

    novembre 27, 2011 at 23:54

    Cari amici del blog, le malefatte, accennate in trasmissione sono ben poco, rispetto al comportamento di questi pseudo frati.
    Non necessita nessuna prova per dimostrare l’ambiguità di questo gruppo.
    Questo personaggio condiziona i frati le suore e gli aderenti, si serve del sito internet per mettere in risalto la sua amicizia con Vescovi, a cui occasionalmente ha carpito foto, che ha inserito nel sito con a fianco delle busta che nessuno può aprire, (perchè protette da pass-word), dando così l’illusione, che queste contengano documenti che dimostrano il loro riconoscimento o la benevolezza da parte di qualcuno di loro..
    Tra l’altro, hanno il coraggio di mantenere la foto di Monsignor Pecila già da tempo defunto e da loro, mai ricordato, forse per loro è meglio tenerlo ancora in vita! .
    Una cosa importante è che Corrado scorazza per Roma nell’Ateneo Papale , molto costoso, mentre i poveri fratelli e sorelle, vengono parcheggiati nelle varie diocesi.
    Questo lestofante non è stato mandato via solo da sua eccellenza Mons. Russotto ma da molte altre diocesi Italiane e straniere.
    Non penso che con tutti questi Vescovi ci siano stati malintesi?
    Mi auguro che la Chiesa provveda a fermare questa mina vagante,in modo che non disturbi le famiglie, la chiesa e la società intera che in questi ultimi tempi ha bisogno di vere vocazioni e non falsi profeti.
    Vi saluto cordialmente.

  10. Ercole

    novembre 28, 2011 at 08:03

    Sono contento che finalmente si sta smacherando corrado giunta alias fra volantino
    perchè è un lupo travestito da agnello, ne ha fatto di danno!!!! questo è l’elenco di quello
    che ricordo:
    eretico, istigatore alla disubbidienza verso il nostro vescovo Mario Russotto di Caltanisseta, plagiatore di menti verso i suoi confratelli e i suoi seguaci laici, false profezie, falsa povertà, accalappiatore di anime per un suo interesse personale, molestatore di donne, applicatore di punizioni corporali e psicologiche verso i suoi confratelli, falsa umiltà lui crede di essere il San Francesco di questo millennio
    e altro ancora….
    La Madre Chiesa lo deve fermare.

  11. Salvatore

    novembre 28, 2011 at 13:30

    Su Agerecontra leggo:
    _________________________________________________________
    A proposito della Sig.ra Agostina:
    in qualche misura non è stato detto il giusti in quanto la stessa oltre ad avergli dato un passaggio aveva un cenacolo di preghiera insieme al suo ex fidanzato Piergiorgio. Da notare che a Roma c’era un solo gruppo di preghiera e lo stesso Piergiorgio era capogruppo e anche responsabile Regionale di tutti i gruppi del Lazio ( in pratica era Responsabile di se stesso ) ! Cmq la stessa Sig.ra Agostina, già sposata in precedenza e separata, era in attesa di ricevere l’annullamento del matriimonio per convolare a giuste nozze con il suo Piergiorgio. ricevuto però l’annullamento il matrimonio non si è più fatto dopo anni di convivenza. Mi chiedo come mai? Cosa è successo? E come mai di tutti gli Alleati sparsi intorno al mondo ( così dice Corrado ) a difenderlo ha scelto proprio Lei? Che poi ha detto di frequentare la casa dove vive ( pare in condizioni disumane ) Corrado/Volantino? ma poi mi chiedo si vedono da soli in casa? E la regola? e poi come mai da tiepida alleata si è trasformata in intrepida Giovanna D’Arco? Che sia un’altra vittima di Volantino e della sua personalissima interpretazione del Cantico e della sua visione orgiastica del Paradiso? E poi avete visto come è stata zittita dal pubblico e dal Sig Calogero a proposito della verità per cui Corrado dice si farebbe ammazzare?…… continua
    _________________________________________________

    • Salvatore

      novembre 28, 2011 at 13:36

      E lei; Agostina, aveva detto su:”Mi manda RAITRE”, due cose importanti, riguarda il sesso: <>, e che grazie a Volantino è rientrato nella Chiesa Cattolica. Io ribadisco, Volantino cosa insegnato a costei? Perché l’uso che ha fatto del sesso, non è conforme a ciò che insegna la Chiesa Cattolica.

  12. Salvatore

    novembre 28, 2011 at 13:40

    ripeto il messaggio più corretto:

    E lei; Agostina, aveva detto su:”Mi manda RAITRE”, due cose importanti, riguarda il sesso: “Dipende dall’uso che se ne fà”, e che grazie a Volantino è rientrato nella Chiesa Cattolica e si è convertita. Io ribadisco, Volantino cosa insegnato a costei? Perché l’uso che ha fatto del sesso, non è conforme a ciò che insegna la Chiesa Cattolica.

  13. Alberto

    novembre 29, 2011 at 07:28

    Considerato che Volantino tra le regole ha incluso queste:

    Tutti coloro che verranno a fare un periodo di attenta preghiera sia con noi piccoli V.V. o con voi fratelli miei ADP-V.V. è necessario OBBEDIRE. (p. 20)

    Se per esempio per farla breve, ci sono dei presunti VEGGENTI o STIMMATIZZATI, DOVUNQUE ESSI SIANO e, non OBBEDISSERO esplicitamente AD UNA O PIU’ LETTERE SCRITTE DAL VASCOVO LOCALE, allora fate SERIAMENTE ATTENZIONE. (p. 11)

    Considerato che il Decreto emanato dal Vescovo di Caltanissetta Mario Russotto è più di una lettera scritta,

    Vi chiedo:
    Secondo voi, Volantino è stato cooerente a ciò che ha scritto sulla sua regola ???
    Ha obbedito al Decreto emanato dal Vescovo Nisseno???

  14. Alberto

    novembre 29, 2011 at 07:30

    Si deve fare “attenzione” a Volantino, secondo quello che lui stesso scrive???

  15. Salvatore

    novembre 29, 2011 at 08:36

    in “fratipoveribloog” si legge:
    _________________________________________________

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    FRA VOLANTINO: MANIFESTAZIONI PATOLOGICHE
    Posted on mercoledì, novembre 2, 2011 in Fra Volantino, Senza Categoria, frati poveri
    Quadro clinico.
    Ci sono fattori che permettono di prognosticare la pericolosità sociale di un soggetto patologico o infermo di mente. L’io dei mistici è un io profondo e normale, viceversa l’io profondo degli psicopatici è un’io profondamente malato. Questi sono gli stati psichici riscontrabili in Volantino: alto grado di esaltazione, presenza di una sintomatologia di tipo delirante-allucinatorio, con gravi disturbi della personalità, della sessualità o del comportamento, con messa in atto di condotte aggressive, fantasie e uso della parola di Dio a scopo di minacce divine scritte o verbali, come vedremo. Esistono di fatto “indicatori di contesto“, attinenti all’ambito psicosociale-religioso, e “indicatori individuali“ connessi alla personalità e alla patologia del soggetto. Diamo un quadro clinico del soggetto Volantino, in questione, sviluppando l’analisi su quattro aspetti principali: 1- La sovraestimazione di sé. 2- La psicorigidità. 3- La falsità di giudizio. 4- La diffidenza.

    Primo: “La sovraestimazione di sé”.
    L’orgoglio o l’esibizionismo patologico appare la nota fondamentale di tutta la sua attività. Secondo le denunce fatte da fra F.M. Volantino crede di essere destinato da Dio a diventare dieci volte più grande di San Francesco d’Assisi. Non stupisce quello che fra F.M. ha raccontato, perché l’atteggiamento mitomane di Volantino è riscontrabile nei suoi scritti e nei suoi atteggiamenti. Nel regolamento AdP VV, a pag. 20 dice: “prometto per rivelazione divina la salvezza e molto ma molto di più, la vita eterna”. E’ evidente il suo delirio religioso, atteggiamento mitomane, che si evidenzia nelle idee palesemente assurde, come tutti quelli che sono disturbati. E’ lui che “promette”, come fosse Gesù Cristo. A Ottobre, stanchi delle pressioni, anche fra Pio e fra Giosuè lasciano la comunità, e quest’ultimo scrive una Email datata 27-10-2011 a Volantino in questi termini: “smettila una volta per tutte di metterti al centro dell’attenzione e di condizionare psicologicamente i fratelli e le sorelle, perché ormai è abbastanza chiaro che vuoi attirare le anime a te, perché cerchi la tua gloria, e non quella di Dio. Dalle tue stesse labbra, infatti, per ben due volte, dicesti ad un fratello che doveva portare anime a te!! E ancora oggi cerchi di tenere tutti sotto il tuo controllo con i tuoi astuti ragionamenti.”
    Questa ulteriore testimonianza conferma quanto stiamo evidenziando. Come ogni malato Volantino sente il bisogno insopprimibile di emergere.
    Il suo egocentrismo è patologico. Basta osservare ed esaminare i videoclip da lui realizzati. Insieme alla banalità delle immagini, il suo corpo è avvolto di raggi luminosi ottenuti con effetti speciali, con una presenza musicale così imponente e sinfonica da mettere in risalto il giusto momento epico e delirante della sua personalità. Si firma regista nei titoli di coda, senza un cenno all’equilibrio, alla realtà e alla modestia, pur professando a suo dire la povertà, non controlla assolutamente gli eccessi di esaltazione e di megalomania.

    Gode così tanto ad essere adulato che, se osservate con attenzione i video, quei poveri ragazzi stanno sempre a tessere continuamente le sue glorie anche quando parlano di cose poco rilevanti e mediocri.
    Sono così legati, in modo ferreo a Volantino, da suscitare serie preoccupazioni, vedendoli gesticolare, atteggiarsi tutti allo stesso modo. Questo è una evidente tipologia di non adeguato e libero sviluppo delle personalità. Il clone Volantino è assicurato! Lo stato di totale dipendenza distruttiva della mente, risulta a scapito di una crescita religiosa che salvi ogni individuo nella sua originalità.

    Il bisogno, per esempio, di mostrare le sue vecchie foto continuamente, portandole con sè tra le pagine della bibbia, rivela il modo infantile e immaturo del suo approccio alla vita religiosa, incapace di passare dalle motivazioni formali e teatrali a quelle misurate e valoriali. E’ veramente preoccupante come senta il bisogno di esibire se stesso.

    Immaginate un fondatore, che dovrebbe avere requisiti virtuosi e maturi vicini a quelli di Cristo, esibire le sue figurine? E insegnare ai suoi seguaci a fare lo stesso? Riuscite a pensare un San Francesco, un San Giovanni della croce, portare con sè le foto ed esibirle, per dimostrare che sono diversi, che sono speciali?

    Nel suo sito ufficiale, Volantino suggerisce il Kit per i gruppi di preghiera Adp-VV. Tra i gadgets vengono forniti, un gagliardetto con le foto di Gesù e Maria, un braccialetto verde, bigliettini invito e il poster di un bambino. Potremmo pensare che bastino perché in una famiglia si abbia il Kit per pregare, invece Volantino consegna anche una sua foto tra gli oggetti sacri. Il gusto narcisistico-patologico di rimanere in memoria, sottolinea che la mente di Volantino non lavora come la mente della gente normale. Lo psicopatico ha una logica distorta e una realtà deformata. Il sistema di valori è completamente diverso da quello di altre persone. I leader psicopatici delle sette sono carismatici, persuasivi e convinti della loro causa. Non è gente normale, sono degli psicopatici. Sono molto diversi dalla gente ordinaria, e questo è il motivo per cui si impongono. Sono spesso intelligenti, ma la loro fantasia è mischiata alla realtà. Ingannano gli altri con intenzioni e propositi risoluti. Non sanno distinguere tra ciò che è vero e ciò che è immaginario. Sono i primi a credere nelle loro bugie, per questo molti semplici rimangono ingannati, pensando che siano possessori di qualcosa che altri non possono sapere. Questo è il modo per il quale anche Volantino ha avuto quel successo tra le persone cadute vittime del suo culto.

    Quanti poveri Vescovi sono vittime delle sue macchinazioni. Estorce sempre con la faccia dell’amicone e dell’adulatore le foto che poi pubblicherà tempestivamente su internet, per dire alla gente: guardate quanti Vescovi ci aiutano. Oppure, mostra in video la benedizione che un Vescovo fa di alcuni abiti, senza alcun carattere ufficiale o di riconoscimento, che Volantino utilizzerà su Web per sottolineare l’amicizia con i Vescovi e dare l’impressione di essere approvato o autorizzato. Un modo astuto per far credere che il Decreto di condanna sia stato un errore. E la gente, sempre più confusa, non sa cosa pensare. Gli psicopatici possono farvi credere che ciò che essi dicono è vero, perché lo credono essi stessi. Possono convincervi della loro innocenza anche quando siete stati testimoni personalmente della loro azione scorretta. Possono sopraffarvi con la loro incredibile apertura. Così voi siete beffati, e un giorno vi renderete conto di essere stati ingannati. Volantino, somiglia a quegli psicopatici, che per nascondere il loro complesso di inferiorità, vi immaginano sopra la loro diversità, la loro superiorità. L’esibizionismo è una caratteristica ricorrente delle persone particolarmente narcisiste, autoritarie, bugiarde, che sentono il bisogno di fare la propaganda a se stessi e inculcare il culto della propria immagine.

    Il dongiovannismo praticato da Volantino, sottolinea questa fede patologica nella propria personalità. Molte delle denunce depositate ai Vescovi, riguardano donne vittime del suo pseudo misticismo perverso. Secondo le denunce fatte da fra F.M, le ragazze le chiama “mie fidanzate”. In questo senso, il suo dongiovannismo è così reso manifesto nel distorto bisogno di valorizzare se stesso, che non può fare a meno di sentirsi il centro di tutte le attenzioni. Sempre soddisfatto di se stesso, e sempre convinto che sue idee e le sue opinioni siano le migliori. Questa immagine è per lui molto importante, perché tutta la sua energia vitale è focalizzata su di essa e tutti i suoi sforzi sono diretti a rinforzarla. Egli è pienamente identificato con la propria immagine.

    Il pittore Kaulbach nell’opera “la casa degli alienati“, tra i quindici personaggi affetti da follie religiose, presenta una specie di lucido invasato che brandisce un crocifisso e accenna a se stesso con il dito. Siamo troppo abituati a pensare alle follie, come a stati di demenza. Le follie lucide sono quelle tipiche di soggetti dove il mix tra patologia e mistica sono così bene amalgamate, da dare l’impressione di essere sani, mentre sono personalità malate, che di tanto in tanto rivelano i loro squilibri. – continua –

  16. Salvatore

    novembre 29, 2011 at 08:39

    (continuazione) da “fratipoveribloog” – 2^ parte
    ________________________________________________________

    Secondo: “La Psicorigidità”.
    Volantino rivela una struttura psichica legnosa. E’ un soggetto difficile, minaccioso e testardo. Psicorigidità e astuzia fanno parte dei meccanismi di difesa delle sua personalità ossessiva. Fra F.M racconta che, quando un frate esponeva il suo parere e riteneva giuste le proprie idee, veniva obbligato da Volantino a fare l’asino davanti a tutti. I fratelli dovevano uno ad uno, mettere i loro piedi sulla bocca dello sfortunato frate. L’elemento focale del disturbo è che sono soltanto le sue idee a dare validità alla realtà. Questo è il motivo per cui il controllo e la padronanza dispotica delle persone è esercitato con un aggressivo rigore morale, con una spietatezza tipica di chi è senza traccia di calore o compassione.

    E’ risaputo dalle regolamentazioni che Volantino minaccia “l’immediata espulsione, se la correzione non viene fatta imperativamente sotto lo sguardo di qualcuno”. Espulsione che neanche i Vangeli consigliano. La correzione fraterna è una pratica che il Vangelo raccomanda di potersi praticare a tu per tu, mentre Volantino la esclude. Cosa teme? Quale paura lo assilla per disattendere persino il consiglio evangelico? Si sente autorizzato a perdere il controllo, e vive la perdita di controllo come una prova di forza. Ci troviamo davanti a un soggetto privo di sensibilità psicologica e pedagogica, sia perché non ha acquisito alcuna formazione, sia perché presenta egli stesso disturbi gravi di immaturità psico-affettiva e un accentuato carattere paranoico.
    L’educazione alla vita religiosa, che deve avvenire in un clima caldo e rassicurante, è sostituito da atteggiamenti di costanti castighi e minacce, che influenzano notevolmente lo sviluppo psichico e armonico delle persone che lo seguono.

    Pretende dagli altri una tale ed estrema sottomissione che egli stesso nega ai legittimi superiori. Sempre fra Giosuè denuncia l’atteggiamento di Volantino nella stessa email: “come può un superiore pretendere l’obbedienza, se non dà l’esempio e comanda qualcosa contro la Legge di Dio?”. Volantino pretende, infatti, dal prossimo proprio quello che lui stesso nega agli altri. Così inesorabile con i fratelli, ma molto evasivo dalla coerenza; infatti è impensabile che abbia fatto l’asino, o si sia fatto mettere i piedi in faccia per colpe commesse da lui contro l’obbedienza, la povertà, la castità, la carità. La virtù, solitamente assente, appare come di incanto soltanto quando avvicina le Autorità o si ritrova in situazioni circostanziali. Questo gioco a fare il lupo e l’agnello, il padrone e il servo, non può che tradursi, secondo gli psicologi, in un profondo e lacerante “squilibrio” interiore che investe gli aspetti comportamentali della sua personalità. Questi atteggiamenti esprimono un sistema personale di valori e di riferimenti dove l’intero universo ruota intorno al proprio ego malato. Si tratta di un sistema ideale di tipo narcisistico, che permette al soggetto di raggiungere un obiettivo “assoluto” ed inderogabile: il dominio incondizionato dell’ambiente e delle relazioni interpersonali.

    Esporre in elenco le foto con i Vescovi, è un modo per dare l’impressione di questo dominio. E’ lui che domina le Autorità. Egli è come il sole, unico in tutte le foto, i Vescovi sono tanti piccoli pianeti che ruotano intorno alla sua persona. Tutto ciò, è alla base del bisogno “dispotico” del controllo delle masse.

    In ogni incontro di preghiera che organizzava, anche contro l’obbedienza imposta dal Vescovo, con lettera del 24 Maggio 2009, un anno prima del Decreto di regolamentazione, Volantino esponeva in modo così plateale le foto di tutti i gruppi, sopra un pannello nelle chiese, con scarsa verifica dei suoi “ragionamenti” mitomani. L’impatto dominante sulle masse e sulle autorità, era assicurato. Non controllando la propria emotività, di fronte all’apparente successo, Volantino somiglia ad una auto da corsa che corre, sia pure precipitando con una destrezza meravigliosa, sicché è convinto di superare gli altri nella corsa, e vincere la corsa senza dubitare del contrario. – continua –

  17. Salvatore

    novembre 29, 2011 at 08:42

    (continuazione) da “fratipoveribloog” – 3^ parte –

    Terzo: “La falsità di giudizio”.
    La scelta vocazionale non ha motivazioni cadute quasi dall’alto, come se fosse estrinseca all’intima struttura psicologica del soggetto. E’ facile illudere quei giovani che vengono accolti, soprattutto quando chi è preposto al discernimento è un soggetto impreparato e disturbato come Volantino. Clinicamente, la falsità di giudizio è nel soggetto Volantino, così presente che, senza errare, è certamente causa più o meno di disturbi disadattativi a tutti quei giovani che lo seguono.
    Si può continuare a sopportare continuamente un soggetto che rifiuta di essere messo in discussione? Volantino è incapace, quando è lui ad essere messo in causa, di esercitare quella critica che egli esercita nei confronti degli altri. Manifesta tutta la sintomatologia del paranoico, nell’assenza di autocritica, che lo rende un malato tenace e combattivo. Tutto il sistema delle relazioni, in questo modo, diventa delirante. Dalle denunce di fra F.M uscito dalla comunità, Volantino, contro il voto di povertà, portava con sè un computer portatile, ma non è questo l’aspetto che qui interessa, perché ciò è di competenza più religiosa. Quello che preoccupa e arricchisce di elementi il quadro clinico, è che Volantino aveva creato un finto libro, ottenendo all’interno un incavo che contenesse il portatile. La sua falsità patologica nasce da quella scarsa definizione dei confini dell’io, da un livello di scarsa maturità. Non è in grado di esaminare i propri dinamismi psichici, figuriamoci se può assumere la responsabilità educativa dei ragazzi che a lui inconsapevoli si affidano.

    I ragazzi che lo seguono conoscono bene Volantino, sono al corrente delle parole e dei fatti, che è materia della nostra diagnosi, e continuano a praticare una dipendenza mentale preoccupante. Dovrebbero essere seriamente sottoposti ad uno psicologo clinico di provata competenza. Il falso sé patologico di Volantino, adotta un mascheramento fino alla falsità di giudizio. Il Vescovo Russotto gli chiede in spirito di obbedienza di sottomettersi alle regolamentazioni disciplinari, ed egli si adopera ossessivamente alla ricerca di prove che lo scagionino davanti a quelli che, ingenui e incompetenti, lo adulano come un mistico. Egli di fronte agli altri, valuta e cerca, con storie fittizie o fantasiose, di crearsi una ragione che non corrisponde al vero. La disobbedienza e la fuga dalle responsabilità è di una tale evidenza, che Volantino le nega difendendosi dall’ansia del senso di colpa. Reagisce alle minacce psichiche interne evitandole, non sentendole, e seppellendole nell’inconscio.

    Nella celebre favola di Fedro, il lupo sulla riva del fiume, accusa l’agnello di sporcare l’acqua, mentre è vero il contrario. Il Vescovo interviene, come suo dovere, semplicemente riprovando la condotta scorretta di Volantino, e questi si difende con falsità spinta fino all’evidente ostinazione patologica. Tali meccanismi di difesa sono patologici, e menomano non solo la sua libertà, ma anche quella delle persone che vivono con lui. Infatti, quale meccanismo porta quelle persone che lo seguono ad identificarsi con una persona così bugiarda? Non hanno imparato a dare un’impronta personale alla propria vita. Nella fase immatura della vita psichica si è tendenti a forgiare i miti che ci sembrano più grandi anche quando errano. Man mano che si cresce, si vedono i limiti degli altri e la realtà stessa, e ci si accorge che occorre essere prudenti nel mitizzare le persone e i fatti. Caduto il mito, nasce la personalità libera, espressione quindi dell’io adulto e maturo, che si fida degli altri ma non più come un cieco. L’autenticità, coinvolge l’essere, e non si indossa con un saio.

    Il saio che indossa, senza alcuna autorizzazione, gli torna utile per simulare di essere un servitore dei poveri, mentre dedica la vita al proprio ego.
    La sua malattia è un sintomo che cerca di nascondere, ma ci sono correnti sotterranee che gli sfuggono, ed essa emerge più evidente. Mentre le denunce di abusi e colpevolezze, sono ormai pubbliche, e nelle mani delle autorità, lui continua ad arrampicarsi. Il Vescovo voleva come referente responsabile della comunità, fra N., ma Volantino, temendo di perdere il ruolo da protagonista, va via da Caltanissetta, e invia fra N. in Africa, da solo. In questo modo, è tranquillo di poter emergere ancora sulla comunità. Dopo circa un anno, raggiunge in Africa fra N., che aveva inviato con la scusa dell’esperienza, e Volantino gira il suo solito film. Esibisce sfacciatamente le immagini registrate appositamente nella sua brevissima permanenza da turista, e non da missionario. Il titolo del filmato era prevedibile: Messaggio di un Vescovo dell’Africa. La citazione impersonale del Vescovo, di cui Volantino occulta anche il nome, rivela quanto a lui interessi soltanto dare alla gente l’impressione che i Vescovi abbiano interesse per le sue iniziative. Il Vescovo ringrazia fra N., e Volantino che era andato per prenderlo, se lo riporta in Italia. Il gioco è fatto. Le scene filmate, giudicate utilissime a coprire il fango, le rende immediatamente visibili sul Web, accompagnate da colonne sonore imponenti alla Rambo, come è suo solito. Lo scopo? Moltiplicare l’interesse e la pubblicità, e far credere, senza alcun imbarazzo, di essere “l’inviato di Dio al mondo”, e contrastare quello che di lui si dice di vero. Deve riuscire a commuovere la sensibilità della gente, e far pensare che le denunce siano solo dicerie. I poveri? I poveri sono una mera entità astratta. Sono stati strumentalizzati per diffondere la produzione ossessiva di notizie che deve dare di sé. Una buona occasione per emergere ancora. Anche se i Vangeli esortano a non esibire il bene: “Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini” (Mt,23,5), a Volantino poco importa, perché lo spirito di libertà del Vangelo è seppellito dall’ostentazione patologica.

    CONTINUA…

    Amici per il Vescovo.

  18. Salvatore

    dicembre 2, 2011 at 10:45

    Fra Felice Maria R
    Fra volantino spero solo che la giustizia umana e quella Divina si facciano strada da se.. tutto il male che hai fatto alla comunità e a me personalmente lo sto piangendo adesso.. e lo Piango amaramente

  19. Alberto

    dicembre 5, 2011 at 06:36

    Adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Chi ha ragione il Vescovo oppure Volantino???

    Che ognuno sugua quello che gli pare, c’è il libero arbitrio.

    Quello che ho potuto fare l’ho fatto, e dovevo farlo,

    Adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Se qualcuno desidera approfondire i fatti relativi ai v.v. sà dove trovarmi……

    Adesso basta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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