kalispera soffre il passaggio in prima serata

By on dicembre 18, 2011

Ci sono programmi fatti per la seconda serata e conduttori che funzionano solo come spalle. Kalispera l’anno scorso riuscì a raccogliere consensi sia di pubblico che di critica: un talk show semplice e leggero che sembrava voler prendere il posto del fu Maurizio Costanzo show. Alfonso Signorini funziona a piccole dosi: in qualità di opinionista, di critico o anche di conduttore, se il programma non è troppo lungo. C’è quindi, peccato di superbia nel voler spostare Kalispera in prima serata. Ogni programma ha il pubblico, la sua durata e il suo giusto orario di messa in onda. La nuova versione di Kalispera perde il suo smalto, allunga il brodo inutilmente. Alfonso Signorini si adatta alle regole della prima serata perdendo in sagacia, destrezza e perfidia (le sue doti più apprezzate).  Dov’è finito il primo Signorini che diceva quello che pensava e non la mandava a dire a nessuno?  Quello che emergeva per cultura televisiva e gossipara? Quello che era scomodo, rompeva gli schemi e derideva lo showbiz con le sue rivelazioni? Adesso ci è talmente dentro da esserne diventato l’emblema.  La forma più pura di personaggio tv. Il buonismo per eccellenza.  Ma fare la sbiadita imitazione di Silvia Toffanin non solo non gli rende giustizia, ma lo affonda assieme al suo programma. Solo 2.341.000 spettatori.

Ma cosa è successo nella prima puntata di Kalispera? A parte la marchetta ai cinepanottenoni e il collegamento con twitter che già sa di vecchio, Belen ha parlato del suo aborto, la fidanzata e il papà hanno ricordato Marco Simoncelli. Non male l’idea delle showgirl di contorno, dalla Santarelli  alla Prati in splendida forma, anche se ancora non hanno trovato il loro giusto spazio e senso. In ultimo, impossibile non citare il default di Cicciolina, ospite dell’ultimo momento che di bianco vestita, mentre canta Non ho l’età, mostra tra il divertito e lo svampito, un pò di tetta. Il momento più vero della serata.

About Giordano Bassetti

Nato a Napoli nel 1982 è Laureato al DAMS di Roma. Nel 1995 ha intrapreso la carriera di attore ed è entrato a far parte della nota compagnia teatrale di Carlo Buccirosso. Nel 2008 ha diretto il cortometraggio dal titolo "Chissà come si divertivano"; nel 2009 "Il secchione" e nel 2010 "San Valentino". Ama scrivere ed ha pubblicato nel 2007 il libro "Queer tv".

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