Michele Misseri shock a Matrix su Canale5

By on novembre 24, 2011
Michele Misseri Caso Scazzi Avetrana

Michele Misseri, lo zio che dice di aver ucciso Sarah Scazzi, ha accettato l’invito di Matrix ad essere intervistato. Ad una condizione: non vuole partecipare ad un dibattito televisivo, il suo deve essere un monologo. In un’atmosfera surreale, con un Alessio Vinci che ha ha assunto toni melodrammatici e risvolti teatrali, Misseri è vestito con occhiali radical chic e look curato. “Non ho preso soldi da Matrix” precisa lo zio che poi aggiunge in un italiano incomprensibile “Non sfrutto soldi sopra quella poveretta”. E’ accusato di soppressione di cadavere e sarà processato il 10 Dicembre prossimo. Ha tra pesi sullo stomaco: Cosima, Sabrina e Sarah che lui definisce “l’angelo biondo” per rispetto della nipotina 15enne e per volere dei legali della famiglia Scazzi. Misseri è convinto di aver ucciso lui Sarah Scazzi, vuole andare in carcere ma i giudici non lo credono: vuole coprire moglie e figlia? Ha imparato a “difendersi” dalla telecamere, è diventato un personaggio pubblico.

Parla già di “incidente probatorio”, ha imparato alcuni termini tecnici. Alessio Vinci insiste sul perchè ha ucciso Sarah: “Non andavo d’accordo con mia moglie. L’ho uccisa per il mio ‘calore alla testa’, visto che il trattore non partiva” ribatte lui che poi aggiunge “Non mi capisce nessuno. L’ho uccisa perchè ho scaricato la mia rabbia su Sarah, quella poveretta”. Ma cosa sarà mai questo “calore alla testa”“Le versioni che ho cambiato me l’hanno fatte cambiare. Non sono stato io” è la dichiarazione shock di Michele Misseri che attacca giudici e il suo ex avvocato che per lui “è stato un giudice che non lo credeva e che raccontava tutto ai giornalisti”. Dopo l’ennesimo racconto dell’uccisione di Sarah, Misseri piange.

“Avevo paura dei giudizi della gente, ad Avetrana” tuona Misseri che giustifica anche il suo look da intellettuale. Adesso sta bene con se stesso perchè ha detto tutta la verità anche se ha distrutto per sempre la vita di sua figlia. Poi accusa l’avvocato Galoppa e la consulente Dott.ssa Bruzzone: adesso rischia una querela per diffamazione, con risvolti penali.

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