L’ex direttore del Tg1 Minzolini: Berlusconi, un rivoluzionario

By on dicembre 25, 2011
augusto minzolini

Augusto Minzolini (nella foto), l’eterna vittima. Lui si sente sempre con la coscienza apposto e se lo attaccano non riesce a farsi una ragione. Il giornalista ha appena perso la direzione del Tg1. Il cda di Via Mazzini ha ritenuto incompatibile il ruolo di direttore con quello di persona sotto processo per peculato. Per la Procura della Repubblica di Roma, Minzo avrebbe usato la carta di credito della Rai per le proprie pazze spese. Lui nega, noi non possiamo che aspettare il processo. Ma già da ora i contorni della vicenda sono piuttosto inquietanti e per formulare un giudizio morale (e professionale) sull’Augusto nazionale non c’è mica bisogno di aspettare i tempi della magistratura.

Intervistato dalla Zanzara, su Radio 24, l’ex direttorissimo ha raccontato la sua ultima disavventura mediatica: “Ho partecipato alla trasmissione di Antonello Piroso, Ma anche no, e ho subito un linciaggio da un giornalista del Fatto Quotidiano, Andrea Scanzi“. Quando Giuseppe Cruciani gli chiede della vicenda giudizia, Minzolini sbotta: “Io non ho mai chiesto un rimborso dopo aver pagato la carta di credito aziendale della Rai. Quella sarebbe stata una truffa? Ma come ti viene in testa? Lo ripeto ancora una volta: non l’ho mai fatto! E se lo ripeti – dice Minzolini a Cruciani – ti querelo“.

L’Augusto nazionale poi spiega quale sarebbe stato il prezioso ruolo del suo Tg1 (share ai minimi storici)  in questi anni. “Considerando come è schierata l’informazione italiana, io ho avuto una funzione: quella di contribuire al pluralismo, cioè dare notizie che molti non hanno dato. E dentro al mio telegiornale ne ho date tante: mi hanno emarginato per l’aver dato delle notizie che a molti non piacevano. A me fanno ridere quelli che mi immaginano come uno schierato. Io invece sono molto equilibrato. Io sono stato la garanzia contro il linciaggio“.

Ed ecco, infine, le surreali idee politiche di Minzolini (viene il dubbio che ci prenda tutti quanti in giro): Silvio Berlusconi un elemento rivoluzionario l’ha sempre avuto, se no non avrebbe avuto tanto successo anche elettorale. Quello di liquidare l’ex premier perché è proprietario delle televisioni è una mezza idiozia. Ricordiamoci che c’è stata l’alternanza Berlusconi-Prodi. Io dico che se quell’elemento rivoluzionario di Berlusconi fosse stato utilizzato, avrebbe anche favorito una modernizzazione della sinistra, una modernizzazione che ancora non c’è stata“. Moderno o no, il Pd e il Pdl fanno ormai parte della stessa maggioranza che sostiene il governo. Ma forse Minzolini non se n’è ancora accorto e vede nei due partiti acerrimi nemici.

About Gianni Monaco

Nato nel 1981 a Modica (Ragusa), ha conseguito la laurea specialistica in Editoria, Giornalismo e Comunicazione multimediale, e anche in Filologia Moderna. Fa parte dell’Ordine dei Giornalisti dal 2006. Ha iniziato a scrivere per i giornali locali della sua provincia nel 1999; fino al 2007 è stato corrispondente del Quotidiano di Sicilia. Attualmente collabora con diverse aziende operanti nel web, come Ciaopeople e Dopstart. Infine ha pubblicato alcune battute sull’Almanacco Luttazzi della Nuova Satira Italiana (Feltrinelli, 2010). Adora Woody Allen e Luigi Pirandello.

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