Le pagelle della tv del 2011: seconda parte, il meglio

By on dicembre 25, 2011
marco travaglio

text-align: justify”>marco travaglioDopo il peggio della tv del 2011, passiamo a quello che – a nostro modesto avviso – può essere considerato il meglio. Vale sempre il discorso fatto nella prima parte delle pagelle: non abbiamo pretese di fornire un panorama completo sul piccolo schermo e dunque, se volete, potete aiutarci a correggere inesattezze e a riempire vuoti.

Riccardo Iacona: voto 9. Presadiretta è, insieme a Report, il miglior prodotto giornalistico italiano. Riccardo Iacona è cronista capace e coraggioso. Le inchieste della sua squadra sono tante belle, quanto rare, nella nostra tv. Iacona fa quello che ciascun giornalista dovrebbe fare, ovvero raccontare i fatti così come sono, senza filtri ideologici e senza che a dire l’ultima parola siano i tromboni dei politici e dei presunti esperti.

Milena Gabanelli: voto 9. La Rai ha fatto di tutto per cacciarla. Lei ha tenuto duro e alla fine ha vinto la battaglia. Ora si parla di nuovo di un possibile addio alla tv di Stato e di un approdo a la7. Se la trattativa si concretizzasse, non ci stupiremmo certo. Speriamo solo che la migliore giornalista televisiva italiana continui a poter rompere le scatole ai potenti. Per la gioia anche di Don Verzè.

Michele Santoro: voto 7. Lui nella Rai non c’è più da un pezzo. Ha avuto la voglia e la forza di tentare una nuova avventura multimediale. La prima puntata di Servizio Pubblico ha avuto 2,9 milioni di spettatori in tv. Dopo gli ascolti si sono quasi dimezzati. Il programma andrà avanti fino a giugno: un risultato comunque inimmaginabile fino a due mesi fa.

Maurizio Crozza: voto 8. Il suo Italialand ha fatto segnare ascolti da record per la7. Il comico genovese, col suo inconfondibile stile, non ha risparmiato nessuno: dal papa a Napolitano, da Bossi a Bersani, da Montezemolo a Marchionne. Né a Italialand, né a Ballarò, ha pagato dazio per la caduta del governo Berlusconi, anzi.

Luisella Costamagna: voto 8. Cacciata da la7 nonostante gli ottimi ascolti di In Onda, la bella e brava giornalista approderà a Rai Tre. Per due puntate è stata ospite anche di Servizio Pubblico. Un peccato che non sia una presenza fissa.

Fiorello: voto 7. Il più grande spettacolo dopo il week end è stato il programma più visto di tutto il 2011. Non è il mio artista preferito, Fiorello, ma se riesce a ottenere certi risultati, è sicuramente un bene che continui a lavorare per la Rai.

Marco Travaglio: voto 9. Che scriva per l’Unità o per Il Fatto, che collabori con Annozero o con Servizio Pubblico, che al governo ci sia Berlusconi o Monti, il risultato non cambia. Marco Travaglio interpreta alla lettera la teoria seconda la quale il giornalista deve essere il fustigatore dei potenti. Non è l’unico a pensarla così, ma è sicuramente il più popolare tra i lettori, i telespettatori e gli utenti del web. Detiene un record: è il giornalista e scrittore italiano con il maggior numero di fans – oltre un milione – su Facebook.

Enrico Mentana: voto 7. Voto alto perché dirige il migliore tra i telegiornali in chiaro. Ma voto non altissimo perché, vista la mediocrità generale, non bisogna nemmeno fare troppi sforzi per vincere la graduatoria. Il tgla7, in un anno e mezzo, ha quasi triplicato gli ascolti. Qualche giorno fa le dimissioni, poi ritirate, da parte di Mentana. Una vicenda paradossale, finita per fortuna nel migliore dei modi.

Corrado Formigli: voto 7. Se si guardano i soli ascolti, si può dire che Piazzapulita non decolla. Però il programma è ben fatto e ha poco o nulla da invidiare ad Annozero. Meriterebbe molta più considerazione da parte del pubblico e della critica. Dopo avere fatto l’inviato per tanti anni, Formigli si sta dimostrando conduttore capace di fare bene il proprio mestiere. Complimenti alla Rai che se l’è fatto scappare!

Matrix: voto 7. Alessio Vinci ha le sue idee politiche, piuttosto conservatrici. Però ha spesso invitato personaggi che la pensano assai diversamente da lui. Intellettuali totalmente snobbati dalle altre trasmissioni televisive e che almeno con lui si ritagliano un po’ di spazio. E’ vero: alcune puntate di Matrix sono state soporifere, altre si sono rivelate particolarmente interessanti. Onore al merito.

Gli Intoccabili: voto 8. Gianluigi Nuzzi sta raccontando, con materiali inediti, i vizi, lo squallore morale e le nefandezze della casta politica. Un programma, quello di la7, che può essere certamente perfezionato, ma l’inizio ci piace molto. Speriamo che Gli intoccabili possa andare avanti per parecchie puntate anche il prossimo anno. Inutile dire che le caste d’Italia si augurano l’esatto contrario.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

4 Comments

  1. Andrea

    dicembre 25, 2011 at 21:11

    Ammazza tutti di sinistra….. XD
    Ahahaha la rai ha fatto di tutto x cacciare la Gabanelli!?!?!? HAHAHAHAH
    questa non si può leggere…..la rai se voleva cacciare qualcuno non perdeva tt quel tempo in trattative…..semmai è il contrario, è stata la Gabanelli a provare ad andarsene in tt i modi con le sue pretese contrattuali! Cmq tutto sommato sono d’accordo sul resto tranne piazzapulita a livello di annozero ma neanke x sogno…

    Aggiungerei quelli che il calcio che ha dato un tocco di vitalità al programma e ovviamente che tempo che fa di fabio fazio!

  2. Gianni Monaco

    dicembre 25, 2011 at 22:13

    Tutti di sinistra? Ma chi? ce ne sono appena 2-3, nell’elenco, che dicono di essere “di sinistra”. sempre se questa parola ha ancora una senso…

  3. Gianni Monaco

    dicembre 25, 2011 at 22:22

    Travaglio di sinistra? !!??!! 🙂

  4. Luca

    dicembre 25, 2011 at 22:30

    Gianni mi permetto di aggiungere a mio modesto avviso anche qualcosa di più “popolare”: X-factor, nonostante le solite piccole schermaglie tra i giudici, per la prima votla quest’anno ha/ha avuto dei concorrenti di ottimo livello. Il programma è uno dei più visti su Sky ed è ben fatto. Il reality Masterchef sempre su Sky, che era delicato, mai volgare e ha mostrato l’omosessualità senza farne uno show e con molta delicatezza. Premierei anche il canale Realtime che intrattiene senza mai trascendere nella tv urlata e d’effetto e aprendo lo sguardo a tanti tipi di realtà. 🙂

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