La Rai censura la parola profilattico durante la Giornata mondiale contro l’Aids

By on dicembre 2, 2011

text-align: center;”>il fiocco rosso simbolo della lotta contro l'aids

Il 1° dicembre è la Giornata mondiale contro l’AIDS. L’idea è partita dal Summit mondiale dei ministri della sanità del 1988, un modo per sensibilizzare le coscienze e soprattutto cercare di prevenire il diffondersi del virus che dal 1981 ha ucciso 25 milioni di persone. Ma nel 2011 questo argomento è ancora tabù, o meglio i metodi di prevenzione e di protezione non possono essere nominati. Eh si, mercoledì scorso in Rai è circolata una mail interna: “Carissimi, segnalo che nelle ultime ore il ministero ha ribadito che in nessun intervento deve essere nominato esplicitamente il profilattico; bisogna limitarsi al concetto generico di prevenzione nei comportamenti sessuali e alla necessità di sottoporsi al test Hiv in caso di potenziale rischio. Se potete, sottolineate questo concetto”.

“Il consiglio” è partito dal funzionario della Tv di Stato Laura De Pasquale in “collaborazione” con il neo Ministro della salute Renato Balduzzi. Che dire? L’articolo potrebbe anche finire qui, perchè è palese che siamo difronte all’ennesimo caso di censura da parte della Rete Televisiva di Stato, pubblica e finanziata dai telespettatori. Anche se nella serata di mercoledì l’ufficio stampa dichiara che non sono partite mail con queste indicazioni, sta di fatto che sul comunicato ufficiale che pubblicizzava la giornata mondiale contro l’Aids e durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, la parola profilattico non è stata mai menzionata. Di profilattico non si è parlato, almeno esplicitamente, nemmeno nelle trasmissioni dedicate al tema dell’Hiv andate in onda su Radio 1. 

Le reazioni a quanto è accaduto sono state molte: Anna Paola Concia, sta scrivendo un’interrogazione parlamentare sulla questione, definendola un atto di censura. La parlamentare mercoledì scorso è scesa in piazza davanti a Montecitorio insieme all’Arcigay e Aurelio Mancuso, presidente dell’Equality Italia che ha dichiarato: “Vogliamo dire al governo Monti che per risparmiare sui costi della sanità deve investire nella prevenzione”. Durante il corteo è stato esposto un profilattico di quattro metri. E’ ovvio che alla notizia della manifestazione non è stata data nessuna rilevanza durante le trasmissioni di Radio 1.

Insomma ci risiamo, la Tv di Stato non fa quello che dovrebbe fare, o meglio, lo fa ma con dei limiti ben precisi. L’informazione è la base della nostra conoscenza, nel caso specifico dell’Aids è fondamentale, perchè la prevenzione e sapere come ci si può proteggere dal virus è obbligatorio. Ma evidentemente la parola Profilattico dà fastidio a qualcuno. Solo che in questo caso non si parla di tangenti, bunga bunga, corruzione… si parla di vite umane. Il nostro paese, dove tutto va bene, dove i problemi non esistono e tutto si risolve, ma io la parola Profilattico la voglio scrivere un’altra volta. Profilattico.

W l’Italia.

About Nicola Zamperetti

Nato a Valdagno (VI) nel 1978, da un decennio lavora nel mondo dello spettacolo come performer teatrale e attore. Ha partecipato a molti programmi come "Sarabanda" "Domenica In" "Carramba che fortuna"... Scopre l'amore per il teatro, soprattutto per i Musical (Grease,Il Ritratto di Dorian Gray e A Chorus line) e per le Fiction (La Ladra, Il Peccato e la Vergogna e Donna detective). E' cresciuto guardando la tv e si definisce figlio del tubo catodico. Promette di essere ironico, tagliente e cinico nei suoi Articoli.

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