Belle parole in tv, ma la casta parlamentare non vuole tagliarsi i compensi

By on dicembre 11, 2011
camera dei deputati

text-align: justify”>camera dei deputatiQuando a dover fare i sacrifici sono pensionati, lavoratori, consumatori, piccoli imprenditori, la casta dei parlamentari e il governo – commossi, pacati e sobri – sono prontissimi a dire sì. C’è bisogno di misure urgenti, ci ripetono ogni giorno tramite tg, talk show e quotidiani; guarda caso, le misure riguardano sempre e soltanto i soliti noti. Quando intervengono dai comodissimi salottini televisivi, i politici si dicono più o meno tutti dispostissimi a fare anche anch’essi la loro parte, rinunciare a qualcuno dei numerosissimi privilegi che hanno, a partire dai faraonici compensi. Nel momento in cui, però, si tratta di passare dalle parole ai fatti, le cose si complicano maledettamente.

I politici italiani sono i più pagati d’Europa. E, se si fa un rapporto tra il reddito pro capite dei normali cittadini e quello di parlamentari, ministri, assessori e consiglieri regionali, si scopre che questi ultimi sono i più pagati di tutto il pianeta. Insomma, se solo ci fosse la volontà politica di agire, ogni anno si potrebbero risparmiare centinaia di milioni di euro, forse miliardi. Mario Monti ha deciso di rinunciare al suo stipendio di primo ministro (gesto simbolico, ma sicuramente apprezzabile) e vorrebbe che anche i parlamentari si riducessero drasticamente i loro compensi. Si tratta di 11.700 euro al mese a cui va sommatà una quantità di benefici abnorme. L’obiettivo del premier sarebbe quello di portare lo stipendio dei nostri onorevoli e senatori al livello di quello dei colleghi europei. La media, nell’Ue, è di 5.300 euro. Insomma, Monti sta chiedendo ai parlamentari (forse scherza, ben sapendo la risposta) di dimezzarsi l’indennità.

Onorevoli e senatori sono già in rivolta. Quando i sacrifici devono farli i poveracci, sono i primi a dire sì. Naturalmente per senso di responsabilità e per il nostro bene. Quando però si tratta di ridurre i loro stipendi faraonici, i tempi diventano biblici. Di tagli ai costi della politica si parla con insistenza da 4 anni, da quando cioè è uscito il bestseller di Stella e Rizzo, La casta. Da Servizio Pubblico a Ballarò, da Porta a Porta a Matrix, quante belle parole nei talk show, ma di ridimensionamenti veri e sostanziali non se ne parla nemmeno per scherzo. Anzi: se ne parla, ma tanto per scherzare, in quanto poi, di concreto, non si fa nulla. Già, perché se gli italiani normali hanno problemi ad arrivare a fine mese coi loro ridicoli stipendi o con le loro misere pensioni, gli onorevoli hanno un problema ancora più grosso: accumulare soldi a sufficienza per potere arrivare a fine millennio.

Ma cosa pensano i nostri lettori sull’argomento? Ritengono che il taglio degli stipendi dei politici nazionali e locali sia un priorità, oppure che i problemi da risolvere siano ben altri? E ancora: come spiegano il fatto che i nostri deputati sono i più pagati dell’Ue? Anche i cittadini hanno le loro responsabilità se la casta politica, negli ultimi anni, ha dilagato? A voi la parola.

http://www.youtube.com/watch?v=ssrUKUrfFSY&sns=fb

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

2 Comments

  1. luigina

    dicembre 12, 2011 at 07:30

    certamente nessuno è disponibile a rinunciare….specialmente quando si tratta del dio soldo-il popolo scalpita contesta,non inporta il malloppo non si molla….alla fine il popolo stanco s’addormenterà sul loro scalpitio e loro contestazioni

  2. Mauro

    dicembre 12, 2011 at 11:01

    Questi politici hanno rovinato l’Italia e ci porteranno sempre più in basso. Il popolo dovrebbe veramente ribellarsi ma purtroppo non succederà e loro lo sanno bene…

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