Stasera in tv c’è Report: le anticipazioni

By on novembre 20, 2011
Report

text-align: justify”>ReportDopo due settimane torna finalmente Report. L’appuntamento come sempre è alle 21,30 su Rai Tre. Il tema della puntata di oggi è sempre molto attuale nel nostro paese: si parla di corruzione della classe dirigente. Gli autori di Report affronteranno il caso Penati e il caso Milanese. Entreranno non solo nel merito di due indagini giudiziarie, ma cercheranno anche di farci capire in quale contesto sociologico e antropologico nascono i fatti sui quali la magistratura vuole vedere chiaro. Le storie di Penati e di Milanese trovano un punto di incontro: è quando si transita per Finmeccanica.

La squadra di Milena Gabanelli parlerà inoltre della vicenda degli appalti Enav che nelle ultime ora ha avuto nuovi sviluppi con perquisizioni e arresti di manager: le accuse vanno dalla frode fiscale alle false fatturazioni e al finanziamento illecito ai partiti. Il programma di approfondimenti e inchieste giornalistiche di Rai Tre ricostruirà i fatti tramite anche le testimonianze di personaggi chiave.

Ma per quale motivo la corruzione è ancora così diffusa nel nostro paese, molto più di quanto avviene ad esempio in Germania, in Francia, nel Regno Unito e in Spagna? Perché dopo Tangentopoli quelli che erano gli attori più importanti della politica italiana sono stati sostituiti con le seconde file dei vecchi potenti? Perché 20 anni dopo il sistema corruttivo è più forte che mai?

“Quando sembra che torni a soffiare il vento del cambiamento, alla fine a prevalere sono sempre i gattopardi e i camaleonti”, si legge nelle anticipazioni di Report. Ed è proprio così. Il parlamento ha appena votato la fiducia al governo Mario Monti. Se una settimana fa migliaia di italiani esultavano per le piazze di Roma, ora l’entusiasmo sembra calato. L’età media dei ministri è di oltre 60 anni. Ma non è questo il punto. La questione vera è che, anche se pochi cittadini li conoscono, al potere ci sono sempre gli stessi, coi loro tanti conflitti d’interessi. Pensare che il problema fosse solo Berlusconi è da ingenui.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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