In calo gli incassi cinematografici nel weekend di Natale: “Sherlock Holmes” è il film più visto

By on dicembre 27, 2011
locandina del film Sherlock Holmes: gioco di ombre

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Ho un amico che va al cinema quasi tutti i giorni. Va a vedere qualsiasi tipo di film, da quello colto e profondo, a quello più rilassante e demenziale. E’ italiano ed è un’eccezione. Non è un mistero infatti che la crisi si è fatta sentire anche al cinema. I costi elevati del biglietto e la possibilità di poter “scaricare” con internet qualsiasi cosa e vederla comodamente sdraiati sulla poltrona di casa ha causato un netto calo degli italiani che nel weekend e non solo decidono di passare la serata davanti al grande schermo. Fanno caso a sè gli appassionati del genere – i cinefili – che per fortuna non rinunciano a quella che viene definita come la settima arte e che è stata una delle scoperte più eccezionali del diciannovesimo secolo. Siamo a dicembre, in uno dei periodi più floridi per il cinema. Recarsi con tutta la famiglia a guardare un bel film è una tradizione che viene rispettata ormai da decenni dagli italiani, nonostante i bombardamenti della televisione digitale e la velocità con la quale i dvd ormai sono nei negozi dopo pochi mesi. Il 26 dicembre, soprattutto, le file fuori dalla multisala sono infinite. E come ogni anno a detenere la palma di film più visto è il ben noto cinepanettone. Le cose quest’anno non sono andate però in maniera così scontata.

Secondo i dati raccolti a vincere la settimana di Natale nei cinema italiani Sherlock Holmes: Gioco di ombre di Guy Ritchie è rimasto il film più visto del weekend, anche se guardiamo al solo 25 dicembre è Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti a detenere il record di visitatori. Confrontati con il weekend natalizio dello scorso anno si nota un notevole calo degli incassi. Nel 2010, infatti, Natale in Sudafrica raccolse 2,8 milioni di euro, La Banda dei Babbi Natale 2,1 milioni e The Tourist circa 1 milione. Quest’anno, Sherlock Holmes ha guadagnato 2,43 milioni di euro, Vacanze di Natale a Cortina 2,15 milioni e Il gatto con gli stivali – al terzo posto – 1,78 milioni. Seguono nella classifica Finalmente la felicità di Leonardo Pieraccioni con 1,58 milioni di euro, Capodanno a New York di Garry Marshall con 731mila, Le idi di marzo di George Clooney con 383mila, Il figlio di Babbo Natale con 333mila, Midnight in Paris di Woody Allen con 219mila, Il principe del deserto di Nan Ryan con 200mila, The artist di Michel Hazanavicius con 80mila, Emotivi anonimi di Jean-Pierre Améris con 63mila e Arthur3 – La guerra dei due mondi con 40mila. Sarà che la programmazione non è così interessante, sarà che anche le solite vicende dei vari De Sica e co. non convincono più il pubblico, è ormai noto che le sale cinematografiche sono sempre più vuote. E non è soltanto un problema del cinema italiano. Ne è un esempio il film Capodanno a New York, che forse è stato uno dei più grandi flop dell’anno nonostante il grande cast: è stato bocciato dalla critica e dal botteghino, tant’è che la produzione ha dovuto licenziare decine di impiegati per poter rientrare dei circa 20 milioni di dollari persi.

In attesa di conoscere anche gli importanti dati riguardanti il 26 dicembre, ci auguriamo che gli italiani abbiano preferito uscire di casa e mangiare popcorn al cinema piuttosto che rimanere a casa e ingozzarsi di pandoro guardando il Grande Fratello.

About Luca Mastroianni

E' nato a Roma ed è un giornalista pubblicista. Ha lavorato presso Legambiente e il Ministero dell'Ambiente, collaborando con agenzie e uffici stampa e occupandosi di attualità, diritti e corsi di giornalismo. Oltre alla scrittura ha grande passione per il calcio, il tennis e la musica. Della televisione ama soprattutto le serie tv degli anni Ottanta e Novanta: da Twin Peaks a La Tata, da C.S.I. a Friends, da I Griffin a Sex & the city.

2 Comments

  1. Alessandro Campaiola

    dicembre 27, 2011 at 22:36

    Tutto vero quello che dici. Anche il cinema risente della crisi che ha investito tutti i settori, ma c’è una piccola attenuante in tutto questo. Il 24 dicembre, giorno in cui si registra un minor afflusso nelle sale, quest’anno è capitato di sabato che tendenzialmente è una delle giornate più proficue per il grande schermo. Quest’anno quindi, a differenza degli anni scorsi, il weekend natalizio per il cinema è stato piuttosto corto. Personalmente provo un discreto piacere a vedere comunque una flessione del cinepanettone, ma anche di quel Pieraccioni che ormai sono 15 anni che fa lo stesso film il tutto a dimostrazione che forse il pubblico si è stancato di un certo tipo di prodotto. Una mera illusione? Chissà. Colgo comunque l’occasione per segnalare ai lettori di questo blog, due titoli assolutamente da non perdere: “The Artist” e “Le Idi di Marzo”.

  2. marcello

    dicembre 29, 2011 at 11:57

    Avete detto che la crisi si è fatta sentire e che quindi gli incassi di quest’anno sono condizionati dalla stessa..ma facendo due calcoli la somma degli incassi dei tre film più visti del 2010 arriva a 5.9 M,mentre quella di quest’anno a 6.36 M..credo che la gente non va più al cinema perchè i film italiani (soprattutto quelli comici) fanno schifo e sono demenziali. L’unico film degno da vedere e Sherlock ma ovviamente è un sequel!!

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