Servizio pubblico, gli ascolti tv di ieri e il commento

By on novembre 25, 2011
Vauro

text-align: justify”>VauroEravamo stati molto critici nei confronti delle ultime due puntate di Servizio Pubblico. Quella di ieri, però, è stata finalmente all’altezza. Si è parlato di corruzione e crisi economica. Al centro della puntata il caso Finmeccanica e il presunto giro di tangenti che coinvolge molti dei principali esponenti della politica italiana. Massimo Muccheri, con sfacciataggine, ha praticamente negato che ci sia una correlazione tra la crisi che attanaglia il nostro paese e la corruzione dilagante. Per il giornalista del Corriere della Sera, pare di capire, la colpa è tutta degli operai e dei sindacati che li rappresentano. Sulla stessa lunghezza d’onda il giurislavorista Michele Tiraboschi. Insomma: politici e imprenditori rubano? L’economia italiana rischia di colare a picco? Per i benpensanti la reponsabilità va attribuita a quei poveri operai che guadagnano 1200 euro al mese e che, se già non lo sono, rischiano da un momento all’altro di essere mandati a casa. A difendere i lavoratori c’era, per fortuna, Maurizio Landini, segretario generale della Fiom, che ha ribadito per l’ennesima volta come sia profondamente ingiusto che a pagare la crisi siano sempre i soliti e mai gli evasori, i ladri, i corrotti e che gli stipendi di certi manager sono insopportabili.

E a proposito di corrotti. Marco Travaglio ieri ne ha stilato un lungo elenco e ha anche parlato dei numerosissimi conflitti d’interesse che riguardano il governo Monti. Insomma, Berlusconi ha fatto scuola e gli allievi, come si suol dire, hanno ormai superato il maestro.

Già, Berlusconi. Ancora lui: ieri Michele Santoro di avere “ricevuto una citazione per danni da Mediaset perché in un’intervista ho parlato di conflitto di interesse. Questa citazione – ha detto il conduttore  – giunge dopo che Berlusconi ha invitato Mauro Masi a chiudere Annozero, dopo che siamo stati cacciati dalla Rai e dopo che il Tg5 ha rivelato che gli attentati ai ripetitori in Trentino ce li eravamo fatti da soli“.

La puntata è iniziata con le vignette di un Vauro (nella foto) più scatenato che mai, soprattutto con il governo Monti. Chiusura con la drammatica intervista a Marisa Garofalo, sorella di Lea, la collaboratrice di giustizia che è stata uccisa dalla ‘ndrangheta: il processo ai presunti assassini rischia di partire da zero e questi ultimi, a luglio, potrebbero trovarsi in libertà. Di queste tragedie nessuno osa parlare e bene dunque ha fatto Santoro a puntare i riflettori sulla vicenda.

Intanto, siamo alle 13,20, i dati sugli ascolti tv di ieri non sono ancora arrivati. E scoppia la polemica, anche politica.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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