Tg1, l’editoriale di Minzolini provoca la reazione dell’Usigrai

By on novembre 8, 2011
Augusto Minzolini

text-align: justify”>Augusto MinzoliniAncora polemiche attorno ad Augusto Minzolini (nella foto). Nonostante il governo Berlusconi sembra avere i minuti contati, il direttore del Tg1 continua a ritenere che l’unica maggioranza possibile sia quella formata da Pdl e Lega Nord. Nell’editoriale di ieri sera, Minzolini ha affermato che è quasi impossibile un esecutivo diverso da quello attuale. Secondo l’ex giornalista de La Stampa, troppe volte Silvio Berlusconi è stato dato per politicamente finito. Poi, però, è puntualmente riuscito a risollevarsi.

Vero, è sempre andata così. Ma stavolta la situazione è ben diversa per il premier. La Lega Nord, che gli ha sempre giurato fedeltà, ora inizia a smarcarsi e a chiedere a Berlusconi di fare posto a qualcun altro, magari al segretario del Pdl, Angelino Alfano. Ma ad allontanarsi dal presidente del consiglio sono anche molti uomini che fino a poche ore fa lo hanno sostenuto senza se e senza ma. Insomma, Berlusconi è più solo che mai. Siamo alla fine di un’epoca, al di là di quello che vuole pensare Minzolini.

Anche il suo editoriale di ieri – dicevamo – ha suscitato polemiche. A lamentarsi è l’Usigrai, che ha appena diffuso una nota durissima nei confronti del direttore del Tg1, ma anche nei confronti dei vertici di Viale Mazzini. “Nemmeno nello stato dello Zimbabwe si assiste a un editoriale pro sovrano come quello di Minzolini: ieri sera l’asservimento privato e il disservizio pubblico già conclamati hanno trovato nella spiegazione di un’assoluta mancanza di alternativa a Silvio Berlusconi la sublimazione del kamikaze. Ma il punto non è scoprire ogni volta quale Tg1 faccia Minzolini, perché ormai è una non notizia. Il problema – afferma il segretario Carlo Verna – è capire per quale motivo i vertici aziendali della Rai restino a guardare per arrivare sempre allo stesso punto”. Per Verna occorre cambiare le leggi e fare in modo che la tv pubblica non si trovi in una situazione di sudditanza rispetto alla maggioranza politica di turno. Peccato solo che funzioni così da quasi 60 anni. Da quando cioè la Rai esiste.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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