Domenica 5, Twitter ucciderà le Parpillole di gossip?

By on dicembre 4, 2011

text-align: center”>Gabriele Parpiglia e la rubrica Parpillole di gossip

Soffermiamoci ancora una volta su un programma che la prossima primavera non vedrà la luce a causa di una politica di ottimizzazione dei costi decisa da Canale 5: il contenitore Domenica Cinque sarà cancellato dopo una vita di soli due anni, con l’originaria conduzione di Barbara D’Urso e poi del bislacco duo Claudio Brachino e Federica Panicucci. Se qualche giorno fa avevamo sottolineato come la chiusura della trasmissione poteva essere anticipata visto che non si trattava di altro che l’extended version di Mattino 5 a base di delitti efferati in primis l’omicidio di Avetrana, il caso di Melania Rea o l’uccisione della piccola Yara Gambirasio, questa volta occorre riflettere su un altro ingrediente del format è l’onnipresenza del gossip. Il programma negli ultimi mesi ha dato una immensa notorietà a un allievo di Alfonso Signorini, il giornalista Gabriele Parpiglia inizialmente relegato a Chi e di conseguenza approdato al settimanale Tv, sorrisi e canzoni, infestando di pettegolezzzi il glorioso giornale che prima dell’insediamento del suo attuale direttore si occupava esclusivamente di televisione e trasformandolo in un qualunque Novella 2000. L’orrido Parpiglia ha mosso i primi passi nei salotti di Barbara D’Urso, meritandosi l’appellativo con il quale è universalmente conosciuto, ma ciò che colpisce in questo personaggio è l’evidente impreparazione ogniqualvolta si occupa di qualcosa che gossip non è, arrivando addirittura a occupare uno spazio chiamato Parpillole di gossip: nella scorsa puntata di Domenica Cinque disse che Eros Ramazzotti e Giorgia avevano inciso un singolo chiamato Invincibile – si chiama Inevitabile – questa settimana ha affermato invece che a proposito del boom di Twitter, il social network è stato lo scenario di una lite tra Fiorello e Serena Dandini. In realtà si trattava di Sabina Guzzanti e peccato che nessuno tra Federica Panicucci, Marco Balestri, Pasquale Laricchia, Lory Del Santo o Rocco Petrantonio (ok, ora chiedo troppo) lo abbia corretto.Proprio a proposito dell’esplosione del nuovo social network che cinguetta, un servizio ha proposto la diffusione di Twitter anche tra le starlette dello spettacolo come Melissa Satta ed Elena Santarelli che non esitano a twittare, cioè a scrivere una frase di massimo 140 caratteri  nella quale dichiarano ai propri fan quello che stanno facendo. A quel punto l’orrido Parpiglia ha detto: “Così i giornali di gossip non servono a nulla“. Una battuta o una riflessione implicita? L’avvento di queste innovazioni nella nostra società non è da considerarsi un male da questa prospettiva: effettivamente un vip che ti comunica ogni secondo l’andamento della sua giornata rischia di smorzare l’enfasi dei giornaletti che leggiamo prima di sederci alla poltrona del barbiere (ultimamente, ebbene sì, lo facciamo anche noi maschietti). E poi basta con queste rubriche di pettegolezzi ad ogni ora del giorno nei contenitori Videonews, La vita in diretta o L’Italia sul 2, possibile che la tv non sappia offrire altro? Poi Fiorello sarebbe poco originale …

About Marcello Filograsso

Studia Giornalismo all'Università degli Studi di Bari e ha esperienza come blogger e addetto stampa di un giovane politico della sua città. Il suo primo amore è la televisione, soprattutto per le serie tv americane come le sitcom "Will & Grace", "Modern Family" e "Tutto in famiglia". Ha la passione per il canto - che sfoga solo al karaoke - e segue con molto interesse i talent show come "X Factor", da quest'anno su Sky. Ama leggere quotidiani, settimanali e libri che parlano di televisione. Il suo modello di critico televisivo è Aldo Grasso. Il suo ambizioso sogno è condurre il Festival di Sanremo.

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