Ascolti a picco per Distretto di polizia 11 e Squadra antimafia. La Taodue al centro di un’indagine mafiosa

By on dicembre 19, 2011
foto logo Distretto di polizia 11 e Squadra antimafia Palermo oggi

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I fan lo avevano promesso e così è stato: Distretto di polizia è crollato negli ascolti registrando nella puntata di ieri dal titolo Un unico errore la dodicesima di questa undicesima stagione – soltanto 2.944.00 di telespettatori e uno share del 10,3%. Si tratta probabilmente di uno dei peggiori risultati auditel della storia della serie che è stata miseramente battuta da Tutti pazzi per amore 3 con i suoi quasi 5 milioni di telespettatori in entrambe le puntate trasmesse. Anche Report ha ottenuto ottimi ascolti, ben 3.083.000 di italiani (share al 12,32%) hanno seguito l’inchiesta sullo sfruttamento dei terreni per i carburanti e sulla crisi del “distretto del salotto” in Italia. Nonostante quindi una grande popolarità della serie, Distretto di polizia, per la quale è pronta anche una dodicesima stagione, rischia di diventare per Canale 5 un grosso peso con cui fare i conti. La scelta di Mediaset di mandare in onda un solo episodio a settimana ha scatenato l’ira dei fan che su Facebook e nei forum dedicati alla trasmissione hanno protestato minacciando l’abbandono del loro programma preferito. Una decisione, quella di Mediaset, che non sembra avere una spiegazione logica. All’inizio dell’undicesima stagione, infatti, Distretto di polizia aveva già raccolto il 13% di share, un risultato alquanto deludente per un programma che ha fatto epoca, e Mediaset è corsa ai ripari cancellando un episodio e lasciando così un vuoto nella programmazione rimpiazzato dalla repliche di un’altra serie tv, Squadra Antimafia Palermo oggi.

Non è certo andata meglio all’altra serie prodotto dalla Taodue che è crollata addirittura al 6% di share annullando completamente il prime-time di Canale 5 della domenica sera. Siamo al canto del cigno per Distretto che avrebbe dovuto essere spostato al mercoledì sera, ma la scelta non è stata probabilmente presa in considerazione da quelli di Mediaset dopo il misero 9,8% di share che ha registrato nell’unica puntata messa in onda di martedì. Sul fatto che il prodotto Distretto sia notevolmente calato di qualità non ci sono dubbi, ma affossare un programma così amato appare quantomeno ingiusto. Stesso discorso per Squadra Antimafia Palermo oggi, della quale si attende la quarta inedita stagione e che recentemente è stata al centro di alcune indagini sulla mafia palermitana. E’ proprio di questi giorni infatti la notizia secondo la quale il clan di Porta Nuova tratto in arresto nell’operazione della Squadra Mobile effettuata a Palermo esercitava il controllo del servizio di trasporti, ristorazione e catering per la troupe della serie. La cosca mafiosa si occupava soprattutto del controllo della droga in stretto contatto con le famiglie Pagliarello, Brancaccio, Noce e Natale tutte di Palermo, ed è stata smascherata attraverso intercettazioni video e audio di oltre un anno nelle quali si è evidenziato l’interesse del clan negli affari imprenditoriali e nel racket. I boss acquistavano la cocaina da vendere sul mercato siciliano attraverso una capillare rete di spacciatori. La Taodue, dal suo canto, ha emanato un comunicato stampa in cui si è schierata contro tutte le mafie e tutti i fenomeni mafiosi. Il presente comunicato rappresenta l’occasione per affermare che, contrariamente a quanto pubblicato da quotidiani ed agenzia di stampe stamattina, Marcello Testa (uno degli indagati, ndr) non è mai stato un dipendente della Taodue, ma un collaboratore ed in seguito un socio della Cooperativa Europalermo a.r.l., alla quale la scrivente società, dopo aver richiesto e ottenuto tutte le garanzie, certificazioni e visure camerali del caso, si è rivolta per la fornitura di alcuni e occasionali servizi durante le riprese della fiction in Sicilia”.

E così anche Squadra antimafia, da sempre amata dalla critica e dal pubblico, rischia di diventare protagonista più della cronaca nera che dell’auditel.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

3 Comments

  1. l'occidentale

    dicembre 20, 2011 at 00:57

    una medicina per distretto 12? Il ritorno di Ardenzi che insieme con Brandi indaga sul mistero della bara vuota di Mauro Belli. Devono tornare alcuni vecchi che insieme ci nuovi diano quelle vecchie sensazioni. Naturalmente almeno per qualche episodio dovrebbe tornare anche l’ostinatissimo ricky memphis.

  2. alfredo

    dicembre 20, 2011 at 12:34

    Oltre la mafia bisognerebbe analizzare anche il comportamento mafioso: http://buonasicilia.blogspot.com/

  3. giuliana

    dicembre 27, 2011 at 19:57

    Credo anche io che da quando hanno tolto alcuni personaggi la serie è calata,mi ricordo x le altre serie che quando c’era distretto di polizia la sera ero contenta e nessuno mi doveva disturbare ora a volte mi dimentico per sino di vederlo,penso che il primo a non avere piu entusiasmo in quello che fa sia il regista che scrive le trame,di conseguenza……….

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