Ascolti tv, il più grande spettacolo dopo il week end chiude col record

By on dicembre 6, 2011
Il più grande spettacolo dopo il week end

Ieri sera è andata in onda la quarta e ultima puntata de Il più grande spettacolo dopo il week end. Jovanotti (nella foto) era tra gli ospiti più attesi, assieme naturalmente a Roberto Benigni. Lorenzo Cherubini ha dato indirettamente il titolo, tramite una sua canzone, al programma di Fiorello e dunque l’invito è parso doveroso e scontato. Si è sottoposto alla prova di X Factor e alla fine è riuscito a convincere persino Morgan e Ariso. Come ampiamente prevedibile, l’ultima puntata dello show di Fiorello ha fatto segnare nuovi record. Share al 50,2%, 13,4 milioni di telespettatori. Cifre strabilianti, per un programma che sin dall’inizio ha fatto capire che poteva puntare a traguardi assai ambiziosi. L’esordio, il 14 novembre scorso, aveva tenuti incollati al piccolo schermo 9,8 milioni di telespettatori e aveva avuto uno share medio del 39,2%. Cifre già stratosferiche, anche se erano in molti, tra appassionati di tv e blogger, a creder che fossero più che altro riconducibili alla curiosità che c’era attorno al ritorno a Viale Mazzini, dopo ben 7 anni, da parte di Fiorello. Ma tutte le altre puntate hanno dimostrato che le motivazioni erano di altro tipo. Già la seconda puntata ha avuto una netta crescita: 12,2 milioni di telespettatori e uno share al 42,6%. Nella terza lo share ha toccato quota 43,2%, mentre gli spettatori sono stati 11,7 milioni. Ieri un finale col botto. Completamente strapazzato il Grande Fratello. Il reality show condotto da Alessia Marcuzzi, ieri, ha avuto 3,4 milioni di telespettatori e uno share del 13,2%.

Insomma, se Fiorello tocca record positivi, il Gf va ai minini storici. Che il reality show di Mediaset avrebbe sofferto la concorrenza di Rai Uno era scontato, meno prevedibile era la dimensione del tonfo. Ma torniamo a Fiorello. Un successo così, probabilmente, non se lo aspettava nemmeno lo showman siciliano. Anche perché in passato le parole ‘flop televisivo’ le aveva conosciute anche lui. Il più grande spettacolo dopo il week è, in definitiva, un programma che di innovativo non aveva nulla (il che non vuol dire brutto). Gli autori hanno puntato tutto sulla continuità col passato e i risultati hanno dato loro ragione. E i social network? Twitter? Fiorello aveva promesso che avreppe puntato molto sul ‘dialogo’ coi nuovi strumenti di comunicazione. Ma di questo dialogo non c’è stata traccia. Però, che importa. In tv si può avere successo proponendo le stesse cose che si facevano 50 anni fa.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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